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    La liberazione dei giusti

    Dio scelse di liberare il suo popolo a mezzanotte. Mentre gli empi si beffavano dei giusti, improvvisamente il sole apparve, risplendendo in tutta la sua forza, e la luna si affievolì. I malvagi consideravano la scena con stupore, mentre i santi guardavano con solenne gioia il segno della loro liberazione. Miracoli e segni si susseguirono rapidamente; tutto sembrava fuori dalla normalità: i ruscelli smisero di scorrere, nuvole scure apparvero e si scontrarono, ma c'era un posto chiaro e glorioso dal quale proveniva la voce di Dio, come il rumore di molte acque, scuotendo il cielo e la terra.PSCR 253.1

    Ci fu un forte terremoto. Le tombe si aprirono, coloro che erano morti nella fede del messaggio del terzo angelo e avevano osservando il sabato, uscirono glorificati dai loro letti di polvere per assistere al patto di pace che Dio avrebbe stipulato con coloro che avevano osservato la sua legge. Il cielo si aprì e si chiuse, agitandosi. Le montagne tremavano come canne al vento, le pietre cadevano. Il mare bolliva come l'acqua in una pentola, e anch'esso lanciava pietre sulla terra ferma. Mentre Dio annunciava il giorno e l'ora della venuta di Gesù, egli offrì il patto eterno al suo popolo. Promulgò la sentenza e tacque, e queste parole percorsero tutta la terra. L'Israele di Dio rimase a fissare il cielo ascoltando le parole dette da Yahweh che risuonavano sulla terra come un tuono fortissimo. Tutto era estremamente solenne. Alla fine di ogni frase i giusti gridavano: “Gloria! Alleluia!”. I loro volti era illuminati della gloria di Dio e risplendevano come il viso di Mosè quando scese dal monte Sinai. I loro volti erano così luminosi che i malvagi non potevano guardarli. Quando la benedizione eterna fu pronunciata su coloro che avevano onorato Dio, osservando il suo santo sabato, ci fu un forte grido di vittoria sulla bestia e sulla sua immagine.PSCR 253.2

    Poi iniziò il giubileo, periodo in cui la terra si sarebbe riposata. Vidi lo schiavo credente alzarsi vittorioso e trionfante scrollandosi di dosso le catene che lo legavano, mentre il suo padrone malvagio rimaneva confuso senza sapere cosa fare, perché gli empi non potevano capire le parole della voce di Dio.PSCR 253.3

    Presto apparve una grande nuvola bianca, sulla quale era seduto Cristo. Appena si evidenziò, in lontananza, la nuvola sembrava molto piccola. L'angelo disse che era il segno del Figlio dell'Uomo. A mano a mano che si avvicinava alla terra, si poteva ammirare l'eccellenza della gloria e della maestà di Gesù che veniva per regnare. Un corteo di angeli, con corone scintillanti, scortavano Gesù. Nessuna lingua può descrivere la gloria di questa scena. La nube animata da maestà e gloria insuperabili si avvicinava, e si poteva chiaramente individuare la persona di Gesù.PSCR 253.4

    Non aveva una corona di spine ma una di gloria. Sui suoi abiti e sul fianco c'era scritto: “Re dei re e Signore dei signori”. Il suo volto brillava come il sole a mezzogiorno. I suoi occhi erano come fiamme di fuoco e i suoi piedi sembravano di bronzo. La sua voce era simile all'insieme di molti strumenti musicali. La terra tremò davanti a lui, i cieli si aprirono, i monti e le isole si spostarono. “I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle tane e tra le rocce dei monti. E dicevano ai monti e alle rocce: ‘Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello; perché è venuto il gran giorno della sua ira, Chi può resistere?’” Apocalisse 6:15-17. Coloro che poco tempo prima avrebbero eliminato i fedeli figli di Dio dalla terra, ora testimoniavano della gloria di Dio. Terrorizzati sentivano le voci dei giusti cantare felici, dicendo: “Questo è il nostro Dio, lo abbiamo aspettato ed egli ci salverà”.PSCR 254.1

    Quando la voce del Figlio di Dio chiamò i santi addormentati, la terra tremò con forza. I giusti risposero alla chiamata e rivestiti di gloriosa immortalità, dicevano: “La morte è stata sommersa nella vittoria. O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo?” 1 Corinzi 15:54, 55. Poi i santi viventi e quelli risorti alzarono le voci in un lungo ed esaltante grido di vittoria. Quei corpi senza vita che avevano portato i segni della malattia e della morte risorsero in perfetta salute e in vigore immortale. I santi viventi furono trasformati in un istante e traslati in cielo con gli altri risorti, per incontrare Gesù. Oh, che incontro glorioso! Gli amici che erano stati divisi si riunirono per non separarsi mai più.PSCR 254.2

    Sui lati del carro c'erano delle ali e sotto di esso delle ruote viventi, e mentre il carro proseguiva verso il cielo le ruote gridavano: “Santo”, e le ali “Santo” e il corteo degli angeli che circondava la nuvola gridava: “Santo, santo, santo, Signore onnipotente!”. E i giusti nella nube gridarono: “Gloria! Alleluia!”. E il carro proseguì per la santa Città. Prima di entrarvi, i santi furono posti a forma di un quadrato perfetto con Gesù al centro. Egli stava sopra le loro teste, le loro spalle e sopra gli angeli. Tutti potevano vedere la sua figura maestosa e il suo volto.PSCR 254.3

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