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La Verità Sugli Angeli

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    Dopo la risurrezione di Cristo

    Per un momento Satana sembrò mostrare preoccupazione e scoraggiamento. Si riunì in consiglio con i suoi angeli per decidere i passi seguenti che doveva fare nella sua lotta contro il governo di Dio. Satana disse: Dobbiamo sbrigarci a tornare dai sacerdoti e dai principi. Siamo riusciti a ingannarli, a chiudere i loro occhi e indurire i loro cuori contro Gesù. Li abbiamo convinti che Cristo è un impostore. Li abbiamo portati a odiare Gesù e a ucciderlo. Ora quando le guardie romane porteranno a tutti l’odiosa notizia che Cristo è risorto, dobbiamo suggerirgli chiaramente che se la notizia della sua risurrezione sarà conosciuta, loro saranno lapidati dal popolo per aver crocifisso un uomo innocente. 1SG 67,68 VA 180.1

    I soldati romani lasciarono il sepolcro ammirati da ciò che avevano visto e udito, e si diressero in fretta verso la città, dove raccontarono a tutti le meravigliose scene alle quali avevano assistito. Nel frattempo un messaggero fu inviato ai sacerdoti e ai governanti, annunciando loro: “Cristo che voi avete crocefisso e risorto”. Uno dei servi fu inviato immediatamente con un messaggio ordinando alle guardie romane di presentarsi nel palazzo del sommo sacerdote. Lì furono scrupolosamente interrogati, ed essi raccontarono con precisione ciò che avevano visto al sepolcro: che un potente messaggero era venuto dal cielo; il suo viso era brillante come la folgore, e le sue vesti bianche come neve. Che la terra fu scossa e aveva tremato, ed essi avevano perso le forze; che l’angelo aveva preso la grande pietra che chiudeva il sepolcro, l’aveva rimossa come se fosse un sassolino. Che un Essere pieno di gloria era uscito dal sepolcro, e un coro di voci aveva riempito i cieli e la terra con inni di vittoria e giubilo. Poi, la luce e la musica scomparvero, essi avevano recuperato le forze e, guardando verso il sepolcro, avevano visto la tomba vuota e non avevano più trovato il corpo di Gesù da nessuna parte.VA 180.2

    Redemption: Or the Resurrection of Christ; and His ascension, section 6, pp. 14,15VA 181.1

    I soldati si affrettarono ad andare dal sommo sacerdote e dai principi con la meravigliosa storia di quello che avevano visto. E quando quegli assassini ascoltarono la straordinaria informazione, i loro volti impallidirono e furono presi da grande spavento e orrore per quel che avevano fatto. Compresero che se l’informazione era corretta, per loro era finita. Rimasero seduti in silenzio, guardandosi l’un l’altro, senza sapere cosa fare né cosa dire. Accettare quel rapporto significava condannare se stessi. Si ritirarono per consultarsi. Considerarono che se il rapporto portato dalle guardie fosse circolato tra il popolo, coloro che avevano messo a morte il Cristo sarebbero stati giudicati come assassini. Decisero allora di pagare i soldati perché mantenessero il segreto. I sacerdoti e gli anziani offrirono loro una grande somma di denaro dicendo: “Dovete dire che durante la notte i discepoli hanno rubato il corpo di Gesù mentre dormivate”. E quando i soldati chiesero cosa sarebbe stato di loro se avessero dichiarato di aver dormito durante la guardia, i capi del popolo promisero di convincere il governatore a garantire la loro incolumità. 1SG 68VA 181.2

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