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La Vittoria Di Cristo

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    16 settembre, Nel Getsemani Il Nostro Destino Era In Bilico

    Poi essi arrivarono ad un luogo chiamato Getsemani; ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui, finché io abbia pregato”. Marco 14:32VC 265.1

    Nel Getsemani Gesù lasciò i Suoi discepoli, a eccezione di tre, all’ingresso del giardino e raccomandò loro di pregare per sé stessi e per lui. Si addentrò nell’interno accompagnato da Pietro, Giacomo e Giovanni che gli erano più vicini. Avevano contemplato la Sua gloria sul monte della trasfigurazione, avevano visto Mosè ed Elia che parlavano con Lui, avevano udito la voce dal cielo e ora, nel momento della grande lotta, Gesù desiderava che gli fossero ancora vicini... In quest’ora tanto difficile, Gesù desiderava che passassero la notte con Lui in preghiera. Disse loro: Rimanete qui e vegliate con me. (v. 38) Poi, si allontanò un po’, ma non così tanto che non lo potessero vedere e udire, e cadde con faccia a terra e pregò: Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia volontà, ma la tua». (Luca 22:42) E mentre i discepoli dormivano, il Figlio di Dio ricadde nella Sua grande agonia e, debole ed esaurito, tornò sul luogo della lotta. Era rimasto deluso dei Suoi discepoli che non erano in grado di vegliare per portargli aiuto che si aspettava da loro... Le Sue sofferenze aumentarono sino allo spasimo, e il Suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra. (Luca 22:44) Le gocce di sudore misto a sangue uscirono dai Suoi pori e caddero sul terreno. Il Figlio di Dio avrebbe accettato l’amaro calice dell’umiliazione e dell’agonia? Quell’essere innocente avrebbe accondisceso a sopportare le conseguenze della maledizione del peccato per salvare i colpevoli? Ecco la sorte dell’umanità era in bilico, come su una bilancia. In quella tremenda crisi, quando ogni cosa era in gioco e il calice misterioso tremava nelle mani di Cristo sofferente, i cieli si aprirono, una luce squarciò quelle tenebre oscure e l’angelo possente scese al fianco di Cristo. La separazione dal Padre, la punizione per la trasgressione e il peccato, è stato il motivo per magnificare la legge di Dio e la testimonianza della sua immutabilità. Il sacrificio di Gesù avrebbe risolto la grande controversia tra il Principe di Dio e Satana per sempre per quanto riguarda il carattere immutabile di tale legge. La Maestà del cielo, a causa di tale agonia si sentiva disorientato. Nessun essere umano potrebbe sopportare tale sofferenza; ma Cristo vinse questa lotta. Egli disse ai Suoi discepoli: Ora io ho un battesimo di cui devo essere battezzato, e come sono angustiato finché non sia compiuto. Manuscript 42, 1897VC 265.2

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