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Servizio cristiano

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    Esempi convincenti

    Dio ama profondamente gli uomini; gli angeli si stupiscono nel vedere la scarsa gratitudine di coloro che sono oggetto di tanto amore e l'indifferenza degli uomini di fronte all'amore di Dio. Il cielo si indigna nel vedere come viene trascurata la salvezza degli uomini. Cristo prova ciò che un padre e una madre sentirebbero sapendo che il loro figlio smarrito nel freddo e nella neve non è stato soccorso da persone che gli sono passate accanto. Quei genitori non si sentireb bero profondamente addolorati e indignati? Non denuncerebbero quegli assassini con uno sdegno ardente come le loro lacrime e intenso come il loro amore? Le sofferenze di ogni uomo sono quelle di un figlio di Dio, e coloro che non stendono la mano per soccorrere i loro simili che muoiono spiritualmente, provocano la giusta collera dell'Agnello. — The Desire of Ages, 825 (1898).SC 78.2

    Ho letto la storia di un uomo che, camminando un giorno d'inverno nella neve alta che si era accumulata, si paralizzò per il freddo che quasi impercettibilmente stava togliendogli ogni forza vitale. E quando era quasi congelato e a un passo dalla morte, sul punto di arrendersi, udì i lamenti di un altro viandante che stava morendo per il freddo esattamente come lui. Raccolse le proprie forze per salvarlo. Strofinò gli arti congelati dello sventurato e, dopo aver compiuto un grande sforzo, riuscì a farlo alzare; ma dato che l'uomo non si reggeva in piedi, se lo prese in braccio e lo portò attraverso quella massa di neve dalla quale pensava che non sarebbe riuscito a venir fuori da solo. Quando portò al sicuro il compagno viaggiatore, divenne cosciente del fatto che salvando l'altro aveva salvato anche se stesso. I suoi sforzi indomiti per soccorrere il prossimo avevano rianimato la circolazione sanguigna che stava congelandosi nelle sue vene e creato un calore salutare in tutte le sue membra. Insegnamenti simili devono essere presentati di continuo ai giovani credenti, non solo come precetto, ma anche come esempio, affinché nella loro esperienza cristiana possano registrare risultati simili. — Testimonies for the Church 4:319, 320 (1885).SC 79.1

    Non dovete soffermarvi su voi stessi e accontentarvi di essere stati benedetti dalla conoscenza della verità. Chi vi ha portato questa verità? Chi vi ha mostrato la luce della Parola di Dio? Il Signore non ve l'ha donata perché la relegaste sotto un moggio.SC 79.2

    Ho letto il racconto di una spedizione di salvataggio organizzata per soccorrere Sir John Franklin. Uomini coraggiosi lasciarono le loro case e vagarono nell'Oceano Artico soffrendo privazioni, fame, freddo e angoscia. E per che cosa? Semplicemente per l'onore di ritrovare i cadaveri degli esploratori o, se ancora era possibile, per salvare qualcuno di loro da una morte terribile e certa se i soccorsi non fossero arrivati in tempo. Se fossero riusciti a salvare anche una sola persona, avrebbero considerato le loro sofferenze ricompensate. E fecero tutto questo a discapito della loro tranquillità e della loro felicità. Pensate a questo episodio e poi riflettete su quanto poco siamo disposti a sacrificare per la salvezza delle preziose persone che ci circondano. Non siamo costretti a lasciare la nostra casa per intraprendere un viaggio lungo e noioso nel tentativo di salvare la vita di un uomo in pericolo. Ci sono individui da salvare, in pericolo di vita alle nostre porte, intorno a noi, da ogni parte; uomini e donne che stanno morendo senza speranza, senza Dio, eppure noi non ce ne preoccupiamo e affer miamo virtualmente con i fatti se non con le parole: “Sono forse il guardiano di mio fratello?”. Questi uomini che hanno sacrificato le proprie vite per salvarne altre sono elogiati dal mondo come eroi e martiri. Come dovremmo sentirci noi, che abbiamo la prospettiva della vita eterna, se non compiamo quei piccoli sacrifici che Dio ci richiede per la salvezza degli uomini? — The Review and Herald, 14 agosto 1888.SC 79.3

    In una cittadina del New England si stava scavando un pozzo. Quando il lavoro era quasi completato e un operaio si trovava ancora sul fondo, la terra franò e lo seppellì. Fu immediatamente lanciato l'allarme e operai, contadini, avvocati si precipitarono per il salvataggio. Mani sollecite e disponibili portarono corde, scale e badili. “Salvatelo, salvatelo”, era il grido che riecheggiava.SC 80.1

    Gli uomini si dettero da fare con forza disperata, mentre il sudore colava sulle loro fronti e le braccia tremavano per lo sforzo. Alla fine riuscirono a far passare attraverso la terra un tubo, attraverso il quale urlarono all'uomo di far sapere se fosse ancora vivo. La risposta ci fu: “Sono vivo, ma fate presto, è spaventoso qui”. Ci fu un'esultanza e moltiplicarono i loro sforzi, fino a raggiungerlo e a salvarlo; le grida di entusiasmo parevano arrivare fino al cielo. “È salvo”, si sentiva rimbalzare di strada in strada. La salvezza di un solo uomo valeva tutto questo interesse, ardore ed entusiasmo? Certamente, ma che cosa rappresenta la perdita della vita temporale a confronto con quella eterna? Se la minacciata fine di una persona suscita un sentimento così intenso nell'animo umano, la prospettiva della morte eterna non dovrebbe provocare una sollecitudine ancora maggiore in chi sostiene di comprendere il pericolo di un'esistenza lontana da Cristo? I servitori di Dio non manifesteranno lo stesso grande impeto per la salvezza delle persone mostrato per soccorrere un uomo caduto in un pozzo? — Gospel Workers, 31, 32 (1915).SC 80.2

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