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I tesori delle testimionianze 1

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    Le costanti attenzioni di Dio

    Dio permise che suo Figlio fosse condannato a morte per subire la pena prevista per la trasgressione della legge. Come si comporterà nei confronti di coloro che davanti a questa prova osano disubbidire pur conoscendo la verità? L’uomo non ha nessun diritto di anteporre la propria convenienza, le proprie esigenze: Dio provvederà. Colui che nutrì Elia al torrente, servendosi dei corvi, non permetterà che i suoi fedeli siano privi del necessario.TT1 338.4

    Il Salvatore chiese ai suoi discepoli, oppressi dalla povertà, perché fossero tanto preoccupati a proposito del cibo e degli abiti e disse: “Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro?” Matteo 6:26. Poi, indicando i meravigliosi fiori creati da Dio, aggiunse: “E intorno al vestire, perché siete con ansietà solleciti? Considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che nemmeno Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Or se Iddio riveste in questa maniera l’erba de’campi che oggi è e domani è gettata nel forno, non vestirà Egli molto più voi, o gente di poca fede?” Matteo 6:28-30.TT1 338.5

    Dov’è la fede del popolo di Dio? Perché i cristiani sono così increduli e hanno così poca fiducia in colui che provvede alle loro esigenze e li sostiene con la sua forza? Il Signore metterà alla prova la fede del suo popolo e invierà messaggi di rimprovero se gli avvertimenti non saranno presi in considerazione. Egli risveglierà coloro che sono vittime di una specie di letargìa mortale per richiamare al loro dovere tutti coloro che hanno trasgredito il patto che avevano contratto con lui.TT1 339.1

    Fratello, il suo spirito deve essere vivificato e la sua fede deve crescere. Lei ha giustificato così a lungo la sua disubbidienza, con questo o quel pretesto, che la sua coscienza si è cauterizzata e non le rivela più i suoi errori. Per troppo tempo ha pensato ai suoi interessi personali nell’osservanza del sabato, e così il suo spirito è diventato insensibile. è responsabile della situazione perché ha scelto di mettersi in questa condizione. Ubbidisca subito ai comandamenti di Dio e abbia fiducia nell’Eterno. Non provochi la sua collera per non subire un duro castigo, ma ritorni a lui prima che sia troppo tardi e chieda perdono per gli errori commessi. Se lei si rivolgerà al Padre con umiltà, egli, che è ricco in misericordia, le accorderà la sua pace e la sua approvazione.TT1 339.2

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