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I tesori delle testimionianze 2

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    Invito a uno studio diligente

    I1 fatto che non ci sia discussione o controversia in seno al popolo di Dio non dovrebbe essere considerato prova conclusiva che esso si attiene saldamente alla sana dottrina. Vi è ragione di temere che esso non sappia ben distinguere tra verità ed errore. Quando nessuna nuova questione viene sollevata nell’esame delle Scritture, quando non si manifesta nessuna differenza di opinione che induca a consultare personalmente la Bibbia per avere la certezza di possedere la verità, molti — come avvenne anticamente — finiranno con l’attenersi alla tradizione e con l’adorare ciò che non conoscono.TT2 208.3

    Mi è stato rivelato che molti, pur dicendo di conoscere la verità presente, non sanno esattamente quello che credono; non comprendono le prove evidenti della loro fede. Essi non hanno una giusta valutazione dell’opera per il tempo presente. Quando giungerà l’ora della prova, degli uomini che oggi predicano agli altri, esaminando la posizione che occupano, scopriranno che vi sono delle cose sulle quali non possono fornire alcuna ragione soddisfacente. Fino al momento in cui non vengono messi così alla prova, essi non si renderanno conto della propria ignoranza. Sono numerosi nella chiesa coloro che tengono per scontato di capire quello che credono; però, fino a che non sorge la controversia, essi ignorano la propria fragilità. Quando saranno separati dagli altri della stessa fede, se saranno costretti a dare individualmente da soli una spiegazione sul loro credo, si accorgeranno, con sorpresa, quanto siano confuse le loro idee su ciò che avevano accettato come verità. Certo è che c’è stato fra noi un allontanamento dall’Iddio vivente e un orientamento verso gli uomini, sostituendo così l’umana sapienza a quella divina.TT2 208.4

    Dio scuoterà il suo popolo. Se gli altri mezzi falliscono, si introdurranno in seno ad esso delle eresie che lo vaglieranno, separando la pula dal grano. Il Signore invita tutti coloro che credono nella sua Parola a svegliarsi dal sonno. Una luce preziosa è venuta, adatta per questo tempo. E’ la verità biblica che indica i pericoli che incombono su di noi. Questa luce dovrebbe portarci a uno studio accurato delle Scritture e a un esame più critico della posizione da noi occupata. Dio vorrebbe che tutti gli aspetti della verità venissero esaminati a fondo, con perseveranza, con preghiera e digiuno. I credenti non debbono adagiarsi su supposizioni e concetti mal definiti, riguardanti ciò che costituisce la verità. La loro fede deve fondarsi saldamente sulla Parola di Dio, affinché quando sopraggiungerà l’ora della prova ed essi saranno tradotti davanti alle assemblee per rispondere della loro fede, possano dare ragione della speranza che è in loro, con mansuetudine e timore.TT2 209.1

    Discutete, discutete, discutete! I soggetti che presentiamo al mondo debbono essere per noi una realtà vivente. E’ importante che nel difendere le dottrine che consideriamo articoli di fede fondamentali, non ci permettiamo mai di usare argomenti non del tutto validi. Essi possono anche ridurre al silenzio un oppositore, ma non onorano la verità. Dovremmo presentare argomenti ben fondati, i quali non solo fanno tacere i nostri oppositori, ma sono allo stesso tempo frutto di un sincero e profondo esame critico. Quanto a coloro che si sono formati come polemisti, c’è pericolo che essi non trattino la Parola di Dio con lealtà. Nell’affrontare un oppositore, dovremmo studiarci di esporre i vari argomenti in modo da determinare la convinzione nel suo spirito, anziché cercare unicamente di infondere fiducia nel credente.TT2 209.2

    Qualunque sia il progresso intellettuale dell’uomo, egli non deve pensare neppure per un momento che non sia necessario un esame completo e costante delle Scritture in vista di un’illuminazione più intensa. Come popolo, noi siamo chiamati individualmente a essere degli studiosi della profezia. Dobbiamo vegliare con sincerità di propositi per poter discernere ogni raggio di luce che Dio ci rivelerà. Dobbiamo cogliere i primi bagliori della verità e mediante uno studio fatto con spirito di preghiera otterremo una luce più nitida da recare poi agli altri.TT2 209.3

    Quando il popolo di Dio se ne sta tranquillo e soddisfatto della luce presente, possiamo essere certi che l’Eterno non lo favorirà. Dio vuole che esso vada sempre avanti per ricevere una luce sempre maggiore. L’atteggiamento attuale della chiesa non piace a Dio. E’ subentrata una fiducia in sé che l’ha spinta a non sentire la necessità di ulteriore verità e di maggiore luce. Noi viviamo in un’epoca in cui Satana si affaccenda a destra e a manca, davanti e dietro a noi. Ciò nonostante, noi come popolo dormiamo. Dio vuole che una voce si levi e spinga il suo popolo all’azione.TT2 209.4

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