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La speranza dell’uomo

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    Capitolo 79: “È compiuto!”

    Gesù depose la sua vita solo dopo aver completato l’opera che era venuto a compiere, e con il suo ultimo respiro esclamò: “È compiuto!” Giovanni 19:30. La battaglia era stata vinta. Con la sua santità Gesù aveva conseguito la vittoria e come un conquistatore poteva piantare la sua bandiera sulle cime eterne. Gli angeli esultavano, e tutto il cielo trionfava per la vittoria del Salvatore. Satana, sconfitto, si rese conto che il suo regno era perduto.SU 583.1

    Le parole di Gesù: “È compiuto!” avevano un profondo significato per gli angeli e per gli abitanti degli altri mondi non caduti nel peccato. Volevano dire che la grande opera della redenzione era stata compiuta non solo per noi ma anche per loro. Anch’essi partecipavano ai frutti della vittoria del Cristo.SU 583.2

    La morte del Cristo svelò completamente il carattere di Satana agli angeli e agli abitanti degli altri mondi. Il grande apostata aveva dissimulato le sue intenzioni a tal punto che neppure gli angeli le avevano comprese. Era sfuggita loro la vera natura della sua ribellione.SU 583.3

    L’essere che si era rivolto contro Dio era straordinariamente potente e glorioso. Parlando di Lucifero, il Signore aveva detto: “Tu mettevi il suggello alla perfezione, eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta”. Ezechiele 28:12. Lucifero era stato un cherubino protettore alla presenza di Dio. Aveva occupato il posto più elevato fra tutti gli esseri creati, ed era stato il primo a rivelare all’universo il piano di Dio. Dopo la rivolta, usò la sua capacità di convinzione per sedurre, ed era difficile smascherarlo per l’altissima posizione che occupava in cielo.SU 583.4

    Dio avrebbe potuto distruggere Satana e i suoi seguaci con la stessa facilità con cui noi tiriamo un sasso, ma non lo fece perché la ribellione non doveva essere vinta con la forza. Solo Satana ricorre alla costrizione. I princìpi del Signore sono diversi; la sua autorità si basa sulla bontà, sulla misericordia e sull’amore, e il solo mezzo di cui si serve è far conoscere agli uomini le sue vie. Nel governo di Dio la verità e l’amore sono i princìpi dominanti.SU 583.5

    Il Signore voleva che l’universo si ristabilisse su una base eterna di sicurezza; nel consiglio del cielo fu deciso di consentire a Satana di attuare i princìpi che stavano alla base del suo sistema di governo, perché egli pretendeva che essi fossero migliori di quelli di Dio. Fu quindi concesso a Satana di attuare il suo progetto perché tutto il cielo potesse valutarli.SU 583.6

    Mentre Satana induceva gli uomini a peccare, venne attuato il piano della redenzione. Per quattromila anni Gesù aveva operato in vista della redenzione dell’umanità, mentre Satana la faceva precipitare nella degradazione e nella rovina. L’universo intero aveva osservato tutto ciò.SU 584.1

    Quando Gesù venne nel mondo, tutto il potere di Satana si volse contro di lui. Sin dalla sua nascita a Betlemme, l’usurpatore si impegnò per farlo morire. Con tutti i mezzi possibili cercò di impedire a Gesù di vivere un’infanzia e una gioventù perfette, una piena maturità, un santo ministero e un sacrificio senza riserve. Ma venne sconfitto, perché non poté indurre Gesù né a peccare, né a scoraggiarsi, né a distrarsi dall’opera che era venuto a compiere sulla terra. Dal deserto sino al Calvario, la collera di Satana si abbatté su di lui; ma più egli infieriva, più il Figlio di Dio afferrava saldamente la mano del Padre e avanzava nel sentiero dell’estremo sacrificio. Tutti i tentativi di Satana di opprimerlo e vincerlo ebbero come risultato quello di mostrare, nella luce migliore, il suo carattere irreprensibile.SU 584.2

    Tutto il cielo e gli abitanti degli altri mondi erano stati testimoni di quel conflitto e con grandissimo interesse ne seguirono le scene finali. Videro il Salvatore entrare nel giardino del Getsemani e la sua anima prostrata nell’orrore di quelle fitte tenebre. Udirono il suo grido amaro: “Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice!” Matteo 26:39. Quando il Padre si era ritirato da lui, lo avevano visto in preda a una sofferenza ancora più atroce di quella della sua ultima lotta contro la morte: gocce di sudore misto a sangue uscirono dai suoi pori e caddero sul terreno. Per tre volte la richiesta della liberazione uscì dalle sue labbra. Non potendo sopportare quella scena, il cielo inviò presso il Figlio di Dio un messaggero per consolarlo.SU 584.3

    Lo avevano visto poi nelle mani di una folla sanguinaria che lo trascinava con violenza da un tribunale all’altro. Avevano udito le beffe dei suoi persecutori a proposito della sue umili origini, il rinnegamento, i giuramenti e le maledizioni di un suo amato discepolo. Avevano visto Satana all’opera per travolgere i cuori degli uomini. Quale scena orrenda! Il Salvatore arrestato a mezzanotte nel Getsemani, trascinato dal palazzo al tribunale, condotto due volte davanti ai sacerdoti, due volte davanti al sinedrio, due volte davanti a Pilato, una volta davanti a Erode, schernito, offeso, condannato, spinto alla crocifissione sotto il peso della croce, tra il lamento delle figlie di Gerusalemme e gli insulti della plebaglia.SU 584.4

    Il cielo osservò con orrore e stupore il Cristo appeso al legno, mentre il sangue sgorgava dalle sue tempie ferite e la fronte era coperta di un sudore misto a sangue. Dalle mani e dai piedi il sangue scendeva goccia a goccia sul terreno su cui si ergeva la croce. Le ferite dei chiodi si allargavano per il peso del corpo. Il suo respiro si faceva più rapido e profondo, mentre il suo spirito soffriva per il peso dei peccati del mondo. Tutto il cielo restò attonito per lo stupore quando in mezzo a quelle terribili sofferenze, Gesù pronunciò la preghiera: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. Luca 23:34. C’erano degli uomini, creati a immagine di Dio, che volevano togliere la vita al suo unico Figlio. Quale scena orrenda per l’intero universo!SU 585.1

    Le potenze delle tenebre erano riunite intorno alla croce e proiettavano sui cuori degli uomini un’ombra diabolica di sfiducia. Quando il Signore li aveva creati, perché stessero intorno al suo trono, erano magnifici e gloriosi; la loro santità e amabilità erano adeguate alla loro elevata posizione. Arricchiti dalla sapienza divina e rivestiti della sua dignità, erano i collaboratori di Yahweh. Ma chi avrebbe potuto riconoscere in quegli angeli decaduti i gloriosi serafini che officiavano un tempo in cielo?SU 585.2

    Esseri diabolici si erano alleati con uomini malvagi per provocare nel popolo l’odio contro Gesù e convincerlo che Egli era il più grande dei peccatori. Coloro che si facevano beffe di Gesù sulla croce erano animati dallo stesso spirito del primo grande ribelle. Satana suggeriva loro discorsi abietti e ripugnanti, ispirava i loro scherni, ma senza che da tutto ciò ne potesse ricavare qualche vantaggio.SU 585.3

    Il nemico di Dio e degli uomini avrebbe trionfato anche se un solo peccato si fosse trovato in Cristo e se avesse ceduto a Satana per sfuggire alle sofferenze. Il Cristo reclinò il capo e morì; ma sino alla fine preservò la sua fede e rimase sottomesso a Dio. “Ed io udii una gran voce nel cielo che diceva: Ora è venuta la salvezza e la potenza e il regno dell’Iddio nostro, e la potestà del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi all’Iddio nostro, giorno e notte”. Apocalisse 12:10.SU 585.4

    Satana si vide smascherato. I suoi reali moventi erano svelati agli angeli fedeli e a tutto l’universo. Egli si era manifestato come un assassino. Versando il sangue del Figlio di Dio aveva definitivamente perduto la simpatia delle creature del cielo. Da quel momento il suo campo di azione sarebbe stato ridotto; davanti agli angeli non avrebbe più potuto accusare i discepoli di Gesù di debolezza e di peccato. L’ultimo legame di simpatia tra Satana e gli altri mondi era stato infranto. Tuttavia Satana non fu distrutto in quel momento. Neppure allora gli angeli avevano ancora compreso completamente tutti i princìpi implicati in quel grande conflitto. Questi princìpi dovevano essere completamente manifestati. Per amore degli uomini l’esistenza di Satana doveva essere prolungata perché diventasse evidente la differenza radicale tra il Principe della luce e quello delle tenebre. In questo modo ognuno serve colui che si è scelto.SU 585.5

    All’inizio del gran conflitto, Satana aveva affermato che non era possibile osservare la legge di Dio, che la giustizia non era conciliabile con la misericordia e che, una volta trasgredita la legge, il peccatore non avrebbe più potuto essere perdonato. Satana insisteva nel dire che ogni peccato deve essere punito, e che se Dio non lo avesse fatto, non sarebbe stato un Dio di verità e giustizia. Satana esultò quando gli uomini infransero la legge di Dio, ribellandosi alla sua volontà. Affermava quindi che non era possibile osservare la legge e che non c’era perdono per l’umanità. Siccome dopo la sua ribellione era stato bandito dal cielo, pretendeva che la razza umana fosse per sempre esclusa dalla grazia divina. Sosteneva che Dio non poteva essere giusto e nello stesso tempo mostrare misericordia verso i peccatori.SU 586.1

    Ma l’uomo, sebbene peccatore, era in una posizione diversa da quella di Satana. Lucifero in cielo aveva peccato pur vivendo nella luce della gloria di Dio. L’amore di Dio gli era stato rivelato come a nessun’altra creatura. Pur conoscendo il carattere di Dio e la sua bontà, Satana scelse di seguire la sua volontà egoistica e indipendente. Quella scelta fu definitiva, e Dio non avrebbe potuto fare più nulla per salvarlo. L’uomo, invece, fu ingannato e la sua mente venne offuscata dalle menzogne di Satana. Egli non conosceva ancora l’altezza e la profondità dell’amore di Dio; c’era quindi la speranza che se ne rendesse conto e, dopo avere contemplato il carattere di Dio, tornasse a lui.SU 586.2

    La grazia di Dio fu manifestata agli uomini tramite Gesù. Ma la grazia non annulla la giustizia. La legge rivela gli attributi del carattere di Dio, e neppure un iota o un apice di questa legge può essere mutato per scusare i peccati degli uomini. Il Signore non ha cambiato la sua legge, ma si è offerto in sacrificio, nella persona del Cristo, per la redenzione dell’uomo. “Iddio riconciliava con sé il mondo in Cristo”. 2 Corinzi 5:19.SU 586.3

    La legge esige la giustizia, una vita giusta, un carattere perfetto; ma l’uomo non è in grado di conformarsi alle richieste della santa legge di Dio. Però Gesù, venendo sulla terra come uomo, ha vissuto una vita santa e ha sviluppato un carattere perfetto. Egli offre tutto questo in dono a coloro che vogliono riceverlo. La sua vita si è sostituita a quella degli uomini, che in tal modo ottengono il perdono dei peccati compiuti durante il tempo della misericordia di Dio. Inoltre, Gesù infonde negli uomini gli attributi di Dio; Egli plasma il loro carattere a sua somiglianza e ne fa un capolavoro di forza e bellezza spirituali. In questa maniera la giustizia della legge si adempie in colui che crede in Cristo. E Dio “è giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù”. Romani 3:26.SU 586.4

    L’amore di Dio si manifesta sia nella sua giustizia sia nella sua misericordia. La giustizia è la base del suo trono e il frutto del suo amore. Satana mirava a dividere la misericordia dalla verità e dalla giustizia. Fece di tutto per provare che la giustizia della legge divina è contraria alla pace. Ma Gesù ha dimostrato che nel piano di Dio esse sono indissolubilmente unite, e che l’una non può esistere senza l’altra. “La benignità e la verità si sono incontrate, la giustizia e la pace si son baciate”. Salmi 85:10. Con la sua vita e la sua morte, Gesù ha dimostrato che la giustizia di Dio non esclude la sua misericordia, che il peccato può essere perdonato, che la legge è giusta e che può essere pienamente osservata. Le accuse di Satana sono state confutate e Dio ha fornito una prova irrefutabile del suo amore.SU 587.1

    Satana, inoltre, aveva affermato che la misericordia distruggeva la giustizia, e che la morte di Gesù abrogava la legge del Padre. Se fosse stato possibile modificare o annullare la legge, non ci sarebbe stato bisogno che Gesù morisse. Ma abrogando la legge, si sarebbe perpetuata la trasgressione e il mondo sarebbe rimasto sotto il controllo di Satana. Gesù fu innalzato sulla croce proprio perché la legge era immutabile, e perché l’unica salvezza per l’uomo consisteva nell’osservanza dei suoi precetti. Satana additò come mezzi di distruzione della legge proprio quelli di cui Gesù si era servito per stabilirla. E su questo si combatterà l’ultima battaglia del gran conflitto tra il Cristo e Satana.SU 587.2

    Satana ripete ancora oggi che la legge pronunciata dalla bocca di Dio non è perfetta, e che in alcune parti ha dovuto essere modificata. È questo l’ultimo grande inganno che sarà presentato al mondo. Per conseguire il suo scopo, Satana non ha bisogno di attaccare tutta la legge; gli basta indurre gli uomini a trasgredirne un precetto. “Poiché chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito in un sol punto, si rende colpevole su tutti i punti”. Giacomo 2:10. Gli uomini che acconsentono a infrangere anche un solo comandamento della legge si pongono sotto il dominio di Satana. Satana cercherà di assumere il controllo del mondo sostituendo una legge umana a quella divina. Questa sua opera è preannunciata nella profezia. A proposito del grande potere apostata che rappresenta Satana nel mondo, viene detto: “Egli proferirà parole contro l’Altissimo, ridurrà allo stremo i santi dell’Altissimo, e penserà di mutare i tempi e la legge, i santi saran dati nelle sue mani”. Daniele 7:25.SU 587.3

    Gli uomini faranno di tutto per promulgare le loro leggi in contrapposizione con quelle di Dio; cercheranno di costringere le coscienze degli altri, e nel loro zelo per imporre queste leggi opprimeranno i loro simili.SU 588.1

    La guerra contro la legge di Dio, iniziata nel cielo, continuerà sino alla fine dei tempi. Ogni uomo sarà messo alla prova e dovrà scegliere tra l’ubbidienza e la disubbidienza. In questo modo le persone saranno divise in due gruppi. Ogni carattere dovrà manifestarsi in un senso o nell’altro; si vedrà così chi ha scelto la lealtà e chi invece la ribellione.SU 588.2

    Allora verrà la fine. Il Signore rivendicherà la sua legge e libererà il suo popolo. Satana e tutti coloro che lo avranno seguito saranno eliminati. Il peccato e i peccatori saranno distrutti, radice e rami. Cfr. Malachia 4:1. Satana è la radice e i suoi seguaci sono i rami. Si adempiranno allora le seguenti parole pronunciate sul principe del male: “Poiché tu ti sei fatto un cuore come un cuore di Dio. Ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco. Tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più”. Cfr. Ezechiele 28:6-19. “Ancora un poco e l’empio non sarà più; tu osserverai il suo luogo, ed egli non vi sarà più”. Salmi 37:10. Le nazioni empie “saranno come se non fossero mai state”. Abdia 16.SU 588.3

    Quella distruzione non sarà un atto arbitrario della potenza di Dio. Coloro che respingono la sua grazia, raccoglieranno quello che avranno seminato. Dio è la fonte della vita e coloro che scelgono il peccato si separano da Dio, quindi dalla vita. Diventano così “estranei alla vita di Dio”. Efesini 4:18. Gesù dice: “Tutti quelli che m’odiano, amano la morte”. Proverbi 8:36. Dio concede agli uomini la vita per un tempo limitato, affinché possano sviluppare il loro carattere e confermare i loro princìpi. Gli uomini raccolgono poi i frutti della loro scelta. Con una vita di ribellione, Satana e i suoi seguaci si allontanano da Dio e la sola presenza divina è per loro un fuoco consumante. La gloria di colui che è amore li distruggerà.SU 588.4

    All’inizio del gran conflitto gli angeli non compresero questo. Se Satana e i suoi seguaci avessero dovuto subire tutte le conseguenze dei loro peccati, sarebbero morti subito, e gli angeli non avrebbero conosciuto le vere conseguenze del peccato. Nella loro mente sarebbe sempre rimasto un dubbio sulla bontà di Dio, e questo dubbio, come un cattivo seme, avrebbe potuto produrre frutti mortali di peccato e dolore. Questo pericolo non ci sarà più quando il gran conflitto sarà concluso. Compiuto il piano della redenzione, il carattere di Dio sarà pienamente manifestato a tutte le creature intelligenti. Si vedrà che i comandamenti della legge sono perfetti e immutabili. Il peccato apparirà nella sua vera natura e Satana nel suo vero carattere. La distruzione del peccato attesterà l’amore di Dio e ristabilirà il suo onore davanti a un universo di creature che desiderano fare la sua volontà e nei cui cuori è scritta la sua legge.SU 588.5

    Gli angeli avevano motivo di rallegrarsi nel contemplare la croce del Salvatore. Sebbene non comprendessero tutto, sapevano che la distruzione del peccato e di Satana era assicurata per sempre, che la redenzione dell’uomo era un fatto compiuto e che l’equilibrio dell’universo era ristabilito per sempre. Il Cristo stesso comprese pienamente i risultati del sacrificio compiuto sul Calvario. Egli pensava a tutte queste cose quando esclamò sulla croce: “È compiuto!”SU 589.1

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