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Principi di educazione cristiana

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    Capitolo 14: Scienza e Bibbia

    Il libro della natura e il libro della rivelazione recano l’impronta della stessa mente superiore e quindi sono in armonia tra di loro. Con metodi differenti e con diverso linguaggio, essi testimoniano delle stesse grandi verità. La scienza scopre continuamente nuove meraviglie, ma non attinge da queste ricerche nulla che, se ben capito, sia in disaccordo con la rivelazione divina. Il libro della natura e la Parola scritta si illuminano a vicenda e ci fanno conoscere Dio, insegnandoci qualcosa delle leggi secondo le quali egli opera.PEC 75.1

    Alcune conclusioni erroneamente tratte dai fatti osservati nella natura hanno indotto a credere che esistesse un conflitto tra scienza e rivelazione. Nell’intento di ristabilire l’armonia, sono stati adottati metodi di interpretazione delle Scritture che minano e distruggono la forza della Parola di Dio. Si è creduto che la geologia contraddicesse l’interpretazione letterale del racconto mosaico della creazione, e si è preteso che ci siano voluti milioni di anni per l’evoluzione della terra dal caos primitivo. Per mettere la Bibbia d’accordo con questa presunta rivelazione della scienza, i giorni della creazione sono stati ipotizzati come lunghi periodi indefiniti, che coprono migliaia, o perfino milioni di anni.PEC 75.2

    Tale conclusione è del tutto fuori posto, perché il racconto biblico è in armonia con se stesso e con l’insegnamento della natura. Nel resoconto sull’opera della creazione, il primo giorno è indicato: “Fu sera, poi fu mattina: primo giorno”. Genesi 1:5. Lo stesso è detto, in sostanza, di ognuno dei primi sei giorni della settimana creativa: ciascuno di questi periodi, afferma l’ispirazione, fu un giorno composto di sera e di mattina, come ogni altro giorno trascorso da allora. Circa l’opera della stessa creazione, la divina testimonianza afferma: “Poich’egli parlò, e la cosa fu; egli comandò e la cosa apparve”. Salmi 33:9. A colui che poteva così chiamare all’esistenza innumerevoli mondi, quanto tempo occorreva perché la terra potesse evolversi dal caos? Per spiegare le opere di Dio è forse necessario forzare la sua Parola?PEC 75.3

    È vero che i resti rinvenuti nel suolo indicano l’esistenza di uomini, animali e piante più grandi di quelli attualmente conosciuti. Questi fossili sono considerati come prove di una vita vegetale e animale anteriore all’epoca della storia mosaica. Però la Bibbia dà ampie spiegazioni a questo proposito. Prima del diluvio lo sviluppo della vita vegetale e animale era di gran lunga superiore a quello successivamente conosciuto. Al diluvio, la superficie terrestre fu spaccata e avvennero cambiamenti notevoli. Quando la crosta terrestre si ricostituì, conservò numerose tracce della vita precedente. Le grandi foreste sepolte nella terra in seguito al diluvio e trasformatesi in carbone, formano quegli immensi giacimenti carboniferi che forniscono la quantità di petrolio necessaria alla nostra vita moderna. Queste cose, quando vengono alla luce, testimoniano e confermano silenziosamente l’esattezza della Parola di Dio.PEC 75.4

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