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I tesori delle testimionianze 3

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    Una dimostrazione di princìpi cristiani

    Noi non dobbiamo solo pubblicare la teoria della verità ma dobbiamo darne l’illustrazione pratica nel nostro carattere e nella nostra vita. Le nostre case editrici devono presentarsi al mondo come un esempio di fedeltà ai princìpi cristiani. In queste istituzioni, se il programma di Dio che le riguarda trova il suo pieno adempimento, Cristo stesso sarà alla testa delle forze operanti. I santi angeli veglieranno sul’attività che si svolge nei vari reparti affinché tutto quello che viene fatto nei singoli settori porti l’impronta del cielo e riveli l’eccellenza del carattere di Dio.TT3 88.2

    Dio ha ordinato che la sua opera sia presentata al mondo secondo linee sante e ben distinte. Egli desidera che il suo popolo manifesti nella propria vita la superiorità del cristianesimo su qualsiasi altra filosofia secolare. Mediante la grazia è stato provveduto che in ogni nostra attività sia dimostrata la superiorità dei princìpi di Dio su quelli del mondo. Noi dobbiamo far vedere che procediamo su un piano molto più elevato di quello in uso nel mondo. In ogni cosa noi siamo invitati a manifestare un carattere puro, dimostrando così che la verità accettata e praticata rende coloro che la ricevono figli e figlie di Dio, figli del Re del cielo, corretti nel loro modo di agire, fedeli, sinceri e onesti sia nelle piccole che nelle grandi occasioni della vita.TT3 88.3

    In tutto il nostro modo di agire, anche in quello che si fa meccanicamente, Dio intende che si riveli la perfezione del suo carattere. La precisione, l’abilità, il tatto, la saggezza e la perfezione da lui richieste nel’erezione del tabernacolo terrestre, Dio vuole che si ritrovino in tutto quello che viene fatto al suo servizio. Ogni operazione condotta dai suoi servitori deve essere pura come l’oro, l’incenso e la mirra che con fede sincera e incontaminata i Magi d’Oriente offrirono a Gesù.TT3 88.4

    Così, anche nella loro attività nel campo degli affari, i seguaci di Cristo debbono essere dei portatori di luce al mondo. Dio non chiede loro di fare degli sforzi per risplendere, in quanto Egli non approva nessuna forma di vanità intesa a fare sfoggio di una bontà superiore. Egli desidera piuttosto che le loro menti siano dirette dai suoi princìpi di modo che venendo in contatto col mondo possano rivelare la luce che è in loro. La loro onestà, la loro rettitudine, la loro radicata fedeltà in ogni atto della loro vita saranno dei mezzi che diffonderanno la luce.TT3 88.5

    Il regno di Dio non viene con grande pompa esteriore, bensì mediante la dolce ispirazione della sua Parola, l’azione interiore del suo Spirito, la comunione del’anima con colui da cui dipende la sua stessa esistenza. La più grande manifestazione della sua potenza si riscontra nella natura umana portata alla perfezione del carattere di Cristo.TT3 88.6

    Un ’ostentazione di ricchezza o di posizione sociale, un ’architettura costosa o un arredamento principesco non sono cose necessarie al’avanzamento del’opera di Dio. Né lo sono le grandi imprese che dovrebbero strappare applausi agli uomini e solleticarne la vanità. Lo sfarzo esteriore, per imponente che sia, non ha alcun valore agli occhi di Dio.TT3 88.7

    Pur essendo nostro dovere ricercare la perfezione anche nelle cose esteriori, dobbiamo tenere sempre presente che tale perfezione non deve rappresentare la nostra preoccupazione principale. Al di sopra delle cose visibili e transitorie, Dio vuoi mettere in evidenza ciò che è invisibile ed eterno. Tutto il resto, perciò, ha valore solo se è l’espressione di tale intenzione. Le più importanti opere d’arte non possiedono una bellezza che possa paragonarsi a quella di un carattere cristiano, prodotto dal’azione dello Spirito Santo.TT3 89.1

    Quando Dio diede il suo Figliuolo al mondo, dotò gli esseri umani di ricchezze imperiture, in confronto delle quali tutto l’insieme dei tesori umani messi insieme dalla creazione in poi, non sono nulla. Gesù venne sulla terra e offrì ai figlioli degli uomini l’immensità di un amore di portata eterna. E’ questo il tesoro che noi grazie alla nostra unione con lui possiamo ricevere, rivelare e comunicare agli altri.TT3 89.2

    Le nostre istituzioni acquisteranno una propria originalità, in quanto parte del’opera di Dio, solo se i loro dipendenti saranno consacrati. La loro consacrazione a Dio rivelerà così la potenza della grazia di Cristo nella trasformazione della natura umana. Noi ci dobbiamo distinguere dal mondo, perché Dio ha posto il suo suggello su di noi e perché manifesta in noi il suo carattere amorevole. Il nostro Redentore ci ricopre con la sua giustizia.TT3 89.3

    Scegliendo uomini e donne per il suo servizio, Dio non domanda loro se hanno cultura, eloquenza o ricchezze terrene. Egli chiede: “Essi hanno tanta umiltà da accettare le mie vie? Posso mettere le mie parole sulle loro labbra? Mi rappresenteranno degnamente?TT3 89.4

    Dio può servirsi di una persona solo se essa recepisce l’influsso progressivo del suo Spirito. L’opera che Dio accetta è quella che riflette la sua immagine. Le incancellabili caratteristiche dei suoi princìpi immortali dovranno essere le uniche credenziali che i suoi seguaci esibiranno al mondo.TT3 89.5

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