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Profeti e re

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    La vita di Ellen G. White

    Nata nel 1827 a Gorham, nel Maine (Usa), Ellen G. White ha vissuto, con i suoi contemporanei, l’evoluzione di un secolo ricco di promesse e di trasformazioni.PR 5.2

    Giovanissima (14 anni circa), particolarmente sensibile alle problematiche spirituali, milita in un grande movimento di risveglio, conosciuto negli Stati Uniti come “The Advent Movement” (Il movimento dell’avvento). Nell’arco di una decade William Miller, un ex capitano dell’esercito federale americano, aveva provocato negli Stati Uniti uno dei risvegli religiosi più significativi, vibranti e controversi del secolo: l’attesa del ritorno del Signore Gesù Cristo.PR 5.3

    Avendo studiato con attenzione il testo del profeta Daniele, egli era giunto alla conclusione che il secondo avvento, annunciato dagli angeli agli apostoli sul monte degli Ulivi, si sarebbe verificato fra il 1843 e il 1844. Come molti loro compatrioti, Ellen G. White e la sua famiglia accettarono il messaggio di Miller ed entrarono a far parte del gruppo di credenti che si era formato in seguito alla sua predicazione.PR 5.4

    Il 22 ottobre 1844, ultima scadenza fissata per l’evento preannunciato da Miller, Ellen G. White e quasi 100.000 altri americani vissero attimi di grande tensione emotiva, seguiti da una immensa delusione. Tutta la loro esperienza religiosa degli ultimi anni, si rivelava fondata su basi errate.2La delusione di questi credenti fu particolarmente profonda in quanto la loro esperienza religiosa era seria, sincera, non viziata da fanatismi, né da tornaconti personali. Nonostante l’ironia e il sarcasmo che il movimento aveva provocato, molti giornalisti dell’epoca riconobbero l’onestà e la correttezza dei protagonisti di questa vicenda. L’entusiasmo suscitato dalla predicazione di Miller non era nuovo per lo spirito americano. In quella nazione plasmata in gran parte dal pensiero puritano, fiorirono numerosi movimenti di risveglio simili, nel XVII e nel XVIII secolo. Cfr. Giorgio Bouchard, Puritanesimo e democrazia in America, Claudiana editrice, 38-40 (1994), Torino.PR 5.5

    Ellen G. White, all’epoca appena diciassettenne, insieme con un piccolo numero di altri milleriti3Questo è il nome attribuito dai contemporanei ai seguaci di William Miller e ripreso dagli storici. Dopo il 22 ottobre 1844 la maggior parte delle persone che avevano accolto il messaggio del secondo avvento predicato da quest’ultimo si disinteressò del problema. Due categorie di milleriti, convinti che l’esperienza del 22 ottobre non fosse priva di significato, diedero vita a due piccoli gruppi: coloro che erano persuasi che l’avvento non si fosse verificato perché avevano commesso un errore nel calcolare il periodo della predizione profetica e coloro che erano sicuri di essersi sbagliati nell’interpretare il significaro della profezia. Ellen G. White entrò a far parte di questo secondo gruppo. continuò a chiedersi la ragione di questa vicenda drammatica e quale fosse stato l’errore commesso.PR 6.1

    Ella stessa racconta4Cfr. E. G. White, Esperienze e insegnamenti cristiani, L’Araldo della Verità, 60 (1929), Firenze. che, nel corso di una riunione di preghiera in casa di un’amica, mentre le persone convenute chiedevano a Dio la ragione di quel travaglio, fu protagonista di un episodio singolare: ebbe una visione. Fu la prima di una serie di esperienze estatiche che segnarono la sua vita, cambiandone l’orientamento.PR 6.2

    Quando comunicò quanto le era accaduto, provocò una reazione di diffidenza. I milleriti avevano sempre visto con sospetto qualsiasi manifestazione “soprannaturale” e qualunque tentativo di strumentalizzare il loro movimento con atteggiamenti fanatici o esaltati.PR 6.3

    Solo dopo una serie di confronti personali e di verifiche bibliche, i messaggi e l’opera di Ellen G. White assunsero il ruolo e l’importanza che i membri della Chiesa Avventista le riconoscono ancora oggi. A partire dal momento in cui la sua funzione venne riconosciuta dal gruppo che, alcuni anni più tardi, darà vita alla Chiesa Avventista del 7° Giorno, Ellen G. White sarà un punto di riferimento importante nelle scelte e nella comprensione della missione che questi credenti sentono di dover svolgere. Il suo apporto e la sua opinione saranno tenuti in grande considerazione.PR 6.4

    Ella stessa ebbe cura di guidare la riflessione dei suoi compagni di strada mettendo per iscritto i messaggi che rivolgeva loro e componendo un’opera letteraria imponente: secondo gli esecutori testamentari e depositari dei diritti di pubblicazione dei suoi scritti,5Denominato “Ellen G. White Estate”. Ellen G. White ha lasciato un patrimonio letterario di oltre 100.000 pagine.6Kenneth H. Wood, cfr. The Christ of the Narrow Way, Ellen G. White Estate, R.&H. P.A., 91, Washington D.C..PR 6.5

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