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La Verità Sugli Angeli

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    Gli angeli discutono gli argomenti

    Mentre alcuni degli angeli si unirono a Satana nella loro ribellione, altri invece cercavano di dissuaderlo dai suoi propositi, e difendevano l’onore e la saggezza di Dio nel dare autorità a suo Figlio. Ma Satana ragionava e si domandava perché Cristo doveva essere dotato di un potere illimitato e di un comando più alto del suo. 3SG 37.VA 29.1

    Ma egli sì rifiutò di ascoltarli. Si separò dagli angeli leali accusandoli di servilismo. Gli angeli fedeli a Dio con stupore videro che Satana aveva successo nei suoi sforzi per incitare alla ribellione. Egli promise loro un governo migliore di quello che avevano allora, nel quale tutto sarebbe libertà. Moltissimi di loro espressero il desiderio di accettarlo come loro dirigente e leader. Quando vide che le sue proposte avevano successo, si vantò che poteva avere tutti gli angeli dalla sua parte, che sarebbe stato come Dio e la sua voce piena d’autorità sarebbe stata ascoltata nel dare ordini a tutte le moltitudini celesti. Ancora una volta gli angeli fedeli vollero avvertire Satana di quali sarebbero state le conseguenze se avrebbe persistito, poiché Chi aveva creato gli angeli, aveva il potere di spogliarli di ogni autorità e, in modo marcato, castigare la sua audacia e la sua terribile ribellione. Come si può solo pensare che un angelo possa opporsi alla legge di Dio che è sacra com’è sacro Egli stesso!!! Gli angeli buoni esortarono i ribelli a chiudere le loro orecchie ai ragionamenti ingannevoli di Lucifero, consigliarono a lui e a quanti erano caduti sotto la sua influenza che tornassero a Dio e confessassero l’errore di aver permesso seppur col pensiero di obiettare della Sua autorità. 1SP 20.VA 29.2

    Satana fu abile nel presentare la sua versione. Non appena si accorgeva che una sua posizione era vista nel suo vero carattere, cambiava subito versione. Ma Dio poteva operare con un solo tipo di arma: la Verità e la giustizia. Satana poteva usare quello che Dio non poteva usare: l’inganno e la frode. RH 9 marzo 1886.VA 29.3

    L’azione sovversiva era così sottile che davanti a tutti gli angeli non appariva com’era in realtà….. Questo stato di cose durò per molto tempo, prima che il ribelle fosse smascherato e fosse espulso dal cielo. 4BC 1143.VA 30.1

    Dio, nella sua infinita misericordia, sopportò a lungo Lucifero e non lo destituì dalla sua alta posizione alle prime manifestazioni di malcontento, e neppure quando cominciò a esporre agli angeli fedeli le sue false pretese. Lucifero fu tenuto per lungo tempo in cielo, e ripetutamente gli fu offerto il perdono purché si pentisse e si sottomettesse. GC 495, 496.VA 30.2

    Lo spirito di malcontento e disamore non era mai stato conosciuto prima nel cielo. Era un elemento del tutto nuovo, strano, misterioso e inspiegabile. Lucifero stesso al principio non capiva la vera natura dei suoi sentimenti; per un certo tempo aveva temuto di esprimere i sentimenti e le immaginazioni della sua mente… tuttavia non le respingeva. Egli non aveva idea fin dove la sua ribellione lo avrebbe portato. Per convincerlo del suo errore, si fece tutto lo sforzo che solo la saggezza e l’amore infinito potevano suggerire. Fu dimostrato che il suo disamore non aveva ragione d’essere, e gli fu fatto vedere quale sarebbe stato il risultato del persistere nella ribellione. Lucifero sapeva che era nell’errore. Egli vide che “giusto è l’Eterno in tutte le sue vie, e misericordioso in tutte le sue opere” (Salmo 145:17), che gli statuti divini sono giusti, e che doveva riconoscerli come tali davanti a tutto il cielo. VA 30.3

    Se egli avesse voluto, si sarebbe salvato insieme agli altri angeli, perché non aveva ancora rinnegato totalmente la fedeltà a Dio. Benché avesse abbandonato la sua posizione di Cherubino Protettore, se fosse voluto ritornare a Dio, riconoscendo la saggezza del Creatore, e accontentandosi di occupare la posizione assegnatagli nel grande piano di Dio, Lucifero sarebbe stato reintegrato nella sua alta posizione. Era arrivato il momento di decidere, di fare una scelta definitiva; lui doveva sottomettersi completamente alla sovranità divina, o porsi in aperta ribellione. Per un istante egli fu disposto a ritornare sui suoi passi, e tornare a Dio, ma l’orgoglio non glielo permise. PP 39.VA 30.4

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