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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 (Vecchio Testamento)

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    Capitolo 3:2

    La preparazione di un luogo temporaneo di culto CBVT7A 206.4

    Salomone sapeva che occorreva molto tempo per portare a termine i grandi piani programmati per la costruzione del tempio. Ma, prima di costruire la casa del Signore o le mura a Gerusalemme, avrebbe dovuto preparare un luogo temporaneo di culto per il popolo di Dio. Non avrebbe dovuto incoraggiarli col suo esempio ad andare sugli alti luoghi ad offrire i sacrifici. Ma leggiamo cosa dice la Parola: Il popolo però offriva sacrifici sugli alti luoghi, perché fino a quei giorni non era ancora stato costruito un tempio al nome dell'Eterno . (1 Re 3:2)CBVT7A 206.5

    Questo era un problema che si sarebbe dovuto risolvere. Salomone trasferì il luogo di culto a Gerusalemme, ma la condotta antecedente nel sacrificare in un luogo che non era stato santificato dalla presenza del Signore e che era stato precedentemente dedicato al culto degli idoli, eliminò dalle menti della gente qualcosa di repulsivo con cui si sarebbero dovute considerare le azioni orribili realizzate dagli idolatri. Questa mescolanza di sacro e profano fu il primo passo nella condotta di Salomone che lo indusse a supporre che il Signore non era poi così esigente riguardo al culto del suo popolo. Ragionando in questo modo, Salomone si allontanava sempre di più da Dio e dalla sua opera. Poco a poco le sue mogli pagane lo indussero a edificare altari per offrire sacrifici ai loro dei pagani. (MS 5, 1912)CBVT7A 206.6

    3 - Vedi commento di EGW in capitolo 2 Samuele 12:25CBVT7A 207.1

    4 — Una dimostrazione di sincero desiderio CBVT7A 207.2

    Poi Salomone e tutto Israele con lui si recarono all'altura di Gàbaon, perché là si trovava la tenda del convegno di Dio, eretta da Mosè, servo di Dio, nel deserto. Ma l'arca di Dio, Davide l'aveva trasportata da Kiriat-Iearìm nel luogo che aveva preparato per essa, perché egli aveva innalzato per essa una tenda in Gerusalemme. L'altare di bronzo, opera di Bezalèel figlio di Uri, figlio di Cur, era là davanti alla Dimora del Signore. Salomone e l'assemblea vi andarono per consultare il Signore. Salomone salì all'altare di bronzo davanti al Signore nella tenda del convegno e vi offrì sopra mille olocausti . (2 Cronache 1:3-6)CBVT7A 207.3

    Questi sacrifici furono offerti da Salomone e dai suoi uomini di fiducia, non come una cerimonia formale, ma come segno del loro sincero desiderio per ricevere un aiuto speciale. Sapevano di non avere forze sufficienti per sostenere le responsabilità loro affidate. Salomone e i suoi collaboratori desideravano avere sagacità mentale, grandezza di cuore e tenerezza di spirito. (RH Oct. 19, 1905)CBVT7A 207.4

    5-9 — Una lezione preziosissimaCBVT7A 207.5

    In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda”. Salomone disse a Dio: «Tu hai trattato mio padre Davide con grande benevolenza e mi hai fatto regnare al suo posto. Ora, Signore Dio, si avveri la tua parola a Davide mio padre, perché mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra. Ora concedimi saggezza e scienza e che io possa guidare questo popolo; perché chi potrebbe mai governare questo tuo grande popolo”? (2 Cronache 1:7-10)CBVT7A 207.6

    Questa preghiera è una lezione preziosissima. E’ di particolare valore per coloro che hanno grandi responsabilità nell’opera... E’ un esempio di preghiera, dettata dal Signore, per guidare rettamente i desideri dei Suoi servi. E’ data anche per coloro che oggi si sforzano di servire il Signore con sincerità di cuore. Fu di notte che il Signore si avvicinò a Salomone. Di giorno era molto occupato a svolgere le sue attività. Molti si rivolgevano a lui in cerca di consiglio e istruzione, ma avevano la mente completamente impegnata. Le ore della notte quando tutto era in silenzio e Salomone era libero da ogni preoccupazione, fu il tempo che il Signore scelse per rivelarglisi. Frequentemente, Dio sceglie il silenzio della notte per dare istruzioni ai suoi servi. Può raggiungere più liberamente i loro cuori che durante il giorno, ci sono meno pensieri che possono allontanare la mente da Lui. CBVT7A 208.1

    Il Signore stava mettendo alla prova Salomone. Egli pose nella sua mente il desiderio di cose che gli avrebbero permesso di governare con saggezza il popolo d’Israele. Salomone doveva offrire continuamente una preghiera come questa nei giorni di gloria che lo aspettavano.CBVT7A 208.2

    Anche oggi, coloro che hanno delle grandi responsabilità nell’opera del Signore devono pregare allo stesso modo. Stiano attenti a non elevare il cuore alla vanità. Il Signore ascolterà solo le preghiere di coloro che non hanno il cuore pieno di esaltazione e superbia. Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi”. (Isaia 58:9)CBVT7A 208.3

    Il Signore apprezzò la preghiera di Salomone. Anche oggi il Signore ascolta le lodi e le preghiere di coloro che nella fede e nell’umiltà gridano a Lui in cerca di aiuto. Certamente risponderà alle preghiere ferventi dell’anima affinché essa possa essere preparata per il Suo servizio. In risposta Egli dirà: Eccomi! Che vuoi che Io faccia per te?CBVT7A 208.4

    La lezione che possiamo trarre da questa storia è più preziosa di qualsiasi tesoro terreno. Colui che guidò la mente di Salomone in questa preghiera, oggi insegnerà ai Suoi servi il modo di chiedere in preghiera ciò di cui hanno bisogno. (MS 164, 1902)CBVT7A 208.5

    Possibilità di scambio con il cielo CBVT7A 209.1

    Questa è una grande lezione per noi. Le nostre suppliche a Dio non devono procedere da un cuore pieno di aspirazioni egoistiche. Il Signore ci esorta a scegliere quei doni che saranno utili per la Sua gloria. Egli vorrebbe che noi scegliessimo le cose celesti anziché quelle terrene. Egli spalanca davanti a noi le possibilità e i vantaggi per uno scambio con il cielo. Ci incoraggia verso più alti obbiettivi e dà sicurezza al nostro tesoro più elevato. Quando le cose terrene spariscono completamente, il credente gioisce di questo tesoro celeste, e questo tesoro non potrà mai perdersi in nessun disastro terreno. (RH Aug. 16, 1898)CBVT7A 209.2

    5 - 15 - Studiate ogni particolare con cura CBVT7A 209.3

    In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda”. Salomone disse a Dio: «Tu hai trattato mio padre Davide con grande benevolenza e mi hai fatto regnare al suo posto. Ora, Signore Dio, si avveri la tua parola a Davide mio padre, perché mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della terra. Ora concedimi saggezza e scienza e che io possa guidare questo popolo; perché chi potrebbe mai governare questo tuo grande popolo?». Dio disse a Salomone: «Poiché ti sta a cuore una cosa simile e poiché non hai domandato né ricchezze, né beni, né gloria, né la vita dei tuoi nemici e neppure una lunga vita, ma hai domandato piuttosto saggezza e scienza per governare il mio popolo, su cui ti ho costituito re, saggezza e scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti darò ricchezze, beni e gloria, quali non ebbero mai i re tuoi predecessori e non avranno mai i tuoi successori». (2 Cronache 1:7-12)CBVT7A 209.4

    In Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: «Chiedimi ciò che io devo concederti”. Salomone disse: «Tu hai trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come avviene oggi. Ora, Signore mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo così numeroso che non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?». Al Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel governare. Dio gli disse: «Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento per ascoltare le cause, ecco faccio come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te. Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. Se poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la tua vita». Salomone si svegliò; ecco, era stato un sogno. Andò in Gerusalemme; davanti all'arca dell'alleanza del Signore offrì olocausti, compì sacrifici di comunione e diede un banchetto per tutti i suoi servi. (1 Re 3:5-15)CBVT7A 209.5

    Sarebbe bene studiare con cura la preghiera di Salomone, e considerare ogni punto dal quale dipendeva l’accoglienza delle ricche benedizioni che il Signore era pronto a dargli. (MS 154, 1902)CBVT7A 210.1

    6 — Dio ci tratta secondo la nostra fedeltà CBVT7A 210.2

    Salomone disse: «Tu hai trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come avviene oggi . (1 Re 3:6)CBVT7A 210.3

    Le parole di questo versetto sono sufficienti per mettere a tacere ogni scettico riguardo la supposta giustificazione divina dei peccati di Davide e Salomone. Dio fu misericordioso con loro quando essi camminavano davanti a Lui nella verità con onestà e rettitudine di cuore. Egli li ha trattati secondo la loro fedeltà. (1 SP 395).CBVT7A 210.4

    14 - Dio rimprovera Davide perché segue le proprie vieCBVT7A 211.1

    Allora Davide disse a Natan: Ho peccato contro il Signore! Natan rispose a Davide: Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morirai. (2 Samuele 12:13)CBVT7A 211.2

    Se poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la tua vita. (1 Re 3:14)CBVT7A 211.3

    Più volte durante il suo regno, Davide camminò seconde le proprie vie, e questo pregiudicò molto la sua influenza quando seguiva i suoi impulsi; ma il Signore non mancò di inviargli rimproveri: Quelle parole lo ferirono vivamente. Ma lui non cercò di eludere la riprensione, ma sopportò il castigo delle sue trasgressioni dicendo: “Ho peccato contro l’Eterno”. (MS 164, 1902)CBVT7A 211.4

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