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Testimonianze Per I Ministri E Per Gli Operai Del Vangelo

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    Ricevere i doni

    30 Gennaio1895TMGI 155.5

    Voi vi ponete la domanda se è corretto ricevere regali dai mondani.* (pagina 197) La questione non è del tutto strana, ma io vorrei chiedervi, chi è il proprietario del nostro mondo? Chi è il possessore di case e campi? Non è forse il Signore? Egli ha messo nelle mani degli uomini, un’abbondanza di risorse con le quali si sfamassero gli affamati, si rivestissero i nudi, e i senza tetto potessero avere una casa. Il Signore vorrebbe indurre gli uomini mondani, anche idolatri, a dare le loro ricchezze per il sostegno dell’opera se ci avviciniamo a loro con sapienza, e per dar loro l’opportunità di fare ciò che sarebbe un privilegio fare.TMGI 155.6

    Dovremmo relazionarci con i potenti, coloro che hanno cariche elevate, posti di responsabilità, ed esercitando la sapienza del serpente e la semplicità della colomba, riceveremo i loro favori perché Dio li indurrà a fare molte cose a beneficio del suo popolo.TMGI 156.1

    Se le persone adatte si avvicinassero a coloro che hanno influenza e mezzi per presentargli in modo adeguato le necessità dell’opera di Dio, questi uomini potrebbero fare molto per la causa di Dio nel nostro mondo. Noi ci siamo privati dei privilegi e dei vantaggi che ci avrebbero potuto aiutare, perché abbiamo scelto di essere indipendenti. Ma non c’è bisogno di sacrificare un solo principio di Verità, approfittando di ogni occasione che ci viene presentata per promuovere la causa di Dio.TMGI 156.2

    Special Testimonies to Ministers and Workers (Serie A, nr 3. 1895), pp. 32-35TMGI 156.3

    Il Signore vuole che il suo popolo sia nel mondo ma non del mondo. Il Suoi figli dovrebbero cercare di presentare la Verità alle persone che occupano posti elevati per dare loro la possibilità di ricevere e soppesare le evidenze. Ci sono molti che non hanno la luce e sono disinformati, ciononostante individualmente abbiamo un’opera seria solenne e saggia da realizzare. Le nostre anime dovrebbero essere rattristate per coloro che occupano i posti di rilievo, e andare da loro con il cortese invito a partecipare alla festa di nozze. Si potrebbe fare molto di più di quello che è stato fatto finora per quelle persone. L’ultimo messaggio che Cristo diede ai suoi discepoli, poco prima di salire al cielo, fu il mandato di portare l’Evangelo in tutto il mondo, accompagnato dalla promessa dello Spirito Santo. Egli disse:TMGI 156.4

    Riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra.TMGI 156.5

    Atti 1:8TMGI 156.6

    Al SIGNORE appartiene la terra e tutto quel che è in essa, il mondo e i suoi abitanti.TMGI 156.7

    Salmo 24:1TMGI 156.8

    Sono mie infatti tutte le bestie della foresta, mio è il bestiame che sta sui monti a migliaia. Conosco tutti gli uccelli dei monti, e quel che si muove per la campagna è a mia disposizione. Se avessi fame, non lo direi a te, perché mio è il mondo, con tutto quel che contiene.TMGI 156.9

    Salmo 50:10-12TMGI 156.10

    Mio è l’argento e mio è l’oro”, dice il SIGNORE degli eserciti.TMGI 156.11

    Aggeo 2:8TMGI 156.12

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