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Sulle orme del gran medico

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    Il buon umore

    “Un cuore allegro è un buon rimedio...” Proverbi 17:22. La gratitudine, la gioia, la benevolenza, la fiducia nell’amore di Dio e nel fatto che egli si prende cura di noi, queste sono le più grandi ancore di salvezza per la nostra salute. Per gli israeliti erano elementi fondamentali nella loro vita.OGM 152.3

    Il viaggio che intraprendevano tre volte l’anno per le celebrazioni a Gerusalemme, il soggiorno di una settimana nelle capanne, durante la Festa dei Tabernacoli, erano opportunità per lo svago all’aria aperta e la socializzazione. Queste feste erano occasioni di gioia, resa ancora più dolce e preziosa dalla disponibilità, dall’ospitalità nei confronti degli straniri, dei leviti e dei poveri.OGM 152.4

    “Ti rallegrerai, tu con il tuo Levita e con lo straniero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore, il tuo Dio, avrà dato a te e alla tua casa”. Deuteronomio 26:11.OGM 152.5

    Così quando anni dopo, a Gerusalemme, la legge di Dio fu letta ai prigionieri tornati da Babilonia e il popolo pianse a causa della sua disubbidienza, furono pronunciate parole di perdono: “...Non siate tristi... Andate, mangiate cibi grassi e bevete bevande dolci, e mandate delle porzioni a quelli che non hanno preparato nulla per loro; perché questo giorno è consacrato al nostro Signore; non siate tristi; perché la gioia del Signore è la vostra forza”. Neemia 8:9, 10. E fu pubblicato e proclamato questo annuncio: “...in tutte le loro città e in Gerusalemme si doveva pubblicare questo bando: Andate al monte, a cercare rami d’olivo, rami d’olivastro, di mirto, di palma e di alberi ombrosi, per fare delle capanne, come sta scritto. Allora il popolo andò fuori, portò i rami, e ciascuno fece la sua capanna sul tetto della propria casa, nel proprio cortile, nei cortili della casa di Dio, sulla piazza davanti alla porta delle Acque, e sulla piazza davanti alla porta di Efraim. Così tutta l’assemblea di quanti erano tornati dall’esilio si fece delle capanne, e abitò nelle capanne... E ci fu grandissima gioia”. Neemia 8:15-17.OGM 152.6

    Dio diede a Israele istruzioni relative alle regole fondamentali per la salute fisica e morale ed era a proposito di questi principi, non meno importanti delle leggi morali, che egli ordinò: “Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle porte della tua città”. Deuteronomio 6:6-9. “Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: “Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste prescrizioni che il Signore, il nostro Dio, vi ha date?” Tu risponderai a tuo figlio: “...Il Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi e di temere il nostro Dio, affinché venisse a noi del bene sempre ed egli ci conservasse in vita, come ha fatto finora””. Deuteronomio 6:20-24.OGM 153.1

    Se gli Israeliti avessero ubbidito agli insegnamenti ricevuti, beneficiando dei vantaggi che ne derivavano, sarebbero stati un esempio di salute e prosperità per il mondo. Se come popolo avessero vissuto secondo il piano di Dio sarebbero stati risparmiati dalle malattie che affliggevano le altre nazioni. Avrebbero avuto un’intelligenza brillante e una forza fisica superiore a quella di altri popoli. Sarebbero stati la nazione più forte sulla terra. Dio disse: “Tu sarai benedetto più di tutti i popoli...” Deuteronomio 7:14. “Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che sarai un popolo che gli appartiene, come egli ti ha detto, e che osserverai tutti i suoi comandamenti, affinché egli ti metta al di sopra di tutte le nazioni che ha fatte, quanto a gloria, rinomanza e splendore e tu sia un popolo consacrato al Signore tuo Dio com’egli ti ha detto”. Deuteronomio 27:18, 19.OGM 153.2

    “E tutte queste benedizioni verranno su di te e si compiranno per te, se darai ascolto alla voce del Signore tuo Dio: Sarai benedetto nella città e sarai benedetto nella campagna. Benedetto sarà il frutto del tuo seno, il frutto della tua terra e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e delle tue pecore. Benedetti saranno il tuo paniere e la tua madia. Sarai benedetto al tuo entrare e benedetto al tuo uscire”. Deuteronomio 28:26. “Il Signore ordinerà, e la benedizione verrà su di te, sui tuoi granai e su tutte le tue imprese; ti benedirà nel paese che il Signore, il tuo Dio, ti dà. Il Signore ti costituirà suo popolo santo, come ti ha giurato, se osserverai i comandamenti del Signore tuo Dio, e se camminerai nelle sue vie. Tutti i popoli della terra vedranno che tu porti il nome del Signore, e ti temeranno. Il Signore, il tuo Dio, ti colmerà di beni: moltiplicherà il frutto del tuo seno, il frutto del tuo bestiame e il frutto della terra, nel paese che il Signore giurò ai tuoi padri di darti. Il Signore aprirà per te il suo buon tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia al tempo giusto, e per benedire tutta l’opera delle tue mani... Il Signore ti metterà alla testa e non alla coda. Sarai sempre in alto, e mai in basso, se ubbidirai ai comandamenti del Signore tuo Dio, che oggi ti do perché tu li osservi e li metta in pratica”. Deuteronomio 28:8-13.OGM 153.3

    Ad Aronne, il sommo sacerdote, e ai suoi figli furono date queste istruzioni: “...Voi benedirete così i figli d’Israele: direte loro: “Il Signore ti benedica e ti protegga! Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! Il Signore rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace! Così metteranno il mio nome sui figli d’Israele e io li benedirò””. Numeri 6:23-27. “Le sbarre delle sue porte siano di ferro e di bronzo e duri quanto i tuoi giorni la tua forza! Nessuno è pari al Dio di Iesurun che, sul carro dei cieli, corre in tuo aiuto, che, nella sua maestà, avanza sulle nubi. Il Dio eterno è il tuo rifugio; e sotto di te stanno le braccia eterne... Israele abiterà al sicuro, la sorgente di Giacobbe sgorgherà solitaria in un paese di frumento e di mosto, dove il cielo stilla rugiada. Te beato, Israele! Chi è pari a te, popolo salvato dal Signore? Egli è lo scudo che ti protegge, e la spada che ti fa trionfare...” Deuteronomio 33:25-29.OGM 154.1

    Gli israeliti fallirono nell’adempiere il piano di Dio e così non beneficiarono delle benedizioni promesse. Però in Giuseppe, Daniele, Mosè, Eliseo e molti altri abbiamo nobili esempi di vite vissute seguendo la volontà di Dio e dei risultati ottenuti. Oggi la stessa fedeltà ai principi produrrebbe gli stessi effetti. Per noi è stato scritto: “Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate la virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa”. 1 Pietro 2:9. “Benedetto l’uomo che confida nel Signore, e la cui fiducia è il Signore”. Geremia 17:7. “Il giusto fiorirà come la palma, crescerà come il cedro del Libano. Quelli che son piantati nella casa del Signore fioriranno nei cortili del nostro Dio. Porteranno ancora nella vecchiaia; saranno pieni di vigore e verdeggianti”. Salmi 92:12-14. “...Il tuo cuore osservi i miei comandamenti, perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità”. Proverbi 3:1, 2. “Allora camminerai sicuro per la tua via e il tuo piede non inciamperà. Quando ti coricherai non avrai paura; starai a letto e il tuo sonno sarà dolce. Non avrai da temere improvvisi spaventi, né la rovina degli empi, quando verrà; perché il Signore sarà la tua sicurezza, e preserverà il tuo piede da ogni insidia”. Proverbi 3:23-26.OGM 154.2

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