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Principi di educazione cristiana

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    Dieta e sviluppo mentale

    La relazione esistente fra dieta e sviluppo intellettuale dovrebbe richiedere maggiore attenzione di quella fin qui accordatale. La confusione e il torpore della mente sono spesso conseguenza di errori alimentari. Si afferma frequentemente che l’appetito è una sicura guida nella scelta dei cibi. Se le leggi della salute fossero state sempre seguite, la cosa sarebbe vera. Purtroppo, invece, in seguito a cattive abitudini rinnovate di generazione in generazione, l’appetito si è pervertito al punto da richiedere costantemente gratificazioni dannose. Dunque, esso non costituisce più una guida affidabile.PEC 115.2

    Nello studio dell’igiene, i giovani dovrebbero essere informati del valore nutritivo dei vari cibi e dell’effetto derivato sia da un’alimentazione pesante ed eccitante, sia da cibi privi di elementi nutritivi necessari. Il tè e il caffè, il pane di farina raffinata, i sottaceti, le verdure di scadente qualità, i dolciumi, i condimenti come pepe e mostarda, e i pasticcini non contengono appropriate sostanze nutritive. Diversi studenti si sono debilitati in seguito all’uso di questi cibi. Un’alimentazione così povera affligge molti bambini di per sé gracili e incapaci quindi di un’energica attività mentale o fisica. Cereali integrali, frutta di stagione, frutta oleosa (come noci, nocciole, mandorle, ecc.), verdure e ortaggi appropriatamente combinati, contengono tutti gli elementi per una corretta alimentazione; se ben preparati, costituiscono una dieta che promuove il massimo vigore fisico e mentale.PEC 115.3

    È necessario prendere in considerazione non solo le proprietà del cibo, ma anche la sua adattabilità a chi deve consumarlo. Spesso alimenti che possono essere assunti tranquillamente da chi svolge lavoro manuale, devono invece essere evitati da coloro la cui attività è soprattutto cerebrale. Si dovrebbe fare attenzione anche alla corretta combinazione dei cibi. Coloro che hanno un’occupazione intellettuale o sono addetti a lavori sedentari dovrebbero consumare nello stesso pasto solo pochi alimenti di vario genere.PEC 115.4

    Conviene non eccedere nel mangiare, anche se si tratta di nutrimento sano. La natura non può adoperare più di quanto è richiesto per nutrire i diversi organi del corpo, e così l’eccesso danneggia l’organismo. A volte si ritiene che alcuni studenti si siano ammalati per troppo studio, quando la causa reale era da ricercare nell’eccesso di cibo. Se si dà il giusto valore alle leggi della salute, non ci sarà alcun pericolo di grave affaticamento mentale, tanto più che in molti casi il cosiddetto collasso mentale è la conseguenza di uno stomaco imbarazzato che stanca il corpo e indebolisce il cervello.PEC 116.1

    Nella maggior parte dei casi, due pasti al giorno sono preferibili a tre. La cena, consumata a distanza troppo ravvicinata al pasto precedente, ne ostacola la digestione; se consumata in ore tarde, non può essere digerita prima di andare a letto. Così lo stomaco è privato del dovuto riposo: il sonno è disturbato, il cervello e il sistema nervoso sono affaticati, e a colazione l’appetito risulta guastato. Così facendo l’intero organismo non viene ricaricato, ed è impreparato per i compiti della giornata.PEC 116.2

    Non va trascurata la regolarità negli orari dei pasti e del sonno. Siccome il lavoro di ricostruzione del corpo avviene durante le ore del riposo, è indispensabile, specialmente per i giovani, che il sonno sia regolare e abbondante.PEC 116.3

    Per quanto possibile, si eviti di mangiare in fretta. Se si ha poco tempo, si mangi poco. Meglio saltare addirittura un pasto piuttosto che mangiare senza masticare convenientemente.PEC 116.4

    L’ora del pasto dovrebbe essere un’occasione per socializzare e rilassarsi. Ogni pensiero o discussione che possano appesantire o infastidire dovrebbero essere banditi. Si manifesti fiducia, gentilezza e gratitudine verso il Datore di tutto ciò che è buono, e la conversazione sia gaia, ricca di pensieri piacevoli che elevano senza affaticare.PEC 116.5

    Il rispetto della temperanza e la regolarità in ogni cosa hanno un potere meraviglioso. Contribuiscono più delle circostanze e delle doti naturali a creare quell’attitudine dolce e serena che ha tanta importanza nell’appianare il sentiero della vita. Allo stesso tempo, la forza dell’autocontrollo così acquisita sarà preziosissima per affrontare con successo i duri doveri e le realtà che attendono ogni essere umano.PEC 116.6

    Le vie della saggezza “...sono vie deliziose, e tutti i suoi sentieri sono tranquilli”. Proverbi 3:17. Che ogni giovane, avendo davanti a sé la possibilità di un destino più alto di quello dei re, rifletta sulla lezione contenuta nelle parole dell’uomo saggio: “Beato te, o paese, ... i cui principi si mettono a tavola al tempo convenevole, per ristorare le forze e non per ubriacarsi!” Ecclesiaste 10:17.PEC 116.7

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