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    La nostra fede messa alla prova

    In questo periodo di prova abbiamo bisogno di incoraggiarci e confortarci a vicenda. Le tentazioni di Satana sono più forti di quanto non lo siano mai state perché egli sa che ha poco tempo e ben presto ogni caso sarà definito per la vita o per la morte. Non è questo il momento di lasciarsi prendere dallo scoraggiamento e cadere proprio nel momento della prova; dobbiamo affrontare tutte le difficoltà e confidare completamente nel Dio onnipotente di Giacobbe. Il Signore mi ha mostrato che la sua grazia è sufficiente per superare le prove e, nonostante siano più numerose e difficili, se manifesteremo la nostra assoluta fiducia in lui potremo risultare vittoriosi tramite la sua grazia.PSCR 58.1

    Se superiamo le difficoltà e siamo vittoriosi nei confronti di Satana, allora sopporteremo la prova della nostra fede, che è più preziosa dell'oro, e saremo più forti e meglio preparati per affrontarne altre. Ma se ci lasciamo sopraffare dalle tentazioni di Satana diventeremo più deboli senza ricevere nessun beneficio da questa esperienza, e non saremo sufficientemente preparati per la successiva. In questo modo diventeremo sempre più deboli, fino a diventare prigionieri di Satana e della sua volontà. Dobbiamo indossare la completa armatura di Dio ed essere pronti, in ogni momento, ad affrontare le potenze delle tenebre. Quando le tentazioni e le difficoltà ci assalgono rivolgiamoci a Dio e imploriamo il suo aiuto. Egli non ci permetterà di andar via a mani vuote, ma ci darà la grazia e la forza per superare la prova e vincere il nemico. Oh, se tutti potessero vedere queste realtà nella giusta luce e resistere con forza come buoni soldati di Gesù! Allora Israele avanzerebbe con decisione grazie a Dio e alla potenza della sua forza.PSCR 58.2

    Dio mi ha mostrato di aver dato al suo popolo un calice amaro da bere per purificarli. È un liquido sgradevole, e lo sarà ancora di più se si lamenteranno e mormoreranno. E quelli che lo ricevono in questo modo dovranno berne un altro sorso perché il primo non ha avuto l'effetto desiderato sul loro cuore. E se anche il secondo non avrà effetto, allora ne dovranno bere un altro e un altro ancora fino a quando abbia l'effetto previsto, altrimenti non purificheranno il loro cuore. Ho visto che il calice amaro può essere addolcito dalla pazienza, dalla perseveranza e dalla preghiera, e questo avrà l'effetto previsto sui cuori di coloro che lo accetteranno, e Dio sarà onorato e glorificato. Non è cosa da poco essere cristiani, appartenere a Dio ed essere da lui approvati. Il Signore mi ha mostrato alcuni che pretendono di credere alla verità, ma la cui vita non corrisponde alla loro professione di fede. Hanno un livello di spiritualità troppo basso e sono ancora molto lontani rispetto ai parametri della santità biblica. Alcuni si impegnano in conversazioni vane e sconvenienti, e altri cedono all'orgoglio. Non dobbiamo ricercare ciò che ci piace, vivere e agire come la società in cui viviamo, condividere i suoi piaceri e la sua compagnia e pretendere di regnare con Cristo in gloria.PSCR 58.3

    Dobbiamo essere partecipi delle sofferenze del Salvatore se vogliamo condividere la sua gloria futura. Se ricerchiamo il nostro interesse e facciamo tutto il possibile per compiacere a noi stessi, invece di piacere a Dio e promuovere la sua nobile causa che langue, disonoreremo Dio e l'opera che diciamo di amare. Ci resta solo poco tempo per lavorare per il Signore. Nulla dovrebbe essere così prezioso da non poter essere sacrificato per la salvezza del gregge disperso di Gesù. Coloro che oggi fanno un patto con Dio, attraverso il sacrificio, saranno presto ricevuti nella loro patria del cielo per condividere la grande ricompensa e possedere il nuovo regno per sempre.PSCR 59.1

    Oh, se potessimo vivere completamente per il Signore e dimostrare con una vita equilibrata e un comportamento spirituale che siamo stati con Gesù e siamo i suoi discepoli umili e fedeli. Dobbiamo lavorare mentre è giorno, perché quando verrà la notte della prova e dell'angoscia sarà troppo tardi. Gesù è nel suo tempio santo e ora accetta i nostri sacrifici, le nostre preghiere e le nostre confessioni dei peccati. Vuole perdonare tutte le trasgressioni d'Israele perché siano cancellate prima che egli esca dal santuario. Quando Gesù lascerà il santuario coloro che sono santi e giusti saranno ancora santi e giusti, perché i loro peccati saranno cancellati e loro stessi saranno suggellati con il suggello del Dio vivente. Ma quelli che sono ingiusti e impuri rimarranno ingiusti e impuri, perché non ci sarà più nessun sacerdote nel santuario per presentare i loro sacrifici, le loro confessioni e le loro preghiere davanti al trono del Padre. Quindi tutto ciò che è necessario per salvare le persone dalla collera divina, deve essere fatto prima che Gesù esca dal luogo santissimo del santuario del cielo.PSCR 59.2

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