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Supplemento Al Commentario Biblico Di (Ellen G. White) Volumi Da 1a7 (Vecchio Testamento)

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    Capitolo 28:9

    La fedeltà deve precedere le benedizioni CBVT7A 253.1

    E tu, Salomone, figlio mio, riconosci il Dio di tuo padre e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiché il SIGNORE scruta tutti i cuori e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma, se lo abbandoni, egli ti respingerà per sempre. (1 Cronache 28:9)CBVT7A 253.2

    Le responsabilità date agli uomini che svolgono incarichi di fiducia nell’opera di Dio oggi, sono le stesse date a Salomone. Come Salomone fu messo alla prova riguardo la sua fedeltà, anche noi oggi siamo sottoposti alla prova. Prima che Dio possa prodigare le benedizioni che Egli ha promesso, ci richiede la nostra fedeltà. Coloro che offrono un servizio accettevole a Dio, devono obbedire a tutti i Suoi comandamenti, perché solo così si può diventare rappresentanti di Cristo. (MS 163, 1902).CBVT7A 253.3

    11-13, 19 - Un angelo guidò Davide mentre scriveva CBVT7A 253.4

    «Tutto questo», disse Davide, «mi è stato dato per iscritto dalla mano dell'Eterno, che mi ha fatto comprendere tutti i lavori di questo progetto».CBVT7A 253.5

    Il Signore, per mezzo del suo angelo istruì Davide e gli diede il modello del tempio che Salomone doveva edificare per Lui. Fu ordinato a un angelo che rimanesse vicino a Davide mentre redigeva le istruzioni riguardo le disposizioni del tempio. Il cuore di Davide era predisposto per l’opera. (ISP 387, 388)CBVT7A 253.6

    Il falegname di Nazareth era l’Architetto celesteCBVT7A 253.7

    Cristo era il fondamento dell’organizzazione ebraica. Lui progettò le disposizioni del primo tabernacolo terrestre. Diede tutte le prescrizioni riguardo alla costruzione del tempio di Salomone. Colui che lavorò come falegname nel villaggio di Nazareth fu l’Architetto celeste che disegnò il progetto della casa in cui il Suo nome doveva essere onorato.CBVT7A 253.8

    Le cose celesti e quelle terrene sono sotto la supervisione di Cristo, molto più di quello che si può immaginare. (MS 34, 1899)CBVT7A 254.1

    20, 21 - Dio dona la sapienza per realizzare la sua opera CBVT7A 254.2

    Davide disse ancora a suo figlio Salomone: «Sii forte, fatti coraggio, e mettiti all'opera; non temere, non ti sgomentare; perché il SIGNORE, Dio, il mio Dio, sarà con te; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà fino a che tutta l'opera per il servizio della casa del SIGNORE sia compiuta. Ed ecco le classi dei sacerdoti e dei Leviti per tutto il servizio della casa di Dio. Tu hai presso di te, per ogni lavoro, ogni sorta di uomini di buona volontà e abili in ogni specie di servizio; e i capi e tutto il popolo sono pronti a eseguire tutti i tuoi ordini. (1 Cronache 28:20,21)CBVT7A 254.3

    L’incarico solenne che fu dato a Davide deve essere preso in considerazione da coloro che oggi occupano posti di responsabilità, perché sicuramente per questi uomini l’incarico datogli è valido come lo fu per Salomone quando gli venne dato. In questo nostro tempo di grazia, il popolo di Dio è messo alla prova come lo è stato il popolo d’Israele all’epoca di Salomone. Questo capitolo è importante per l’odierno popolo di Dio. Nelle attività che Dio desidera che si portino a termine dagli uomini che Lui ha scelto per la sicurezza e la prosperità del suo regno, Egli non riunisce elementi sparsi che non hanno avuto un’esperienza vera e che non promettono di sviluppare caratteri degni di fiducia, affinché si assumano la responsabilità di guidare e formare una nazione che realizzi un solennissimo e sacro servizio a Dio, compatibile con lo stato elevato e puro di un popolo che lo rappresenti.CBVT7A 254.4

    L’opera di Dio non può essere sostenuta da un solo uomo, ma deve essere divisa tra coloro che sono disposti al sacrificio. In questo modo, con le capacità e l’abilità che Dio ha dato si adempierà le responsabilità che Lui ha assegnato. Gli interessi importanti di una grande nazione sono affidati a uomini i cui talenti li rendono idonei ad adempiere queste responsabilità. Alcuni possono essere scelti per dirigere gli affari, altri possono essere scelti per prendersi cura del ministero spirituale concernente il culto di Dio. CBVT7A 254.5

    Ogni servizio religioso, ogni ramo dell’opera devono portare il timbro del cielo. “Santità all’Eterno” deve essere il motto dei lavoratori in ogni dipartimento. E’ essenziale che tutto si realizzi con regolarità, correttezza, fedeltà e rapidità. CBVT7A 255.1

    A tutti coloro chi si dedicano al Suo servizio, il Signore dà la sapienza. Il tabernacolo elevato nel deserto e il tempio di Gerusalemme, furono costruiti in conformità alle indicazioni speciali di Dio. Fin dal principio, Egli fu meticoloso riguardo alla progettazione e alla realizzazione della Sua opera. Anche oggi il Signore ha dato al Suo popolo molta conoscenza e istruzione riguardo al modo in cui si deve realizzare la sua opera, come deve essere innalzata, raffinata e nobilitata, ed è dispiaciuto con quelli che non compiono il piano divino nel suo servizio. Separerà questi uomini dalla sua causa e li sostituirà con altri, e se a loro volta sono autosufficienti saranno rimpiazzati da altri operai. (MS 81, 1900)CBVT7A 255.2

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