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    Il messaggio del terzo angelo

    Quando l'opera di Gesù si concluse nel luogo santo egli passò nel luogo santissimo e rimanendo in piedi davanti all'arca, che conteneva la legge di Dio, inviò un altro angelo potente con il terzo messaggio al mondo. All'angelo fu data una pergamena e scendendo sulla terra, con potenza e maestà, egli proclamava un messaggio che suscitava timore, e conteneva le minacce più terribili mai rivolte all'uomo. L'obiettivo di questo messaggio era quello di avvertire i figli di Dio delle tentazioni e delle angosce che li attendevano. L'angelo disse: “Dovranno lottare contro la bestia e la sua immagine. La loro unica speranza di vita eterna è restare fedeli; nonostante la loro vita sia in pericolo dovranno ancorarsi alla verità”. Il terzo angelo concluse così il suo annuncio: “Qui è la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù”. Apocalisse 14:12. Mentre ripeteva queste parole, indicava il santuario del cielo.PSCR 227.1

    Gli sguardi di coloro che accettavano questo messaggio erano rivolti verso il luogo santissimo, dove Gesù è in piedi davanti all'arca e intercede un'ultima volta per tutti coloro per i quali c'è ancora misericordia e per coloro che hanno disubbidito, per ignoranza, alla legge di Dio. Questa opera di mediazione viene fatta sia in favore dei giusti che sono morti sia di coloro che sono ancora in vita; coinvolge anche tutti quelli che sono morti confidando in Cristo ma che, senza avere conosciuto la verità relativa ai comandamenti di Dio, hanno peccato per ignoranza trasgredendo la sua legge.PSCR 227.2

    Quando Gesù aprì la porta del luogo santissimo, il popolo di Dio comprese la verità del sabato e fu messo alla prova, come il popolo d'Israele prima di loro, per valutare la sua fedeltà alla legge di Dio. Vidi il terzo angelo, con il braccio alzato verso l'alto, indicare a coloro che erano rimasti delusi il luogo santissimo del santuario del cielo. Entrando per fede nel luogo santissimo videro Gesù e ritrovarono la speranza e la gioia. Vidi che si voltavano indietro riesaminando il passato, dalla proclamazione del secondo avvento di Gesù fino alla loro esperienza del 1844. Capirono la spiegazione della loro delusione e nuove gioie e certezze li incoraggiarono. Il terzo angelo illuminò il passato, il presente e il futuro, e si resero conto che Dio li aveva davvero guidati secondo la sua insondabile provvidenza.PSCR 227.3

    Mi fu mostrato che il rimanente dei figli di Dio seguiva Gesù nel luogo santissimo, e guardava l'arca e il propiziatorio, affascinato dalla loro gloria. Gesù aprì l'arca dove si trovavano le tavole di pietra con i dieci comandamenti. Rilessero le parole dei santi oracoli, e iniziarono a tremare quando videro il quarto comandamento, tra i dieci precetti sacri, circondato da un alone di gloria che lo illuminava più degli altri nove. Nulla indicava che questo comandamento fosse stato abolito o cambiato con il primo giorno della settimana. Il comandamento era scritto come quando era stato pronunciato da Dio, con estrema solennità, tra fulmini e tuoni sul monte Sinai. Era lo stesso che era stato scritto con il dito di Dio sulle tavole di pietra: “Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, ma il settimo giorno è giorno di riposo, consacrato al Signore Dio tuo...” Esodo 20:9, 10. Rimasero sorpresi vedendo l'importanza attribuita ai comandamenti. Li videro collocati vicino a Yahweh, coperti e protetti dalla sua santità. Capirono di aver calpestato il quarto comandamento del decalogo e di avere osservato un giorno deciso dai pagani e dai seguaci del papa, invece di un giorno santificato da Yahweh. Si umiliarono davanti a Dio e piansero a causa delle loro trasgressioni passate.PSCR 228.1

    Vidi l'incenso che bruciava nel turibolo mentre Gesù offriva le loro confessioni e le loro preghiere al Padre. Mentre il fumo saliva, una luce splendente scese su Gesù e sul propiziatorio. I figli di Dio pregavano con fervore e dopo essersi resi conto di aver trasgredito la legge di Dio, furono benedetti e i loro volti si illuminarono di speranza e di gioia. Si unirono all'opera del terzo angelo e proclamarono il suo solenne messaggio. Inizialmente solo pochi lo ascoltarono, ma i fedeli continuarono a proclamarlo con forza. In seguito vidi che molti accettarono il messaggio del terzo angelo, unirono le loro voci a quelle dei credenti che per primi lo avevano proclamato e onorarono il Signore osservando il giorno che egli stesso aveva santificato.PSCR 228.2

    Molti di coloro che avevano accettato il messaggio del terzo angelo non avevano conosciuto i due messaggi precedenti. Satana lo sapeva, li teneva d'occhio per sconfiggerli, ma il terzo angelo dirigeva i loro sguardi verso il luogo santissimo e coloro che avevano accettato i messaggi precedenti indicavano loro la via del santuario del cielo. Molti si resero conto della perfetta concatenazione della verità nei messaggi dei tre angeli e li accettarono con gioia nel loro ordine, e per fede seguirono Gesù nel santuario del cielo. Questi messaggi mi furono mostrati come un'àncora di salvezza per il popolo di Dio. Satana non potrà prevalere con i suoi inganni su coloro che li comprendono e li accettano.PSCR 228.3

    In seguito alla grande delusione del 1844, Satana e i suoi angeli si impegnarono per minare la fede della chiesa. Egli esercitò un forte influsso sulle menti di alcune persone che erano venute a conoscenza dei messaggi e avevano un'apparenza di umiltà; alcuni consideravano che l'adempimento del primo e del secondo messaggio riguardasse il futuro, mentre altri dichiaravano che il loro adempimento era già avvenuto. Essi riuscirono a influenzare le loro menti impreparate e a minare la loro fede. Alcuni esaminavano la Bibbia per crearsi una fede personale, indipendente dalla chiesa. Satana esultava perché sapeva che avrebbe potuto corrompere coloro che si sarebbero staccati dall'àncora, facendoli camminare nell'errore, sballottati qua e là da diverse dottrine. Molte persone che si erano impegnate in prima linea nella proclamazione del primo e del secondo messaggio ora li negavano, e tutto ciò creò divisione e confusione nella chiesa.PSCR 229.1

    La mia attenzione fu rivolta su William Miller. Sembrava perplesso, ed era abbattuto per l'angoscia e il turbamento che provava per il suo popolo. Le persone che nel 1844 erano unite e avevano manifestato amore gli uni per gli altri, erano diventate indifferenti, contrapponendosi l'uno all'altro, scivolando nel torpore e nell'insensibilità. Mentre esaminava questa situazione il dolore gli toglieva le forze. Vidi degli uomini influenti che lo sorvegliavano affinché non accettasse il messaggio del terzo angelo e i comandamenti di Dio. E quando era propenso ad accettare il messaggio divino, questi uomini escogitavano dei piani per dissuaderlo.PSCR 229.2

    Furono esercitate forti pressioni per mantenerlo nell'oscurità e circoscrivere il suo influsso tra coloro che si opponevano alla verità. Con il passare del tempo William Miller si ribellò alla luce divina. Commise un errore non accettando il messaggio che avrebbe spiegato completamente la sua delusione, gettando una luce gloriosa sul passato. Questo messaggio avrebbe rafforzato le sue energie, ravvivato la sua speranza e lo avrebbe indotto a glorificare Dio. Scelse la saggezza umana piuttosto che quella divina, stanco a causa dell'età e dell'opera incessante svolta in favore del suo Maestro, era meno colpevole di coloro che lo allontanavano dalla verità. Essi erano i veri responsabili; questo peccato ricadeva su di loro.PSCR 229.3

    Se William Miller avesse accolto la luce del terzo messaggio, molte cose che a lui sembravano oscure e misteriose sarebbero diventate più chiare. Ma i suoi fratelli gli manifestavano un amore e un interesse così profondi che egli pensò di non potersi separare da loro; il suo cuore propendeva per la verità, ma poi riconsiderava le posizioni dei suoi fra- telli che vi si opponevano. Poteva forse separarsi da coloro con i quali, fianco a fianco, aveva proclamato il ritorno di Gesù? Era convinto che i suoi amici non avrebbero mai potuto distoglierlo dalla retta via.PSCR 229.4

    Dio permise che cadesse sotto il potere di Satana, sotto il dominio della morte, e lo nascose nella tomba lontano da coloro che cercavano continuamente di distoglierlo dalla verità. Mosè aveva commesso un errore quando stava per entrare nella terra promessa.PSCR 230.1

    Nello stesso modo vidi che William Miller sbagliò, mentre stava per entrare nella Canaan del cielo, permettendo che il suo influsso agisse contro la verità. Altri lo avevano condotto fino a quel punto e quindi questi ultimi dovranno renderne conto. Ma gli angeli vegliano sui preziosi resti di questo collaboratore di Dio, ed egli risusciterà al suono dell'ultima tromba.PSCR 230.2

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