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    Il piano della salvezza

    Tutti in cielo provarono un profondo dolore quando vennero a sapere che l'uomo era perduto, che il mondo creato da Dio sarebbe stato popolato di esseri condannati alla miseria, alla malattia, alla morte e che non c'era via d'uscita per il peccatore.PSCR 144.1

    Tutta la famiglia di Adamo sarebbe morta. Sul volto di Gesù notai un'espressione di rammarico e di dolore. Lo vidi avvicinarsi alla luce abbagliante che circondava il Padre. L'angelo che mi accompagnava disse: “Ha un incontro segreto con il Padre”. Sembrava che la tensione degli angeli aumentasse mentre Gesù parlava con il Padre. Per tre volte fu avvolto dalla luce gloriosa che circondava il Signore, e la terza volta quando ritornò si riuscì a vedere la sua persona. Il suo volto era sereno, senza espressioni di perplessità e dubbi e risplendeva di benevolenza e bellezza tali che non c'erano parole adeguate per descriverlo. A quel punto fece sapere agli angeli che c'era una via d'uscita per l'uomo perduto. Disse loro che aveva implorato il Padre offrendo la sua vita come riscatto, accettando di morire perché l'uomo potesse sperimentare il perdono.PSCR 144.2

    Grazie ai meriti del suo sangue e all'ubbidienza alla legge divina, avrebbe ritrovato il favore di Dio, avrebbe avuto nuovamente accesso al giardino e avrebbe potuto mangiare il frutto dell'albero della vita.PSCR 144.3

    Inizialmente gli angeli non riuscirono a rallegrarsi; il loro Capo non aveva nascosto nulla e aveva comunicato loro il piano della salvezza. Gesù aveva detto che si sarebbe interposto tra l'ira di Dio e la colpevolezza dell'uomo, che avrebbe sopportato la malvagità e la derisione, e solo alcuni lo avrebbero accettato come Figlio di Dio. Quasi tutti lo avrebbero odiato e rifiutato.PSCR 144.4

    Avrebbe rinunciato alla sua gloria, si sarebbe incarnato come un uomo, si sarebbe umiliato come un uomo, sarebbe stato tentato come un uomo per poter aiutare tutti coloro che a loro volta sarebbero stati tentati; e infine, dopo aver adempiuto la sua missione, si sarebbe ritrovato nelle mani degli uomini e avrebbe sperimentato quasi tutte le crudeltà e le sofferenze che Satana e i suoi angeli avrebbero ispirato ai malvagi di infliggergli.PSCR 144.5

    Sarebbe morto della condanna più crudele, appeso tra il cielo e la terra come un peccatore colpevole; avrebbe sofferto per ore di una terribile agonia, tanto che gli angeli stessi si sarebbero coperti il volto perché nemmeno loro sarebbero riusciti a guardare quella scena. Non avrebbe dovuto affrontare solo un'agonia fisica, ma anche un'agonia mentale, molto peggiore di qualsiasi sofferenza del corpo. Avrebbe dovuto sopportare il peso dei peccati di tutto il mondo. Disse loro che sarebbe morto e risuscitato il terzo giorno, e poi sarebbe ritornato in cielo per intercedere presso il Padre per l'uomo colpevole.PSCR 144.6

    Gli angeli si inchinarono davanti a lui e offrirono la propria vita. Gesù disse loro che tramite la sua morte avrebbe salvato dei peccatori il cui debito non poteva essere pagato con la vita di un angelo. Il Padre poteva accettare solo la sua vita come riscatto per l'uomo.PSCR 145.1

    Gesù disse che anche loro avevano un compito: quando avrebbe assunto la natura dell'uomo caduto, e la sua forza non sarebbe stata uguale nemmeno a quella di un angelo, avrebbero dovuto assisterlo in varie occasioni. Sarebbero stati testimoni della sua umiliazione e del suo dolore. Avrebbero visto le sue sofferenze e l'odio degli uomini nei suoi confronti, sperimentando un profondo dolore. Motivati dal loro amore avrebbero desiderato salvarlo e liberarlo dai suoi assassini, ma non avrebbero dovuto interferire in nessun caso. Avrebbero avuto, però, una parte attiva alla sua risurrezione. Il piano della salvezza era stato deciso e suo Padre lo aveva accettato.PSCR 145.2

    Nonostante la loro tristezza, Gesù incoraggiò e consolò gli angeli, informandoli che tutti i redenti un giorno sarebbero vissuti con lui; tramite la sua morte ne avrebbe riscattati molti, distruggendo colui che aveva il potere sulla morte. Il Padre gli avrebbe ridato la sua potenza e avrebbe regnato per sempre su tutti i regni che si estendono sotto i cieli. Satana e i peccatori sarebbero stati distrutti e non avrebbero mai più turbato né il cielo né la nuova terra purificata.PSCR 145.3

    Gesù invitò gli angeli ad adeguarsi, ad adottare il piano della salvezza che il Padre aveva accettato e a gioire, perché attraverso la sua morte l'uomo caduto sarebbe stato innalzato per ottenere nuovamente il favore divino e accedere al cielo.PSCR 145.4

    Allora una gioia inesprimibile li pervase e intonarono un inno di lode e di adorazione. Suonavano le arpe e cantavano a una nota più alta per celebrare la grande misericordia e la bontà di Dio nel permettere che il suo amato Figlio morisse per una razza di ribelli.PSCR 145.5

    Lode e adorazione furono espresse per l'abnegazione e il sacrificio di Gesù che aveva deciso di lasciare il Padre scegliendo una vita di sofferenza e di angoscia, accettando una morte indegna per dare la vita ad altri.PSCR 145.6

    L'angelo disse: “Pensate forse che il Padre abbia accettato di donare il suo amato Figlio senza difficoltà? No. È stato difficile anche per il Dio del cielo scegliere fra lasciar morire l'uomo o permettere che il suo amato Figlio morisse per lui”. Gli angeli avevano così a cuore la salvezza dell'uomo che sarebbe stato possibile trovarne alcuni disposti a rinunciare alla gloria e offrire la propria vita per l'uomo perduto. “Ma” disse l'angelo che mi guidava “tutto ciò non sarebbe servito a nulla. La trasgressione era così grave che la vita di un angelo non sarebbe stata sufficiente per riscattare il debito. Solo la morte e l'intercessione del Figlio di Dio avrebbero pagato il debito e salvato l'uomo perduto dal male e dalla miseria senza speranza”.PSCR 146.1

    Il compito degli angeli sarebbe stato quello di salire e scendere dal cielo per sostenere il Figlio di Dio e offrire quella consolazione che avrebbe alleviato le sue sofferenze. Inoltre avrebbero dovuto proteggere i destinatari della grazia dall'influsso degli angeli malvagi e dissipare le tenebre con cui Satana si sforzava costantemente di avvolgerli. Vidi che Dio non poteva alterare né cambiare la sua legge per salvare l'uomo perduto e per questo aveva permesso, con grande sofferenza, che il suo amato Figlio morisse per le trasgressioni dell'uomo.PSCR 146.2

    Satana si rallegrò ancora una volta con i suoi angeli: grazie alla caduta dell'uomo aveva costretto il Figlio di Dio ad abbondare la sua posizione. Disse ai suoi angeli che se Gesù avesse preso la natura dell'uomo decaduto, sarebbe stato facile per lui avere il sopravvento, ostacolando così il piano della salvezza.PSCR 146.3

    Mi fu mostrato che Satana un tempo era un angelo di rango elevato e viveva felice in cielo. Poi vidi qual era la situazione attuale: aveva ancora un'apparenza regale, i suoi tratti erano nobili nonostante fosse un angelo decaduto. Ma l'espressione del volto era carica di tensione, di preoccupazione, di infelicità, di malizia, di odio, d'inganno, di cattiveria e di ogni manifestazione della malvagità. Notai in particolare che la sua fronte, un tempo così nobile, era diventata sfuggente. Il suo continuo contatto con il male aveva degradato tutte le sue qualità, e si erano sviluppati i tratti più negativi. I suoi occhi erano astuti, furbi e penetranti. La sua figura era imponente, ma i muscoli del viso erano privi di tono e la pelle delle mani cadente. Quando lo vidi aveva il mento appoggiato alla mano sinistra, e sembrava molto pensieroso. Sul suo viso c'era un sorriso che mi fece tremare perché esprimeva malizia e furbizia satanica. Questo è il suo sorriso quando sta per accanirsi sulla sua vittima. E quando poi è caduta nella sua trappola, il sorriso diventa orribile.PSCR 146.4

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