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I tesori delle testimionianze 1

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    Il nostro attaccamento alla chiesa

    Ogni credente deve sentirsi profondamente unito alla chiesa e la sua prosperità dovrebbe rappresentare la sua preoccupazione principale. Se questo non si realizza, la chiesa può fare a meno di lui. Tutti possono collaborare nell’opera di Dio. Molti cristiani spendono grandi somme di denaro per lussi inutili e considerano un aggravio contribuire con i propri mezzi a sostenere i bisogni della chiesa. Desiderano goderne i vantaggi e i privilegi, ma preferiscono che siano gli altri a sopportarne il costo.TT1 301.3

    Chi desidera veramente il progresso dell’opera di Dio non esiterà a contribuire personalmente ogni volta che sia necessario. Devono anche comprendere che hanno la solenne responsabilità di testimoniare, tramite la loro vita, degli insegnamenti del Cristo ed essere quindi in pace gli uni con gli altri agendo in armonia con i fratelli. Devono anteporre il giudizio della chiesa alla propria opinione. Molti vivono solo in funzione di se stessi, si lusingano di essere irreprensibili mentre, in realtà, non fanno nulla per il Signore e vivono in contraddizione con la sua Parola. L’adempimento dei riti non potrà mai sopperire alle grandi esigenze dello spirito. Confessare il Cristo a parole non è sufficiente per renderci idonei ad affrontare il giudizio. È necessaria una profonda fiducia in Dio, la semplice convinzione nelle sue promesse e una consacrazione totale alla sua volontà.TT1 301.4

    Dio ha sempre messo alla prova il suo popolo facendolo passare attraverso le difficoltà per provare la sua fedeltà e la sua fermezza e purificarlo dal male. Dopo che, insieme al figlio, aveva superato la prova più dura che potesse essere loro imposta, Dio, parlando ad Abramo tramite il suo angelo, disse: “...ora so che tu temi Iddio, giacché non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo”. Genesi 22:12. Questo grande atto di fede mise in luce il carattere del patriarca e manifestò la sua perfetta fiducia in Dio al quale non aveva rifiutato nulla, neppure il figlio della promessa.TT1 302.1

    Non c’è nulla di troppo prezioso per non darlo a Gesù. Se gli restituiamo ciò che ha affidato alla nostra amministrazione, egli ci accorderà altre possibilità. Ogni volta che ci impegniamo in favore di Gesù saremo ricompensati e ogni dovere assolto nel suo nome contribuirà alla nostra felicità. Dio abbandonò il suo Figlio diletto alle agonie della crocifissione affinché tutti coloro che credono in lui possano essere uniti nel suo nome. Se il Cristo ha compiuto quel grande sacrificio per salvare gli uomini e perché fossero uniti fra loro, così come era unito al Padre, quale sacrificio potrebbe essere troppo grande per i suoi discepoli, nell’intento di preservare questa unità?TT1 302.2

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