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I tesori delle testimionianze 1

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    Insegnare la religione pratica

    I pastori raggiungerebbero un maggior numero di persone se si soffermassero di più sulla religione pratica. Spesso, quando ci si impegna per diffondere il messaggio della verità in nuove zone, si fanno soprattutto discorsi teorici. Le persone sono turbate; si rendono conto della potenza della verità e desiderano trovare dei veri punti di riferimento. È il momento giusto per far comprendere loro quanto sia urgente che la religione del Cristo penetri nei loro cuori. Spesso, invece, il ciclo delle conferenze si conclude senza che sia stata svolta quell’opera di cui le persone hanno bisogno. Si può dire, in questo caso, che l’impegno è stato simile all’offerta di Caino: mancava il sangue propiziatorio per renderla accettevole. Caino aveva fatto bene a presentare un’offerta, però aveva trascurato proprio l’elemento che poteva darle valore: il sangue della propiziazione.TT1 354.7

    È triste ammettere che la ragione per la quale molti insistono tanto sulla teoria e poco sulla pratica è che il Cristo non vive nei loro cuori: non hanno una vera comunione con Dio.TT1 355.1

    Molti uomini, convinti dall’evidenza, accettano la verità senza essere convertiti. Se si fosse parlato di una religiosità pratica in rapporto alla dottrina, gli uditori si sarebbero resi conto della perfetta armonia delle verità bibliche, avrebbero amato colui che ne è l’autore e sarebbero stati santificati dalla loro ubbidienza.TT1 355.2

    L’opera del pastore non è compiuta finché non è riuscito a convincere gli ascoltatori della necessità di un cambiamento del carattere, in armonia con i puri principi della verità che essi hanno accettato.TT1 355.3

    Si deve temere una religione prettamente formalista in cui non si percepisce la presenza del Salvatore. Il Cristo pronunciò discorsi chiari, diretti, penetranti e concreti; i suoi ambasciatori devono seguirne l’esempio in ogni loro discorso. Il Cristo era uno con il Padre; egli accettò con gioia tutte le richeste dell’Eterno, egli aveva lo spirito di Dio. Il Redentore fu un modello perfetto: Yahweh si era manifestato in lui. Il cielo aveva rivestito l’umanità che era nascosta nell’amore infinito.TT1 355.4

    Se i pastori volessero sedersi umilmente ai piedi di Gesù, avrebbero un’idea corretta del carattere di Dio e sarebbero in grado di comunicare agli altri i suoi messaggi. Alcuni entrano nel ministero pastorale senza provare un amore profondo per il Signore o per il prossimo. Nella vita di queste persone si manifesteranno l’egoismo e l’indulgenza nei confronti di se stessi; queste sentinelle infedeli si occupano di se stesse invece di nutrire il gregge e assolvere i propri doveri di pastore e “il popolo muore per mancanza di conoscenza”.TT1 355.5

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