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Sulle orme del gran medico

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    La simpatia

    È necessaria una grande saggezza per occuparsi delle malattie di origine psichica. Un animo profondamente ferito e scoraggiato ha bisogno di essere trattato con simpatia. Spesso le difficoltà della vita quotidiana dilaniano l’anima come un cancro e l’indeboliscono. A volte capita che il rimorso per il peccato mina il fisico e sconvolge la mente. Si può essere vicini a questi malati dimostrando affetto e simpatia. Il medico deve prima di tutto guadagnarsi la loro fiducia e poi condurli al grande Medico. Se la loro fede può essere orientata verso di lui e se riescono a comprendere che egli si occupa di loro troveranno sollievo per la mente e salute per il corpo.OGM 133.5

    La simpatia e il tatto spesso hanno un effetto positivo sul malato più di quanto possa essere realizzato tramite una cura adeguata ma applicata con freddezza e indifferenza. Se un medico si rivolge a un malato in modo distratto e negligente, guarda chi soffre con scarsa considerazione, esprime con parole e atti la sua mancanza di attenzione lasciando il paziente in preda ai suoi dubbi, eserciterà sicuramente un influsso negativo. Il dubbio e lo sconforto prodotti dalla sua indifferenza annullano spesso gli effetti positivi dei rimedi prescritti. Se i medici potessero mettersi al posto di coloro il cui spirito è abbattuto, la cui volontà è indebolita dalla sofferenza e che desiderano ricevere parole di simpatia e incoraggiamento, si renderebbero conto delle loro sensazioni. Se il medico unisce alle sue conoscenze l’amore e l’attenzione che il Cristo manifestava nei confronti dei malati la sua presenza rappresenterà una benedizione.OGM 134.1

    La sincerità nel trattare con il paziente ispira fiducia e contribuisce alla guarigione. Alcuni medici in certi casi ritengono opportuno nascondere le cause e la natura della malattia. Molti temono di spaventare i pazienti, di scoraggiarli dicendo loro la verità, allora gli accordano false speranze di guarigione e a volte li lasciano morire senza averli avvertiti del pericolo che correvano. Tutto ciò non è corretto. Può non essere sempre opportuno o consigliabile illustrare al malato la gravità del suo caso perché potrebbe allarmarsi e così ritardare o impedire la guarigione. Non si può neanche dire la verità a coloro i cui mali sono spesso immaginari. Molte persone sono irragionevoli, non si controllano, hanno delle vere e proprie fissazioni e immaginano molte cose non vere sul loro conto e su quello degli altri. Per loro diventano delle realtà e quindi chi li ha in cura deve dimostrare gentilezza, pazienza e tatto. Rivelando a questi pazienti la verità sul loro stato, alcuni si offenderebbero e altri si scoraggerebbero. Gesù disse ai suoi discepoli: “Ho ancora molte cose da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata”. Giovanni 16:12. Se non sempre si può dire tutta la verità non è necessario e accettabile l’inganno. Il medico o l’infermiere non devono mai mentire. Chi lo fa si mette in condizione di non poter contare sull’aiuto di Dio e perdendo la fiducia dei pazienti perde anche l’occasione di poter contare su uno degli elementi umani più efficaci per la guarigione. L’importanza della forza di volontà non viene valutata adeguatamente. Fate in modo che la volontà sia attiva, ben orientata e così potrà assicurare forza a tutto l’essere e offrire un aiuto straordinario per il mantenimento della salute. Rappresenta una potenza anche nella cura della malattia e se fosse esercitata adeguatamente frenerebbe l’immaginazione e diventerebbe mezzo efficace per prevenire e guarire dalle malattie a livello fisico e mentale. Esercitando la forza di volontà per affrontare la vita in modo adeguato i malati possono collaborare con il medico alla loro guarigione. Il Signore non desidera che i suoi figli si ammalino, al contrario vuole che siano sani e felici e questo sarà possibile soprattutto se vorranno stare bene. Spesso i malati possono stare meglio semplicemente non arrendendosi al male e non lasciandosi andare a un atteggiamento passivo. Superando sofferenze e dolori è bene che intraprendano un’attività utile e adeguata alle loro forze. In questo modo potranno ritrovare la salute e le energie.OGM 134.2

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