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La Verità Sugli Angeli

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    Eva mangia il frutto e tenta Adamo

    Eva mangiò il frutto e le sembrò di sentire una forza vivificante e immaginò di entrare in una sfera superiore dell’esistenza… Non sentì alcun strano effetto, nulla che potesse indicare la vicinanza della morte…. Anzi, era proprio così come il serpente aveva detto, cominciò a sperimentare una sensazione piacevole… Essa immaginava che questa sensazione era la stessa che provavano gli angeli. 3T 72.VA 45.3

    Dopo aver mangiato il frutto, Eva s’immaginò di sentire dentro di lei il potere vivificante di una nuova ed elevata esistenza come risultato dell’influenza stimolante del frutto proibito. Mentre era alla ricerca del marito con le mani piene di frutta, Eva si trovava sotto l’effetto di un’innaturale e strana eccitazione. Raccontò al marito il saggio discorso del serpente e volle condurlo presso l’albero della conoscenza. Gli disse che aveva mangiato il frutto, e che invece di sperimentare una sensazione di morte, aveva provato una piacevole sensazione. Mangiando il frutto, essa disobbedì a Dio, e divenne un mezzo potente per provocare la caduta di suo marito. 1SP 38, 39.VA 45.4

    Un’espressione di tristezza e preoccupazione apparve sul viso di Adamo. Restò attonito e si allarmò. Alle parole di Eva egli rispose che questa doveva essere l’opera del nemico contro la quale erano stati avvertiti, e che secondo la sentenza del Signore essa doveva morire. In risposta Eva invitò il marito a mangiare il frutto, ripetendo le parole del serpente, che non sarebbero morti. E che le parole del serpente dovevano essere vere, perché non aveva percepito alcuna maledizione divina nei suoi riguardi.VA 46.1

    Adamo comprese che la sua compagna aveva trasgredito il comandamento del Signore, disprezzando l’unica proibizione che gli era stata sottoposta come una prova di fedeltà e amore. Nella sua mente ci fu una terribile lotta. Egli si sentiva colpevole perché aveva permesso a Eva di allontanarsi da lui. Ma ora, l’errore era stato commesso, doveva separasi dalla sua compagna che gli aveva arrecato tanta gioia. Che cosa poteva fare? Decise di condividere la sua sorte, se lei doveva morire, lui sarebbe morto con lei. Dopo tutto, ragionava Adamo, forse le parole del serpente erano vere? Eva stava davanti al marito, bella e apparentemente innocente, come prima della disobbedienza. Le esprimeva maggior amore di prima. Nessun segno di morte si notava in lei, e così decise di affrontare le conseguenze. Afferrò il frutto e lo mangiò velocemente.VA 46.2

    Dopo la sua trasgressione, Adamo, in un primo momento immaginò di essere entrato in una sfera superiore della sua esistenza. Me ben presto il pensiero del peccato, lo riempì di terrore. L’aria nel giardino che fino a poco fa aveva una temperatura mite e uniforme, ora sembrava raffreddarsi. La coppia sentì freddo in tutto il corpo. L’amore e la pace che avevano goduto ora erano spariti, e al suo posto provarono un senso di colpa, paura del futuro e la nudità dello spirito. PP 56,57.VA 46.3

    Satana esultava per questo successo. Aveva tentato la donna affinché diffidasse di Dio e dubitasse della Sua saggezza, e aveva cercato di intromettersi nei suoi onniscienti piani. Inoltre, attraverso Eva, aveva provocato la caduta di Adamo, che, come conseguenza del suo amore per Eva, disubbidì al comandamento di Dio e cadde insieme con lei. 1SP 42.VA 47.1

    Satana, l’angelo caduto, aveva dichiarato che nessuno poteva osservare la legge di Dio, e indicò la disobbedienza di Adamo come prova delle sue dichiarazioni. ST 10 aprile1893.VA 47.2

    Satana, si vantò orgogliosamente che il mondo che Dio aveva creato era il suo dominio. Aveva conquistato Adamo, il sovrano del mondo, e ora tutti gli esseri umani sarebbero stati i suoi sudditi. Possedeva l’Eden e avrebbe stabilito lì il suo trono come monarca del mondo. RH 24 febbraio 1874.VA 47.3

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