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Consigli sull’ economato cristiano

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    Lo spirito di sacrificio

    Il piano della salvezza si è compiuto tramite un sacrificio così grande, profondo ed elevato che risulta incommensurabile. Cristo non inviò i suoi angeli in questo mondo per poter rimanere in cielo, ma venne personalmente condividendo con noi le conseguenze del male. Divenne un uomo abituato al dolore e alla sofferenza; condivise le nostre malattie e le nostre debolezze. La mancanza di altruismo in coloro che si dichiarano suoi figli equivale alla volontà di rinnegare il nome di cristiani. Quanti affermano di essere “uno con Cristo” e soddisfano i loro desideri egoistici con un abbigliamento lussuoso e costoso, ricchi arredamenti e cibi prelibati, sono dei cristiani soltanto di nome. Essere cristiani significa essere simili a Cristo.CEC 39.4

    Come sono sempre vere le parole dell’apostolo: “Tutti gli altri, purtroppo, cercano i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo”. Filippesi 2:21 (Tilc). Molti cristiani non agiscono in modo coerente al nome che portano. Essi si comportano come se non avessero mai sentito parlare del piano della salvezza attuato a così caro prezzo. La maggior parte di loro cercano di avere successo nella società; adottano le sue abitudini e vivono per soddisfare le proprie passioni. Perseguono i propri scopi con la frenesia tipica della nostra società riducendo così le possibilità che avevano di collaborare all’instaurazione del regno di Dio. (...)CEC 40.1

    L’opera di Dio, che potrebbe essere realizzata con una forza ed un’efficienza dieci volte superiore a quelle utilizzate, è frenata come la primavera dal vento gelido dell’inverno; alcuni, pur professandosi cristiani, si appropriano dei beni che dovrebbero essere consacrati al servizio di Dio. Siccome l’amore disinteressato di Cristo non caratterizza la nostra vita quotidiana la chiesa è debole invece di essere forte. Essa stessa è colpevole di aver rifiutato il messaggio di Dio e di aver privato milioni di uomini del Vangelo di Cristo. (...)CEC 40.2

    Coloro che hanno beneficiato del sacrificio di Cristo come possono godere dei suoi doni con tanto egoismo? Il suo amore e la sua abnegazione non si possono paragonare. Quando questo amore penetra nella vita di coloro che lo seguono essi identificano i propri interessi con quelli del Redentore. Il loro impegno consisterà nell’edificare il regno di Cristo consacrandogli la loro persona e i loro beni.CEC 40.3

    Questo è quanto Gesù si aspetta dai suoi discepoli. Chiunque avrà davanti a sé un’opera così importante da compiere, come quella della salvezza, non avrà difficoltà a trovare il modo per rinunciare a se stesso e ai suoi beni. Questa naturalmente è un’opera individuale. Tutto ciò che potremo risparmiare dovrebbe essere offerto al Signore per essere utilizzato nella proclamazione della verità, affinché il messaggio del prossimo ritorno di Gesù e le esigenze della sua legge siano rivelate al mondo intero. Quest’opera dovrebbe essere affidata a dei missionari.CEC 40.4

    L’amore di Gesù dovrebbe manifestarsi in parole e in opere. Il regno di Cristo dovrebbe essere posto al di sopra di qualsiasi altra cosa. L’io dovrebbe essere sacrificato sull’altare di Dio. Tutti coloro che sono realmente uniti a Cristo dovrebbero provare per gli altri lo stesso amore di colui che lasciò il suo trono e il suo potere per diventare povero e arricchirci tramite questa povertà. — The Review and Herald, 13 ottobre 1896.CEC 41.1

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