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I tesori delle testimionianze 3

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    Capitolo 2: L’osservanza del sabato

    L’osservanza del sabato ci riserva grandi benedizioni. Dio vuole che esso sia un giorno di gioia. C’era allegrezza quando fu istituito il sabato; e Dio contemplò soddisfatto l’opera delle sue mani. Tutte le cose da lui create, Egli le definì molto buone. Genesi 1:31. Il cielo e la terra esultavano: “Le stelle del cielo cantavan... e tutti i figli di Dio davan gridi di giubilo”. Giobbe 38:7. Sebbene il peccato sia entrato nel mondo e abbia guastato quest ’opera perfetta, Dio continua a darci il sabato come testimonianza che Egli, l’Onnipotente, di una bontà e misericordia infinite, ha creato tutte le cose. Il nostro padre desidera conservare fra gli uomini la conoscenza del suo nome. Con questo giorno Dio vuole ricordarci che Egli è l’Iddio vivente e che in lui possiamo avere la vita e la pace.TT3 10.1

    Quando il Signore liberò Israele dall’Egitto, gli diede la sua legge e gli insegnò che mediante l’osservanza del sabato esso si sarebbe distinto dai popoli idolatri. Era questo che stabiliva la distinzione fra coloro che riconoscevano la sovranità divina e coloro che rifiutavano di accettare l’Eterno come loro Creatore e Re. “Esso (il sabato) è un segno perpetuo fra me e i figliuoli d’Israele”, disse il Signore. “I figliuoli d’Israele quindi osserveranno il sabato, celebrandolo di generazione in generazione come un patto perpetuo”. Esodo 31:17, 16.TT3 10.2

    Come il sabato era il segno che distingueva Israele quando uscì dall’Egitto per entrare nella Canaan terrestre, così esso è il segno che distingue il popolo di Dio che esce dal mondo per entrare nel riposo celeste. Il sabato indica i legami di parentela che uniscono Dio al suo popolo; per mezzo suo si riconosce che esso onora la sua legge. Esso distingue i suoi fedeli da coloro che trasgrediscono i suoi comandamenti.TT3 10.3

    Dalla colonna di nube Cristo dichiarò circa il sabato: “Badate bene d’osservare i miei sabati, perché il Sabato è un segno fra me e voi per tutte le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono l’Eterno che vi santifica”. Esodo 31:13. Il sabato, dato al mondo come segno di Dio Creatore è anche un segno di Dio santificatore. La potenza che creò tutte le cose è la stessa che ri-crea l’anima alla propria somiglianza. Per quelli che lo osservano santamente, il sabato è un segno di santificazione. La vera santificazione è armonia con Dio, è unità con lui quanto a carattere e la si ottiene tramite l’ubbidienza a quei princìpi che sono appunto l’espressione del carattere divino. Il sabato è il segno dell’ubbidienza perché chi osserva con tutto il cuore il quarto comandamento ubbidirà all’intera legge e sarà santificato mediante l’ubbidienza.TT3 10.4

    A noi come a Israele il Sabato è dato come “patto perpetuo”. Per coloro che rispettano il santo giorno del sabato, esso costituisce un segno che Dio li riconosce come suo popolo eletto. E’ un pegno che Egli adempirà il suo patto con loro. Ogni anima che accetta il segno del governo di Dio, si mette sotto la divina ed eterna alleanza; si unisce all’aurea catena della ubbidienza, catena di cui ogni anello è una promessa.TT3 10.5

    Solo il quarto comandamento contiene il suggello del grande Legislatore, il Creatore dei cieli e della terra. Coloro che osservano questo comandamento, sono riconosciuti come suoi figli e ricevono tutte le benedizioni che tale adozione comporta. “L’Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: ’Parla ad Aaronne e ai suoi figlioli e di’ loro: Voi benedirete così i figlioli d’Israele; direte loro: L’Eterno ti benedica e ti guardi. L’Eterno faccia risplendere il suo volto su te e ti sia propizio! L’Eterno volga verso te il suo volto, e ti dia la pace! Metteranno il mio nome sui figlioli d’Israele, e io li benedirò!’” Numeri 6:22-27.TT3 11.1

    Per mezzo di Mosè fu fatta anche la promessa: “L’Eterno ti stabilirà perché tu gli sia un popolo santo, come t’ha giurato, se osserverai i comandamenti dell ’Eterno, ch’è il tuo Dio, e se camminerai nelle sue vie; e tutti i popoli della terra vedranno che tu porti il nome dell’Eterno e ti temeranno... L’Eterno ti metterà alla testa e non alla coda, e sarai sempre in alto e mai in basso, se ubbidirai ai comandamenti dell’Eterno, del tuo Dio, i quali oggi ti do perché tu li osservi e li metta in pratica”. Deuteronomio 28:9, 10, 13.TT3 11.2

    Il Salmista, parlando mosso dallo Spirito Santo, dice: “Venite, cantate con giubilo all’Eterno, mandiamo gridi di gioia alla rocca della nostra salvezza!... Poiché l’Eterno è un Dio grande, è un gran Re sopra tutti gli dei. Nelle sue mani stanno le profondità della terra, e le altezze de’ monti son sue. Suo è il mare perch’Egli l’ha fatto, e le sue mani han formato la terra asciutta. Venite, adoriamo e inchiniamoci, inginocchiamoci davanti all’Eterno che ci ha fatti! Poich’Egli è il nostro Dio”. Salmi 95:1-7. “È lui che ci ha fatti, e noi siamo suoi; siamo il suo popolo e il gregge ch’Egli pasce”. Salmi 100:3.TT3 11.3

    Queste promesse fatte a Israele, sono anche per il popolo di Dio oggi. Esse sono i messaggi che il sabato ci reca.TT3 11.4

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