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Sulle orme del gran medico

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    La responsabilità della chiesa

    Gli interessi legati alle bevande alcoliche rappresentano una potenza economica. Ad esse si ricollegano le forze del denaro, dell’abitudine e della passione. Anche nella chiesa si riconosce il loro influsso: ci sono membri stimati e assidui che si sono arricchiti direttamente o indirettamente con il traffico dei liquori. Molti offrono generosamente in beneficenza e i loro contributi servono per pagare le spese delle strutture ecclesiastiche, per mantenere i pastori e in questo modo si impongono per ottenere quel rispetto che esige il potere del denaro. Le chiese che accettano questi membri sostengono di fatto il commercio di alcolici. Troppo spesso i pastori non hanno il coraggio di difendere i giusti principi e non avvertono i loro uditori di ciò che Dio ha detto in merito al commercio di alcol. Parlare con chiarezza significa offendere alcuni membri della comunità, rinunciare alla popolarità e forse anche al salario. Ma al di sopra del giudizio della chiesa c’è il giudizio di Dio. Colui che disse al primo assassino “...la voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra” (Genesi 4:10) non accetterà le offerte del commerciante di liquori. Egli manifesta la sua profonda disapprovazione nei confronti di coloro che nascondono il peccato dietro la generosità. Il loro denaro è macchiato di sangue e trasmette una maledizione.OGM 181.2

    “Che m’importa dei vostri numerosi sacrifici? dice il Signore... Quando venite a presentarvi davanti a me, chi vi ha chiesto di contaminare i miei cortili? Smettete di portare offerte inutili... Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto; le vostre mani sono piene di sangue”. Isaia 1:11-15.OGM 181.3

    L’alcolizzato avrebbe avuto la possibilità di vivere diversamente. Gli erano stati affidati dei talenti con cui onorare Dio e aiutare il prossimo, ma alcuni uomini gli hanno teso una trappola e si sono arricchiti grazie alla sua degradazione. I commercianti di bevande alcoliche hanno vissuto nel lusso mentre le vittime affrontavano la miseria. Dio chiederà conto della rovina dell’alcolizzato a chi lo ha trascinato in quella direzione. Colui che regna nei cieli conosce la causa e gli effetti dell’ubriachezza. Chi ha cura dei passeri e riveste di erba i campi non trascurerà coloro che sono stati creati a sua immagine, riscattati con il suo sacrificio e ascolterà le loro richieste di aiuto.OGM 182.1

    Dio registra tutte le azioni che alimentano il crimine e la povertà. La società e la chiesa possono approvare l’uomo che ha guadagnato denaro degradando lo spirito, possono sorridere a chi ha condotto altri sulla via della degradazione, ma Dio vede e giudica tutto con giustizia.OGM 182.2

    Il commerciante di alcol può essere considerato un abile uomo d’affari, ma il Signore dice: “Guai a lui”. Egli sarà considerato colpevole per la miseria, la degradazione e la sofferenza che ha creato con il commercio degli alcolici. Sarà ritenuto responsabile della povertà e delle sofferenze di madri e bambini che non hanno cibo, abiti o casa e soprattutto hanno perso ogni speranza e gioia. Dovrà rispondere di coloro che non si sono preparati per l’eternità. Chi sostiene i commercianti di alcolici condividerà le loro colpe. Dio dice: “Le vostre mani sono piene di sangue”.OGM 182.3

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