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Principi di educazione cristiana

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    Disciplina della sofferenza

    Tutti coloro che in questo mondo servono fedelmente Dio e il prossimo ricevono una formazione preparatoria alla scuola dell’afflizione. Più pesante è la responsabilità, più importante il servizio; più intensa è la prova, più severa la disciplina.PEC 86.3

    Studiate le esperienze di Giuseppe e Mosè, di Daniele e Davide. Confrontate la storia dei primi anni di Davide con quella di Salomone e notate le conseguenze.PEC 86.4

    In gioventù Davide fu molto vicino a Saul. Il suo soggiorno a corte e l’unione con la famiglia reale gli permisero di conoscere le preoccupazioni, le contrarietà, e le perplessità che si celano dietro lo splendore e la pompa della regalità. Egli si rese conto così del poco valore che ha la gloria umana per la pace dello spirito. Così, con sollievo e gioia ritornava dalla corte del re alla cura del gregge.PEC 86.5

    Quando la gelosia di Saul lo costrinse a fuggire nel deserto Davide, tagliato fuori da ogni protezione umana, si appoggiò più fortemente a Dio. L’incertezza e l’inquietudine della vita nel deserto, i suoi incessanti pericoli, la necessità di frequenti fughe, il carattere di quanti si erano raccolti intorno a lui (cfr. 1 Samuele 22:2), lo indussero a una severa disciplina. Queste esperienze suscitarono e svilupparono in lui la capacità di trattare con gli uomini, di simpatizzare con gli oppressi, di odiare l’ingiustizia. Durante gli anni di attesa e di pericolo, Davide imparò a trovare in Dio conforto, appoggio e vita. Apprese che solo grazie alla potenza del Signore sarebbe potuto salire al trono, e solo grazie alla sua saggezza sarebbe stato capace di regnare. Fu per la preparazione conseguita alla scuola della privazione e del dolore che Davide, nonostante il grave peccato che più tardi macchiò la sua vita, può essere ricordato come colui che “regnò su tutto Israele, amministrando il diritto e la giustizia a tutto il suo popolo”. 2 Samuele 8:15.PEC 86.6

    La disciplina cui fu sottoposto Davide in gioventù mancò invece a Salomone. Per circostanze, carattere e vita, questi parve favorito più di ogni altro. Nobile in gioventù, e nell’età virile prediletto da Dio, Salomone cominciò a regnare con le migliori prospettive di onore e di prosperità. I popoli erano meravigliati della conoscenza e della perspicacia di quest’uomo che Dio aveva dotato di saggezza. Però l’orgoglio di tanto benessere lo indusse a separarsi da Dio. Dalla gioia della comunione con Dio, Salomone si volse per cercare soddisfazione nei piaceri dei sensi. Della sua esperienza egli riferisce: “Io intrapresi grandi lavori; mi costruii case; mi piantai vigne; mi feci giardini, parchi, e vi piantai alberi fruttiferi... comprai servi e serve... accumulai argento, oro e le ricchezze dei re e delle province... Così divenni grande e superai tutti quelli che erano stati prima di me a Gerusalemme... Poi considerai tutte le opere che le mie mani avevano fatte, e la fatica che avevo sostenuto per farle, ed ecco che tutto era vanità, un correre dietro al vento, e che non se ne trae alcun profitto sotto il sole”. Ecclesiaste 2:4-11. “Perciò ho odiato la vita, perché tutto quello che si fa sotto il sole mi è divenuto odioso, poiché tutto è vanità, un correre dietro al vento. Ho anche odiato ogni fatica che ho sostenuto sotto il sole...”. Ecclesiaste 2:17, 18.PEC 87.1

    Dalla sua amara esperienza, Salomone riconobbe la vanità di una vita che cerca il supremo bene nelle cose di questo mondo. Egli eresse altari a divinità pagane, e comprese come sia vana la loro promessa di dar riposo all’anima. Nei suoi ultimi anni, stanco e assetato a causa delle rotte cisterne terrene, Salomone ritornò a dissetarsi alla fonte della vita. La storia degli anni sprecati, con la grande lezione di avvertimento che essi contenevano, fu da lui ricordata, mosso dallo Spirito. Così, nonostante il suo cattivo esempio che condusse il popolo a raccogliere una gran messe di mali, l’opera della vita di Salomone non fu una completa sconfitta. Per lui, alla fine, la disciplina dell’afflizione realizzò il suo compito.PEC 87.2

    Con questo inizio, la vita di Salomone avrebbe potuto essere gloriosa, se fin da giovane avesse imparato la lezione che la sofferenza aveva insegnato ad altri.PEC 87.3

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