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I tesori delle testimionianze 1

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    La testimonianza di una chiesa unita

    Se il mondo vede che nella chiesa di Dio regna una perfetta armonia, ciò rappresenterà una potente testimonianza in favore della religione cristiana. Le discordie, le divergenze, le piccole lotte interne disonorano il nostro Redentore; esse possono essere evitate se ci si sottomette a Dio e si ubbidisce alla voce della chiesa. La mancanza di fede, a volte, suggerisce che l’indipendenza individuale possa accrescere la nostra importanza o sia un segno di debolezza rinunciare a ciò che è giusto e conveniente, alle proprie idee, per subordinarle a quelle della comunità. Cedere a tali sentimenti e opinioni è un rischio e provoca nella chiesa anarchia e confusione. Il Cristo sapeva che nell’opera di Dio sono necessari l’unità dei credenti e lo spirito di concordia e per questo motivo li raccomandò ai discepoli. Del resto, la storia del cristianesimo dimostra, in sostanza, che l’unione fa la forza. Ognuno si sottometta quindi all’autorità della chiesa.TT1 302.3

    Gli apostoli si rendevano conto dell’importanza di essere uniti e si impegnavano con tutte le forze per raggiungere questo obiettivo. Paolo esortava i fratelli con queste parole: “Ora, fratelli, io v’esorto, per il nome del nostro Signor Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare, e a non aver divisioni fra voi, ma a stare perfettamente uniti in una medesima mente e in un medesimo sentire”. 1 Corinzi 1:10.TT1 302.4

    Ai fratelli di Filippi lo stesso apostolo scrive: “Se dunque v’è qualche consolazione in Cristo, se v’è qualche conforto d’amore, se v’è qualche comunione di Spirito, se v’è qualche tenerezza d’affetto e qualche compassione, rendete perfetta la mia allegrezza, avendo un medesimo sentimento, un medesimo amore, essendo d’un animo, di un unico sentire; non facendo nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascun di voi, con umiltà, stimando altrui da più di se stesso, avendo ciascun di voi riguardo non alle cose proprie, ma anche a quelle degli altri. Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in Cristo Gesù”. Filippesi 2:1-5.TT1 302.5

    Ai romani l’apostolo raccomandava: “Or l’Iddio della pazienza e della consolazione vi dia d’aver fra voi un medesimo sentimento secondo Cristo Gesù, affinchè d’un solo animo e d’una stessa bocca glorifichiate Iddio, il Padre del nostro Signor Gesù Cristo. Perciò accoglietevi gli uni gli altri, siccome anche Cristo ha accolto noi per la gloria di Dio”. Romani 15:5-7. “E siccome abbiamo dei doni differenti secondo la grazia che ci è stata data, se abbiamo dono di profezia, profetizziamo secondo la proporzione della nostra fede”. Romani 12:6.TT1 303.1

    Pietro, a sua volta, così esortava le chiese: “Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni d’amor fraterno, pietosi, umili; non rendendo male per male, od oltraggio per oltraggio, ma, al contrario, benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati onde ereditiate la benedizione”. 1 Pietro 3:8, 9.TT1 303.2

    Paolo, infine, nella sua lettera ai Corinzi afferma: “Del resto, fratelli, rallegratevi, procacciate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace; e l’Iddio dell’amore e della pace sarà con voi”. 2 Corinzi 13:11.TT1 303.3

    *****

    Per quanto è possibile dovreste vivere in armonia con i vostri fratelli. Dovreste affidarvi a Dio e non manifestare più quella severità e quella propensione a sottolineare gli errori degli altri. Non lasciatevi trasportare dai vostri sentimenti, ma impegnatevi a imitare il vostro Salvatore. Afferrate la sua mano affinché, tramite questo legame, egli infonda in voi le qualità del suo carattere. Apritevi all’influsso del suo amore, lasciate che la sua potenza vi trasformi e la sua grazia sia la vostra forza. Allora potrete esercitare un profondo influsso positivo e la vostra forza morale sarà invincibile. Sarete puri e santificati. La vostra luce risplenderà come l’aurora. — Testimonies for the Church 4:63 (1876).TT1 303.4

    *****

    La religione del Cristo non esige che rinunciamo alla nostra identità, ma semplicemente che ci adattiamo in qualche modo ai sentimenti e ai metodi dei nostri fratelli. Può capitare che la fede unisca delle persone le cui opinioni, abitudini e gusti, relativi a questioni materiali, non siano in armonia fra loro; però, se essi hanno nel cuore un ardente amore per Gesù e guardano insieme verso il cielo nella speranza della vita eterna, raggiungeranno una perfetta comunione e costituiranno una meravigliosa unità. Difficilmente esistono due persone che abbiano fatto la stessa esperienza; le difficoltà dell’uno possono non essere quelle dell’altro, ma dovremmo sempre manifestare simpatia e provare lo stesso amore che Gesù dimostrava per tutti gli esseri umani. — Testimonies for the Church 4:65, 66 (1876).TT1 303.5

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