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Primi scritti

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    La grande apostasia

    Mi fu mostrato il tempo in cui i pagani idolatri avevano perseguitato e ucciso i cristiani. Il sangue scorreva a fiumi. I nobili, gli intellettuali e le persone comuni venivano uccisi allo stesso modo, senza nessuna pietà. Famiglie benestanti si ritrovarono in povertà perché non avevano abiurato alla propria religione. Nonostante le persecuzioni e le prove, questi cristiani non rinunciarono al loro ideale e preservarono la purezza della loro fede. Vidi che Satana esultava per le loro sofferenze e trionfava, ma Dio approvava i suoi martiri fedeli. I cristiani che vivevano in quel periodo terribile gli erano molto cari, perché erano disposti a soffrire per lui. Ogni prova sopportata aumentava la loro ricompensa nei cieli.PSCR 192.1

    Satana gioiva del tormento dei giusti, ma non era soddisfatto. Voleva dominare sulla loro mente e sul loro corpo. Le sofferenze che sopportavano li aiutavano a sentirsi più vicini a Dio, a nutrire un profondo amore gli uni per gli altri e a vegliare per non ferire il Signore. Satana voleva indurli ad allontanarsi da Dio perché così avrebbero perso la loro forza d'animo, il loro coraggio e la loro fermezza. Nonostante migliaia di cristiani venissero uccisi, altri prendevano il loro posto. Satana si rendeva conto che stava perdendo uomini preziosi, infatti nonostante fossero perseguitati e uccisi restavano fedeli a Gesù Cristo e alla prospettiva di entrare nel suo regno. L'avversario allora cercò nuove strade per ostacolare con maggiore efficacia il governo di Dio e distruggere così la chiesa. Indusse gli idolatri pagani ad accettare una parte della fede cristiana. Professando di credere alla crocifissione e alla risurrezione di Cristo, decisero di unirsi ai discepoli di Gesù, senza che il loro cuore fosse veramente cambiato; si prospettava un terribile pericolo per la chiesa, un periodo di profonda angoscia. Alcuni pensavano che avrebbero ottenuto una conversione completa se si fossero uniti a quegli idolatri che avevano accettato una parte della fede cristiana. Satana cercava di corrompere le dottrine bibliche.PSCR 192.2

    Vidi che tutto questo portava a una perdita di ideali e i pagani si univano ai veri cristiani. Nonostante questi adoratori di idoli professassero di essersi convertiti, l'idolatria si infiltrava nella chiesa quando scambiavano gli oggetti del loro culto con le immagini dei santi e addirittura di Cristo e di Maria sua madre. Nella misura in cui i discepoli di Cristo si univano a loro, la religione cristiana si corrompeva e la chiesa perdeva la sua iden tità e la sua forza. Alcuni rifiutarono di unirsi a loro per preservare la loro purezza e adorare solo Dio. Non si sarebbero inchinati davanti a nessuna immagine che rappresentava qualcosa che è in cielo o in terra.PSCR 192.3

    Satana esultava per la capitolazione di così tanti cristiani. Riuscì a istigare la chiesa apostata e a obbligare, sotto pena di morte, anche coloro che volevano preservare la propria fede, costringendoli ad accettare le cerimonie e l'adorazione delle immagini. Il fuoco della persecuzione si riaccese contro la vera chiesa di Cristo e milioni di persone vennero uccise senza pietà.PSCR 193.1

    Ecco che cosa vidi: un folto gruppo di pagani idolatri sfilava portando uno stendardo nero sul quale erano dipinti il sole, la luna e le stelle. Questo gruppo sembrava animato da intenti distruttivi. Poi vidi un altro gruppo che aveva uno stendardo bianco sul quale c'era scritto: “Purezza e santità al Signore”. I loro volti esprimevano una fermezza e una rassegnazione ispirate da Dio. A un certo punto vidi i pagani idolatri avvicinarsi a loro, e ci fu un vero massacro. I cristiani davanti a loro erano completamente indifesi, ma ciononostante si stringevano sempre di più l'uno all'altro e tenevano lo stendardo con maggiore forza. Mentre alcuni cadevano altri circondavano lo stendardo e prendevano il loro posto.PSCR 193.2

    Vidi il gruppo degli idolatri confabulare tra loro. Considerando che il tentativo di far cedere i cristiani stava fallendo, concordarono un altro piano; li vidi abbassare il loro stendardo e avvicinarsi al gruppo dei cristiani facendo loro delle proposte. All'inizio le loro offerte vennero rifiutate. Poi vidi i cristiani consultarsi. Alcuni dicevano che avrebbero abbassato lo stendardo e accettato le proposte, salvando così la propria vita, e inoltre avrebbero recuperato le forze per rialzare lo stendardo tra i pagani. Solo alcuni cristiani decisero di non aderire al compromesso, accettando di morire piuttosto che abbassare il proprio stendardo. A questo punto vidi molti abbassarlo e unirsi ai pagani, ma coloro che erano rimasti fedeli alle proprie convinzioni lo presero e lo alzarono in alto. Vidi che c'erano continuamente persone che lasciavano il gruppo di coloro che tenevano lo stendardo bianco per unirsi agli idolatri sotto lo stendardo nero e perseguitare coloro che avevano lo stendardo bianco. Molti furono uccisi, ma lo stendardo fu tenuto alto e i credenti continuarono a radunarsi intorno a esso.PSCR 193.3

    I capi dei giudei, che per primi avevano suscitato l'odio dei pagani nei confronti di Gesù, non sarebbero rimasti impuniti. In occasione del processo, mentre Pilato esitava a condannare Gesù, alcuni giudei infuriati gridarono: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli”. La nazione ebraica visse l'adempimento di questa terribile maledi zione che alcuni giudei di allora avevano deciso di accollarsi. I pagani e i sedicenti cristiani diventarono i loro nemici. Coloro che si dichiaravano cristiani, credendo di mostrare zelo per quel Cristo che i giudei avevano fatto crocifiggere, si convinsero che più avrebbero fatto soffrire i giudei più Dio ne sarebbe stato compiaciuto. Molti dei giudei non credenti furono quindi uccisi, e tanti furono espulsi da un luogo all'altro subendo ogni sorta di persecuzioni.PSCR 193.4

    Il sangue di Cristo e dei discepoli, che avevano messo a morte, ricadeva su di loro e subirono terribili condanne. La maledizione di Dio li seguiva; divennero uno zimbello per i pagani e per i cosiddetti cristiani. Furono umiliati, evitati e detestati come se il segno di Caino fosse su di loro. Tuttavia, vidi che Dio aveva preservato miracolosamente questo popolo, e l'aveva disperso nel mondo perché tutti vedessero quali sono le conseguenze della deviazione dal piano di Dio.21La White scrive: “Perché tutti vedessero la maledizione di Dio su di loro”. Nel NT non esiste traccia dell'antisemitismo razzista che resta un prodotto del XIX secolo. Gli Atti degli Apostoli ci ricordano che i primi cristiani non avevano rotto con la Sinagoga: essi osservano scrupolosamente la legge di Mosè e vanno al tempio di Gerusalemme per pregare. Atti 2:42-47. La chiesa pone l'enfasi su Cristo Gesù, colui che rende vana la religione del tempio e della legge. Dopo aver esteso la salvezza anche ai popoli pagani mette radicalmente in discussione il particolarismo giudaico e con l'andare del tempo, il conflitto diventa inevitabile. Nei vangeli, scritti tardivi, i sacerdoti e gli scribi vengono definiti “guide cieche”, “razza di vipere”, “sepolcri imbiancati”. Cfr. Matteo 23. Anche se i primi cristiani provengono dal mondo giudaico, si comincia a considerare l'intero popolo ebraico come “una generazione malvagia e adultera”. Cfr. Matteo 12:39; 16:4. Il vangelo di Giovanni attribuisce ai “giudei” un'intenzione omicida e tende a discolpare i romani della responsabilità della morte di Gesù. La lapidazione di Stefano dimostrerebbe il linciaggio dei giudei contro i cristiani. Cfr. Atti 7. Questo antigiudaismo non può essere scusato, va inserito nel contesto dell'epoca, senza per questo giustificarlo: la giovane chiesa cristiana, piccolo gruppo senza potere, si scontra con la maggioranza ebraica. A causa dei primi rapporti difficili tra ebrei e cristiani, i successivi 1.500 anni hanno avvelenato le relazioni tra loro. Oggi ci si rende conto che le posizioni polarizzanti sfociano nel fanatismo religioso e così ebrei, cristiani e musulmani (le tre religioni abramitiche) hanno l'arduo compito di imparare a dialogare tra loro (ndr). Ho visto che Dio ha rinunciato agli ebrei in quanto nazione, ma che dei singoli individui si sarebbero convertiti e sarebbero stati in grado di strappare il velo che ricopriva i loro cuori e comprendere che la profezia a loro riferita si era adempiuta. Essi avrebbero accettato Cristo come Salvatore del mondo, e si sarebbero resi conto del grande peccato commesso dalla loro nazione nell'averlo rifiutato e crocifisso.PSCR 194.1

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