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Sulle orme del gran medico

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    Comprensione

    Non dobbiamo irritarci per un torto vero o presunto. Il nostro peggior nemico siamo noi stessi. Nessuna forma di vizio ha effetti peggiori sul carattere della passione che non è controllata dallo Spirito Santo. Nessuna vittoria sarà così preziosa come quella su se stessi.OGM 264.3

    Non dobbiamo essere suscettibili. Non dobbiamo vivere per proteggere i nostri sentimenti o la nostra reputazione, ma per salvare gli uomini. Interessandoci alla salvezza del prossimo non ci preoccuperemo delle piccole divergenze che spesso sorgono nelle comunità. Qualsiasi cosa facciano, o pensino gli altri di noi, non dovrebbe privarci della comunione con il Cristo tramite lo Spirito Santo. “...Che vanto c’è se voi sopportate parzialmente quando siete malmenati per le vostre mancanze? Ma se soffrite perché avete agito bene, e lo sopportate pazientemente, questa è una grazia davanti a Dio”. 1 Pietro 2:20.OGM 264.4

    Non vendicatevi. Per quanto possibile evitate ogni causa di incomprensione. Evitate l’apparenza del male. Fate il possibile, senza rinunciare ai vostri principi, per assicurarvi la stima degli altri.OGM 264.5

    “Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì la tua offerta davanti all’altare, e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi vieni a offrire la tua offerta”. Matteo 5:23, 24. Se vi vengono rivolte parole impazienti non rispondete con lo stesso tono. Ricordatevi che “la risposta dolce calma il furore...” Proverbi 15:1.OGM 264.6

    C’è una forza meravigliosa nel silenzio. Rispondere a chi è irritato a volte serve soltanto a esasperarlo, ma la collera si placa con il silenzio di uno spirito affettuoso e tollerante.OGM 264.7

    Se vi sentite sommersi da un diluvio di parole pungenti e accusatrici ancoratevi alla Parola di Dio, ripensate alle sue promesse. Se siete maltrattati o accusati ingiustamente invece di replicare con collera ricordate queste parole preziose: “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene”. Romani 12:21.OGM 264.8

    “Riponi la tua sorte nel Signore; confida in lui, ed egli agirà. Egli farà risplendere la tua giustizia come la luce, e il tuo diritto come il sole di mezzogiorno”. Salmi 37:5, 6. “Ma non c’è niente di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto”. Luca 12:2.OGM 264.9

    “Hai fatto cavalcare uomini sul nostro capo; siamo passati attraverso il fuoco e l’acqua, ma poi ci hai tratti fuori in un luogo di refrigerio”. Salmi 66:12.OGM 265.1

    Siamo più propensi a cercare comprensione e aiuto fra i nostri simili, che a rivolgerci a Gesù. Nella sua grazia e fedeltà Dio spesso permette che coloro in cui riponiamo la nostra fiducia ci deludano affinché ci rendiamo conto quanto sia assurdo confidare nell’uomo e contare su ciò che è terreno. Affidiamoci a Dio totalmente e umilmente, senza egoismo. Egli conosce le nostre sofferenze più intime, anche quelle che non possiamo esprimere. Quando tutto sembra incomprensibile ricordate le parole del Cristo: “Tu non sai ora quello che io faccio ma lo capirai dopo”. Giovanni 13:7.OGM 265.2

    Riflettete sulla storia di Giuseppe e di Daniele. Il Signore non impedì le congiure di chi cercava di far loro del male, ma fece in modo che questi complotti si trasformassero in esperienze positive per coloro che tra prove e lotte erano riusciti a salvaguardare la loro fede e la loro lealtà.OGM 265.3

    Fino a quando vivremo su questa terra dovremo affrontare le avversità. Le provocazioni metteranno a dura prova il nostro carattere, ma affrontandole con il giusto spirito le virtù cristiane si svilupperanno. Se il Cristo vive in noi saremo pazienti, buoni, indulgenti e allegri. Giorno dopo giorno vinceremo il nostro egoismo e svilupperemo nobili qualità. Questo è il nostro obiettivo. Ma non possiamo compierlo senza l’aiuto di Gesù, senza salde convinzioni, costante attenzione e preghiere incessanti. Ognuno ha le proprie lotte da affrontare, i propri nemici da vincere. Dio stesso non può nobilitare il nostro carattere e rendere utile la nostra vita se non collaboriamo con lui. Coloro che rinunciano a lottare, perdono le forze e la gioia della vittoria.OGM 265.4

    Non dobbiamo fare un elenco delle nostre difficoltà, pene o sofferenze. Sono tutte scritte nei libri di Dio e sarà lui a occuparsene. Mentre ci soffermiamo sulle esperienze spiacevoli perdiamo di vista quelle positive, su cui potremmo riflettere, come la misericordiosa bontà di Dio che ci soccorre in ogni istante e il suo amore, di cui gli stessi angeli si stupiscono, e che gli ha fatto donare il Figlio affinché morisse per noi. Se come collaboratori del Cristo vi rendete conto di avere più preoccupazioni degli altri e di dover affrontare prove più difficili, ricordatevi che potrete godere di una pace sconosciuta a coloro che le evitano. Si sperimenta gioia e consolazione al servizio del Cristo. Chi vive per il Signore può dimostrare al mondo che la sua vita non è un fallimento.OGM 265.5

    Se non vi sentite allegri e gioiosi non esprimete i vostri sentimenti, non gettate un’ombra sulla vita degli altri. Una religione fredda non attirerà mai gli uomini al Cristo. Al contrario li allontanerà facendoli cadere nelle trappole che Satana ha teso per ingannarli. Invece di pensare ai motivi di scoraggiamento pensate alla forza che potete ottenere in nome del Cristo. La vostra immaginazione deve spaziare verso l’invisibile. Orientate i vostri pensieri verso le dimostrazioni del grande amore che Dio ha per voi. La fede aiuta ad affrontare le prove, resistere alle tentazioni e sopportare le delusioni. Gesù è il nostro avvocato.OGM 265.6

    Tutto ciò che può assicurarci con la sua mediazione è a nostra disposizione. Pensate che il Cristo non apprezzi coloro che gli consacrano la loro vita? Non credete che consoli coloro che, come Giovanni in esilio, si trovano ad affrontare situazioni difficili per amore suo? Dio non permetterà che neanche uno dei suoi fedeli collaboratori sia abbandonato nella lotta contro forze superiori e sia vinto. Egli considererà come gioielli preziosi tutti coloro la cui vita è nascosta con Cristo in lui. Egli dice: “...Ti terrò come un sigillo, perché io ti ho scelto...” Aggeo 2:23.OGM 266.1

    Allora parliamo delle sue promesse, parliamo di Gesù e della sua volontà di trasmetterci le sue benedizioni. Egli non si dimentica di noi neanche un istante. Se nonostante le circostanze difficili confidiamo in lui fiduciosi del suo amore, e restiamo in contatto con lui, la sua presenza accanto a noi ci ispirerà una gioia profonda e tranquilla. Parlando di se stesso Gesù dice: “...Non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato. E colui che mi ha mandato è con me; egli non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli piacciono”. Giovanni 8:28, 29.OGM 266.2

    La presenza del Padre circondava il Cristo che visse soltanto quelle esperienze che il suo amore infinito permise per il bene del mondo. Per lui, come per noi, rappresentava la fonte della consolazione. Chi possiede lo Spirito del Cristo, vive in Cristo. Egli lo circonda della sua presenza qualunque cosa accada. Nulla può succedergli che non sia permesso da Dio. Sperimentiamo sofferenze, tentazioni, prove, preoccupazioni, persecuzioni e privazioni e, in definitiva, tutto contribuisce al nostro bene. Tutte le nostre esperienze, tutte le circostanze della nostra vita sono occasioni che Dio utilizza in vista della nostra felicità.OGM 266.3

    Se riusciamo a comprendere la pazienza che Dio esercita nei nostri confronti non giudicheremo e non accuseremo nessuno. Quando il Cristo era sulla terra coloro che vivevano intorno a lui sarebbero stati sorpresi se, dopo averlo conosciuto, lo avessero sentito pronunciare parole di accusa, critica o impazienza. Non dimentichiamo mai che coloro che l’amano devono manifestare il suo carattere.OGM 266.4

    “Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri...” Romani 12:10.OGM 266.5

    “Non rendete male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedite; poiché a questo siete stati chiamati affinché ereditiate la benedizione”. 1 Pietro 3:9.OGM 267.1

    Il Signore esige che rispettiamo i diritti di ogni uomo, i diritti sociali e quelli religiosi. Tutti devono essere trattati con tatto e cortesia, come figli e figlie di Dio.OGM 267.2

    Il vero cristianesimo renderà gli uomini gentili. Il Cristo era cortese, anche verso i suoi persecutori. I veri discepoli del Cristo manifesteranno lo stesso spirito. Considerate l’apostolo Paolo davanti ad Agrippa: tutto il suo discorso è un modello di perfetta cortesia, così come lo è di eloquenza persuasiva. Il Vangelo non insegna la gentilezza formale, così diffusa nella società, ma quella che scaturisce da un cuore traboccante di bontà.OGM 267.3

    L’osservanza di un rigido galateo nelle relazioni con il prossimo non potrà dissimulare l’irritazione, la durezza di cuore e il linguaggio sconveniente. La vera nobiltà d’animo non si manifesterà fintanto che considereremo noi stessi come il fulcro intorno a cui tutto deve gravitare. L’amore deve regnare nel nostro cuore. Un vero cristiano attinge le motivazioni per le proprie azioni nel profondo amore per il Maestro. Dalle radici del suo attaccamento al Cristo scaturisce un interesse altruistico per il prossimo. L’amore offre a chi lo possiede grazia, ritegno, portamento nobile; illumina il volto, addolcisce la voce, affina ed eleva tutto l’essere.OGM 267.4

    La vita non è fatta di grandi sacrifici e di gesti straordinari, ma di piccole esperienze. Spesso sono questi atti insignificanti che orientano la nostra vita verso il bene o verso il male. Se non impariamo a sopportare le piccole prove si creeranno cattive abitudini e il nostro carattere si deformerà. Quando giungeranno prove più impegnative ci troveranno impreparati.OGM 267.5

    Solo conformandoci ai principi divini in ogni circostanza della vita potremo acquisire la forza di resistere e restare fedeli nelle situazioni più pericolose e difficili.OGM 267.6

    Non siamo mai soli. Che lo vogliamo o meno abbiamo sempre un amico accanto a noi. Ricordatevi che là dove siete, qualsiasi cosa facciate, Dio è presente. Nulla di ciò che pensate, dite o fate gli può sfuggire. Tutte le vostre parole e le vostre azioni hanno un testimone: un Dio santo che odia il peccato. Pensate a tutto questo prima di parlare o di agire. In quanto cristiani siete membri della famiglia di Dio, figli del Re del cielo. Non fate nulla, non dite nulla che disonori “...il buon nome che è stato invocato su di voi”. Giacomo 2:7.OGM 267.7

    Riflettete sul carattere divino e umano e chiedetevi sempre: “Che cosa farebbe Gesù al mio posto?” Questo deve essere il vostro parametro. Non unitevi a coloro che potrebbero tentarvi e indebolire i vostri propositi di agire correttamente e turbare la vostra coscienza. Non agite fra estranei, per strada, in viaggio con atteggiamenti che potrebbero avere l’apparenza del male. Ogni giorno cercate di migliorare e nobilitare la vostra vita, che il Cristo ha riscattato con il proprio sacrificio. Agite sempre per principio e non per impulso. Moderate l’impetuosità istintiva della vostra natura con la dolcezza e la bontà. Evitate ogni forma di leggerezza e frivolezza. Non fatevi sfuggire meschine battute di spirito. Non permettetevi di vagare con i vostri pensieri: devono essere controllati e orientati verso l’ubbidienza al Cristo.OGM 267.8

    Riflettete su realtà sante e positive e così, per la grazia del Cristo, saranno puri e onesti.OGM 268.1

    Dobbiamo sperimentare costantemente la potenza nobilitante dei pensieri puri. Questa è l’unica salvaguardia per lo spirito. Un uomo è il frutto di ciò che pensa. La capacità di controllarsi si rafforza con l’esercizio. Ciò che sembra difficile diventa semplice grazie alla ripetizione costante fino a quando pensieri positivi e buone azioni diventano un’abitudine. Se lo vogliamo, possiamo distogliere la nostra attenzione da ciò che è meschino ed elevarci a un livello superiore. Allora saremo rispettati dagli uomini e da Dio.OGM 268.2

    Sviluppate l’abitudine di parlare bene degli altri. Soffermatevi sulle qualità di coloro che vi circondano e rilevate il meno possibile i loro errori e le loro debolezze. Quando siete tentati di lamentarvi di ciò che qualcuno dice o fa, cercate piuttosto di lodare qualcosa di positivo nel carattere o nella vita di questa persona.OGM 268.3

    Dimostrate riconoscenza nei confronti di Dio e lodatelo perché nel suo amore immenso ha donato suo Figlio.OGM 268.4

    Pensare ai propri problemi non produce effetti positivi. Dio ci invita a meditare sulla sua misericordia e il suo amore, fonti di ispirazione per manifestare la nostra lode.OGM 268.5

    Gli attivi collaboratori di Dio non hanno tempo di occuparsi degli errori degli altri. Non dobbiamo nutrirci dei difetti e delle mancanze del prossimo. La maldicenza implica una duplice maledizione, che ricade su colui che parla e su colui che ascolta. Chi semina discordia e contese ne raccoglie soltanto frutti cattivi. L’atto stesso di cercare il male negli altri lo sviluppa in chi lo cerca. Sottolineando gli errori degli altri siamo trasformati alla stessa immagine. Mentre parlando di Gesù, del suo amore e della perfezione del suo carattere siamo trasformati a sua immagine. Contemplando l’obiettivo che ha posto davanti a noi, vivremo in un’atmosfera pura e santa, come se fossimo in presenza di Dio. Se svilupperemo quest’attitudine rifletteremo una luce che si irradierà su tutti coloro che ci sono vicini.OGM 268.6

    Invece di condannare e criticare gli altri dite a voi stessi: “Devo preoccuparmi della mia salvezza. Se collaboro con colui che vuole salvarmi devo vegliare per evitare nella mia vita tutto ciò che può essere negativo, vincere i difetti, diventare una nuova creatura in Cristo. Quindi invece di scoraggiare coloro che lottano contro il male, devo sostenerli con parole di conforto”. Siamo troppo indifferenti nei confronti degli altri: dimentichiamo troppo spesso che coloro che ci circondano hanno bisogno di forza e coraggio. Preoccupatevi di manifestare il vostro interesse e la vostra simpatia. Pregate per loro e dite loro che li sostenete.OGM 269.1

    Non tutti coloro che pretendono di essere collaboratori del Cristo sono dei veri discepoli. Fra quelli che portano il suo nome, e vengono considerati suoi collaboratori, molti non manifestano il suo carattere. Non sono guidati dai suoi principi. Queste persone sono spesso causa di dubbi e scoraggiamento per altri che hanno meno esperienza nella vita cristiana. Ma nessuno deve essere sviato. Il Cristo ci ha offerto un esempio perfetto e ci chiede di seguirlo.OGM 269.2

    Fino alla fine dei tempi la zizzania crescerà insieme al buon grano. Quando i discepoli, con il loro zelo per onorare il Maestro, chiesero il permesso di estirpare la zizzania egli rispose:“...No, affinché, cogliendo le zizzania, non sradichiate insieme con esse il grano. Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura...” Matteo 13:29, 30.OGM 269.3

    Nella sua misericordia e nella sua pazienza Dio sopporta i malvagi e anche gli ipocriti.. Fra i discepoli scelti dal Cristo c’era Giuda il traditore: dobbiamo forse essere sorpresi o scoraggiati perché anche oggi esistono falsi discepoli? Se colui che sa leggere nei cuori ha potuto accettare chi lo avrebbe tradito, non dovremmo forse dimostrare pazienza nei confronti di coloro che sbagliano?OGM 269.4

    D’altra parte coloro che sembrano più colpevoli non sono tutti come Giuda. Pietro, impulsivo, presuntuoso spesso assunse atteggiamenti peggiori di Giuda. In molte occasioni venne rimproverato dal Salvatore, ma poi condusse una vita di sacrificio e consacrazione. Quale testimonianza rese alla potenza della grazia di Dio! Per quanto possibile possiamo essere per gli altri ciò che Gesù è stato per i suoi discepoli mentre era sulla terra.OGM 269.5

    Innanzi tutto consideratevi missionari fra coloro che vi circondano. Spesso avvicinare qualcuno al Cristo richiede molto tempo e impegno e quando egli abbandona il peccato per la giustizia c’è gioia anche fra gli angeli. Pensate che gli spiriti che vegliano su di loro siano contenti di vedere con quale indifferenza vengono trattati da coloro che pretendono di essere cristiani? Se Gesù ci trattasse come spesso noi trattiamo gli altri chi potrebbe essere salvato?OGM 269.6

    Ricordatevi che non potete leggere nei cuori. Non potete conoscere i moventi che hanno determinato le azioni che disapprovate. Alcuni non hanno ricevuto una buona educazione e il loro carattere ne è stato influenzato. Essi sono freddi e duri ma la grazia del Cristo può trasformarli. Non li emarginate, non li scoraggiate, non induceteli alla disperazione dicendo: “Mi avete deluso, non voglio più aiutarvi”. Poche parole pronunciate in modo precipitoso dopo la provocazione, proprio come pensiamo si meritino, possono vanificare l’influsso che avremmo potuto esercitare su di loro.OGM 270.1

    Una vita coerente, una paziente sopportazione, uno spirito sereno rappresentano sempre l’argomento migliore e l’appello più solenne. Se vi sono stati offerti occasioni e vantaggi, di cui la maggior parte delle altre persone non ha potuto godere, ricordatevene e siate sempre saggi, attenti e gentili.OGM 270.2

    Quando volete che sulla cera sia visibile un’impronta forte e netta del sigillo non dovete premere bruscamente. Al contrario dovete appoggiarlo con cura sulla cera morbida e poi premere gradualmente e con decisione, fino a quando la cera non si è indurita. Bisogna agire nello stesso modo con gli uomini. La costanza dell’influsso cristiano rappresenta il segreto della sua potenza e dipende dalla fermezza con cui manifestate il carattere del Cristo.OGM 270.3

    Aiutate coloro che hanno sbagliato raccontando loro la vostra esperienza, spiegando come la pazienza, la bontà e il sostegno vi hanno incoraggiato e aiutato quando avevate commesso gravi errori.OGM 270.4

    Fino al giorno del giudizio non vi renderete conto dell’influsso di un atteggiamento corretto e affettuoso nei confronti di persone incoerenti, irragionevoli e indegne. Quando ci confrontiamo con l’ingratitudine e il tradimento siamo tentati di manifestare il nostro disprezzo e la nostra indignazione. È quello che si aspetta il colpevole e così si prepara ad affrontarlo. Ma l’indulgenza lo sorprende e spesso risveglia i suoi impulsi migliori e un desiderio di vivere in modo diverso.OGM 270.5

    “Fratelli, se uno viene sorpreso in colpa, voi, che siete spirituali, rialzatelo con spirito di mansuetudine. Bada bene a te stesso, che anche tu non sia tentato. Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo”. Galati 6:1, 2.OGM 270.6

    Tutti coloro che pretendono di essere figli di Dio dovrebbero ricordarsi che come missionari verranno in contatto con tutti i tipi di persone. Ci saranno i più rudi e i raffinati, gli umili e i fieri, i credenti e gli increduli, gli istruiti e gli ignoranti, i ricchi e i poveri. Essi non potranno essere trattati nello stesso modo, ma tutti hanno bisogno di simpatia.OGM 270.7

    Nei contatti reciproci dovremmo essere educati e corretti, dipendiamo gli uni dagli altri e siamo uniti saldamente da legami di umana fratellanza. Tramite le relazioni sociali i cristiani entrano in contatto con il mondo. Ogni uomo e ogni donna che ha ricevuto la luce divina deve a sua volta farla brillare sui sentieri bui di coloro che non conoscono una via migliore.OGM 270.8

    Il nostro influsso, santificato dallo Spirito del Cristo, deve svilupparsi nel condurre altri al Salvatore. Il Cristo non deve essere nascosto nel cuore come un tesoro sacro, ad uso esclusivo del suo possessore. Deve essere in noi come una fonte di acqua che sgorga in vita eterna e che ristora tutti coloro che entrano in contatto con noi.OGM 271.1

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