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La famiglia cristiana

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    Prefazione all’edizione italiana

    In tutte le epoche e in ogni luogo, la famiglia è stata al centro della storia personale di ognuno e un elemento costitutivo fondamentale della società. Oggi ciò appare ancora più evidente, soprattutto di fronte ai numerosi fattori che esercitano una pressione su di essa, mettendo a dura prova la sua capacità di tenuta. Paradossalmente, forze centrifughe, come l’individualismo, e centripete, come la permanenza in casa di figli non più adolescenti, tendono a disgregarla. L’organizzazione del lavoro, del tempo libero e delle relazioni interpersonali è diventata molto complessa. La velocità di circolazione delle idee ed esperienze si è fatta vertiginosa, aumentando la difficoltà individuale nel gestire questa immense mole di dati ed emozioni. Contemporaneamente anche i parametri e i criteri di valutazione sono cambitati, almeno parzialmente. Tuttavia all’interno di questo nuova panorama, ancora instabile, dove la ricerca di altri equilibri crea ansia, tensioni e insicurezze, emergono alcuni principi che rimangono punti di riferimento insopprimibili. I bisogni di base sono rimasti fondamentalmente gli stessi: vivere dignitosamente sentendosi amati, accettati e protetti; crescere insieme per esorcizzare la solitudine, dare un senso alla propria vita, ottenere risultati positivi, frutto delle proprie fatiche. Molti parlano del bisogno di “realizzarsi”, ma spesso il discorso assume contorni confusi, perché le forme in cui i bisogni e le relative aspettative si esprimono sono notevolmente cambiati, e i valori sono più indefiniti e relativizzati.FC 5.1

    Questo libro offre su questo versante idee e concetti intramontabili, perché profondamente redicati nell’esistenza umana. È un’antologia di riflessioni tratta da un’opera di compilazione di vari scritti de Ellen G. White (1824-1915), apparsi sotto forma di libri, articoli, lettera private, opuscoli... L’autrice, pur essendo una donna con una profonda esperienza di fede, fu moglie, madre, conferenziera, pioniera, consigliera e scrittrice. Si potrebbe dire che seppe stare con i piedi ben saldi in terra e il cuore e lo spirito a contatto con il cielo. Questa sua eccezionale prospettiva le premise di trasmettere valori che vanno dal di là dei limiti del tempo. E anche se la società di riferimento di queste riflessioni non è più la stessa, il lettore potrà cogliere le perle preziose incastonate nelle frasi apparentemente semplici contenute nel libro. A volte il linguaggio potrà apparire forte, ma esso è l’espressione di un periodo pionieristico che richiedeva determinazione e impegno. La vita era dura e densa di rischi. Ellen G. White ebbe quattro figli. La sua vita fu segnata da momenti molto difficili. Come la morte del suo bambino di pochi mesi nel 1860; un colpo apoplettico del marito dal quale non riuscì mai a guarire completamente, che lo portò alla morte a 60 anni nel 1881; la morte di un altro figlio a 16 anni nel 1863, e diversi problemi di salute personali. Nonostante questi tragici episodi, Ellen G. White trovò sempre le energie per viaggiare in Europa, Dove rimase per 10 anni, in Australia e nuovamente negli stati Uniti. II suo tempo lo passò scrivendo, coordinando attività educative ed editoriali. Questi elementi sono utili per distillare al Massimo un’esperienza così ricca, dentro e fuori la famiglia, che ci ricorda tanti delemmi delle “donne in carriera” di oggi.FC 5.2

    Le ricerche psicologiche contemporanee evidenziano sempre di più il ruolo fondamentale dei genitori e della famiglia durante l’infanzia e l’adolescenza. Ognuno deve quindi trovare il proprio equilibrio tra i bisogni personali, quelli della famiglia e del mondo esterno. Ellen G. White mise al centro di tutto, il suo rapporto con Dio, che colorò tutti gli altri rapporti, perché fu una relazione autentica, viva e costante. Non basata su sensazioni forti e “speciali”, ma su una fede solida e concreta.FC 6.1

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