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I tesori delle testimionianze 2

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    Mettendo in dubbio le “testimonianze”

    Satana cerca di indebolire la fede del popolo di Dio nelle Testimonianze. Egli sa come dirigere i suoi attacchi. Agisce sulle menti per suscitare gelosia, scontentezza verso quanti sono alla testa dell’opera. Questo porta a mettere in dubbio i doni dello Spirito che, ovviamente, vengono considerati di poco valore e quindi non si tiene conto dell’insegnamento impartito mediante la visione. Segue poi lo scetticismo circa i punti vitali della nostra fede, i pilastri della nostra posizione, quindi il dubbio sulla Sacra Scrittura e infine la corsa in discesa verso la perdizione. Quando si dubita delle Testimonianze, nelle quali in passato si credeva, e si abbandonano, Satana sa che le persone sedotte non si fermeranno lì e intensifica i suoi sforzi per indurle all’aperta ribellione che diventa incurabile e finisce con la distruzione. Cedendo il passo ai dubbi e all’incredulità per quel che riguarda l’opera di Dio e accarezzando sentimenti di diffidenza e di crudele gelosia, essi si preparano al crollo totale. Insorgono, allora, con sentimenti di amarezza contro quanti ardiscono parlare dei loro errori e rimproverare i loro peccati.TT2 193.1

    Una testimonianza per certi giovani, pubblicata la prima volta nel 1880, parla di questo nel modo seguente: “Va sempre di più crescendo un prevalente scetticismo nei confronti delle Testimonianze dello Spirito di Dio; e questi giovani favoriscono la contestazione e i dubbi anziché eliminarli, perché ignorano lo spirito, l’autorità e la potenza delle Testimonianze”. — Testimonies for the Church 4:437.TT2 193.2

    Mi venne rivelato che molti avevano così poca spiritualità da non comprendere il valore delle Testimonianze e il loro vero obiettivo. Essi parlavano in modo frivolo delle Testimonianze date da Dio a beneficio del suo popolo e le facevano passare sotto il loro giudizio esprimendo la loro opinione e criticando or questo or quello, mentre avrebbero fatto meglio a mettersi una mano sulla bocca e a prostrarsi nella polvere giacché non sapevano apprezzare lo spirito delle Testimonianze dal momento che sapevano così poco dello Spirito di Dio...TT2 193.3

    Perdendo la fiducia nelle Testimonianze, andrete alla deriva, lungi dalla verità biblica. Io sono atterrita all’idea che molti avrebbero assunto una posizione inquisitoria e dubitativa, e nella mia angoscia per le anime vostre vorrei avvertirvi. Quanti, però, presteranno ascolto all’avvertimento? In base al modo come voi ora stimate le Testimonianze, qualora ne venisse data una che ostacolasse il vostro cammino o correggesse i vostri errori, vi sentireste perfettamente liberi di accettarla o di rigettarne una parte o tutta? Quella che sareste meno propensi ad accogliere sarebbe proprio la parte di cui avete maggiormente bisogno.TT2 193.4

    Fratelli miei, guardatevi da un malvagio cuore incredulo. La Parola di Dio è precisa e diretta nelle sue restrizioni: essa ostacola la vostra egoistica indulgenza ed è per questo che non le ubbidite. Le Testimonianze dello Spirito di Dio richiamano la vostra attenzione sulle Scritture, additando i vostri difetti di carattere e condannando i vostri peccati. Perciò non le ascoltate. Poi, per giustificare la vostra condotta carnale che preferisce una vita comoda, voi cominciate a mettere in dubbio le Testimonianze, se procedono o no da Dio. Ottemperando a quanto esse insegnano, sareste certi della loro origine divina. Ricordate che la vostra incredulità non intacca minimamente la loro veracità. Se esse sono da Dio sussisteranno.TT2 193.5

    Mi è stato rivelato che l’incredulità nelle testimonianze di ammonimento, incoraggiamento e rimprovero allontana la luce dal popolo di Dio. L’incredulità gli chiude gli occhi impedendogli di vedere la sua vera condizione: esso ritiene che la testimonianza dello Spirito di Dio data in rimprovero sia superflua e non lo riguardi. Tali persone hanno il massimo bisogno della grazia divina e del discernimento spirituale per potersi rendere conto che la loro conoscenza spirituale è insufficiente.TT2 194.1

    Molti che hanno apostatato dalla verità adducono come motivo del loro agire il fatto che non credono nelle Testimonianze. Il problema è: rinunceranno al loro idolo, condannato da Dio, o persisteranno nel loro ingiustificato comportamento di indulgenza e di rigetto della luce che Dio ha loro dato nel rimproverare le cose delle quali si dilettano? La questione da risolvere è questa: Rinuncerò io a me stesso per accettare la divina provenienza delle Testimonianze che deplorano i miei peccati, oppure le respingerò proprio perché mi rimproverano?TT2 194.2

    In molti casi le Testimonianze sono accolte, si rompe col peccato e con l’indulgenza e ha inizio una riforma in armonia con la luce data da Dio. In altri casi invece si coltivano indulgenze peccaminose delle quali ci si compiace; si respingono le Testimonianze e vengono addotte giustificazioni senza fondamento per non accettarle. Non viene rivelata la ragione vera. Si tratta di mancanza di coraggio morale, di mancanza di una volontà che se rafforzata e guidata dallo Spirito di Dio saprà rinunciare alle abitudini nocive.TT2 194.3

    Satana possiede l’abilità di insinuare i dubbi e di escogitare le obiezioni alla testimonianza diretta che Dio manda. Molti, allora, stimano virtù, segno d’intelligenza essere increduli, muovere obiezioni e cavillare. Quelli che vogliono dubitare ne avranno ampia opportunità. Dio, infatti, non si propone di rimuovere ogni occasione di incredulità. Egli dà la prova evidente, che deve essere esaminata con cura, con animo umile e con spirito docile. Tutti dovrebbero quindi decidere in base al peso dell’evidenza. Dio fornisce prove sufficienti perché la mente imparziale possa credere; ma chi si discosta dal peso dell’evidenza, perché c’è qualcosa che non riesce a illuminare il suo limitato intelletto, sarà lasciato nella fredda, agghiacciante atmosfera dell’incredulità, del dubbio pieno di interrogativi e farà naufragio quanto alla fede...TT2 194.4

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