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La Verità Sugli Angeli

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    Giosuè conduce Israele in Canaan

    Profondamente afflitti per la morte del loro capo, gli israeliti ne piansero la perdita con cerimonie speciali per trenta giorni. Ora il capo riconosciuto d’Israele era Giosuè. Allora fu ordinato che si facessero i preparativi per l’avanzata. Lasciato l’accampamento… l’esercito scese verso il fiume Giordano. PP 481, 483VA 91.4

    In tutte le sue peregrinazioni, quattro angeli del cielo accompagnavano sempre l’arca di Dio per proteggerla da qualsiasi pericolo e per compiere qualsiasi missione che fosse stata richiesta loro, riguardante essa. Gesù, il Figlio di Dio, seguito dagli angeli, procedeva davanti all’arca, quando questa si avvicinò al Giordano; “e le acque furono aperte in Sua presenza”. Cristo e gli angeli rimasero in piedi accanto all’arca, e i sacerdoti nel letto del fiume, fino a quando tutto Israele attraversò il Giordano. 1 SP 399VA 91.5

    Se gli occhi di Giosuè fossero stati aperti…. egli avrebbe visto gli angeli del Signore accampati attorno ai figli d’Israele. Il valoroso esercito celeste era venuto per combattere per il popolo di Dio, e il Capitano dell’esercito del Signore era lì per comandarlo”. RH 19 luglio1892.VA 92.1

    Quando Giosuè si separò dall’esercito di Israele per meditare e chiedere a Dio che la sua presenza lo accompagnasse in modo speciale, vide un uomo di elevata statura ritto davanti a lui, vestito con abiti militari, con in mano una spada sguainata… Non era un Angelo comune. Egli disse: “Io sono il capo dell’esercito dell’Eterno”. Quest’Angelo era Gesù Cristo, Chi aveva condotto gli Israeliti attraverso il deserto, avvolto nella colonna di fuoco di notte, e nella colonna di nuvola di giorno. E poiché il luogo era santo a causa della sua presenza, a Giosuè fu ordinato di togliersi i calzari. 4aSG 61.VA 92.2

    Allora Giosuè con santo timore si prostrò con la faccia a terra per adorare, e l’Essere divino, aggiunse istruzioni su come conquistare la città, concludendo: “Vedi, io do in tua mano Gerico, il suo re, e i suoi prodi guerrieri…” PP 488 VA 92.3

    Il Capitano dell’esercito del Signore non si mostrò a tutto il popolo. Comunicò solo con Giosuè, che poi raccontò l’incontro agli Israeliti, lasciando loro la libertà di credere o di dubitare delle sue parole; continuare il mandato datogli nel nome del Capitano dell’esercito del Signore o ribellarsi contro le sue istruzioni negando la sua autorità. Il popolo non poteva vedere le schiere di angeli riunite dal Figlio di Dio. 4 T 162,163VA 92.4

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