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Primi scritti

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    Prefazione all'edizione italiana

    La raccolta dei primi scritti di Ellen G. White è composta da tre opuscoli pubblicati tra il 1851 e il 1858. Nel 1851 viene pubblicato Esperienze cristiane e visioni di Ellen G. White. Nel 1854 appare il Supplemento a Esperienze cristiane e visioni e nel 1858 esce il primo volume dei Doni spirituali, vol. 1.PSCR 6.1

    Queste edizioni si esaurirono in pochi anni e, poiché molte delle stesse tematiche erano state trattate con maggiore completezza in opere successive, questi primi scritti non furono ripubblicati fino al 1882. Alcuni critici sospettarono che quegli opuscoli fossero stati soppressi perché gli avventisti desideravano cancellare ogni traccia della posizione, biblicamente insostenibile, secondo la quale non ci sarebbe stata più alcuna misericordia divina per i peccatori, una dottrina che sarebbe stata abbandonata, secondo loro, nel 1851. La discussione venne riferita da Uriah Smith nella The Review and Herald, 31 luglio 1866, p. 65-67.PSCR 6.2

    Negli anni Sessanta del XIX secolo due ex avventisti, Snook e Brinkerhoof, fecero circolare un opuscolo in cui accusavano gli avventisti di aver soppresso le pubblicazioni scomode perché si vergognavano della dottrina della “porta chiusa”. Nel 1870 la stessa accusa venne ripresa da H.E. Craver. Oggi purtroppo non siamo in grado di citare questi opuscoli critici di prima mano e bisogna affidarsi a quello che viene riportato nel Supplemento della The Review and Herald, 14 agosto 1883 in risposta alle accuse di “soppressione” di alcuni scritti di Ellen G. White.PSCR 6.3

    Nel 1882 la casa editrice di Battle Creek decise di ripubblicare due piccoli libri senza alcuna modifica sostanziale, solo con l'aggiunta di note esplicative e una migliore riformulazione di alcune espressioni, sotto la supervisione dell'autrice. Il primo libro conteneva Esperienze cristiane e visioni e il Supplemento, il secondo Doni spirituali.PSCR 6.4

    Nella premessa si faceva notare che erano stati aggiunti due sogni che nella precedente edizione erano stati solo citati. Infatti, si dice: “Sono stati inseriti due sogni interessanti che erano stati citati ma non narrati nell'opera originale, e anche note con spiegazioni e date. Al di là di queste varianti, non è stata fatta nessuna modifica, salvo l'impiego occasionale di qualche nuovo termine o alcuni cambiamenti nella costruzione della frase per esprimere meglio il senso.PSCR 6.5

    Nessuna modifica è stata apportata alle idee o al senso del lavoro originale, e anche la scelta di nuovi termini è stata effettuata con l'approvazione dell'autrice”.PSCR 7.1

    Nello stesso anno (1882) gli editori hanno ritenuto opportuno pubblicare anche la prefazione scritta da James White nel 1851; per facilitare la comprensione ai lettori italiani, è stata tradotta e si trova a pagina 10.PSCR 7.2

    Sempre nel 1882, venne fatta un'ulteriore ristampa; questa volta i due volumetti furono riuniti in uno solo con il titolo Primi scritti e con numerazione separata. Il favore con cui è stato accolto questo libro e la vendita di oltre diecimila copie hanno portato alla pubblicazione di una nuova edizione con un formato migliore. Infatti nel 1906 viene approntata la terza edizione con paginazione standard, che avrà un successo ancora maggiore.PSCR 7.3

    Nel 1945 viene pubblicata la quarta edizione. Il testo è stato rivisto pagina per pagina e sono stati introdotti ammodernamenti linguistici sia nella forma sia nella punteggiatura. Nella prefazione è descritta una succinta storia del libro.PSCR 7.4

    Nel 1963 esce la quinta edizione. È passato oltre un secolo dalla prima pubblicazione e si rende necessaria un'Introduzione storica (pubblicata anche nell'edizione italiana, cfr. pagine 11-28).PSCR 7.5

    L'Introduzione si prefigge di spiegare alcune affermazioni e ricordare le circostanze storiche tramite note e appendici. Non sono state introdotte modifiche sul testo di Ellen G. White e la numerazione fra parentesi si riferisce all'edizione originale inglese, inserita per facilitare la ricerca dei brani utilizzando l'Indice generale degli scritti di Ellen G. White in tre volumi.PSCR 7.6

    Oggi pubblichiamo la versione integrale del testo inglese con le note stabilite dai curatori del White Estate. In un punto abbiamo chiesto l'inserimento di un'ulteriore spiegazione. Più volte Ellen G. White, seguendo altri predicatori suoi contemporanei, esprime giudizi severi sull'ebraismo dei tempi di Gesù e della chiesa apostolica, alimentando impropriamente uno spirito antigiudaico che, letto alla luce del dialogo tra ebrei e cristiani, ha un sapore antistorico.*La nota, con il permesso del White Estate, è stata aggiunta a pagina 195.PSCR 7.7

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