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I tesori delle testimionianze 3

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    Capitolo 5: Il nostro atteggiamento verso le autorità

    Alcuni nostri fratelli hanno detto e scritto delle cose che sono state interpretate come opposizione al governo e alla legge. E’ uno sbaglio che ci espone al’incomprensione. Non è saggio criticare continuamente quello che fanno i responsabili del governo, e non è nostro compito attaccare individui e istituzioni. Dovremmo evitare con la massima cura di essere considerati oppositori delle autorità civili. E’ vero che la nostra è una lotta aggressiva, però le nostre armi si basano su un “Così dice il Signore!”. La nostra opera consiste nel preparare un popolo in grado di sussistere nel gran giorno di Dio; non comportiamoci in modo da incoraggiare la controversia o da provocare l’antagonismo di chi non è della nostra fede.TT3 27.1

    Facciamo in modo da non essere segnalati come persone che sembrano sostenere la rivolta. Eliminiamo dunque dai nostri scritti e dalle nostre parole qualsiasi espressione che possa essere male interpretata e che possa farci passare per nemici della legge e del’ordine. Soppesiamo bene ogni cosa per evitare di essere classificati tra coloro che incoraggiano l’infedeltà verso il nostro paese e le sue leggi. Noi non siamo incaricati a sfidare le autorità. Verrà il tempo in cui, poiché difendiamo la verità biblica, saremo accusati di tradimento; però non facciamo in modo da affrettare la venuta di questo tempo con movimenti inconsulti che possano suscitare animosità e contesa.TT3 27.2

    Verrà il tempo in cui imprudenti espressioni di accusa pronunciate o scritte dai nostri fratelli, saranno utilizzate dai nostri nemici per condannarci. E purtroppo esse non saranno usate unicamente per condannare chi le ha formulate, ma l’intera Chiesa Avventista. I nostri accusatori diranno che un certo giorno uno dei nostri uomini responsabili ha fatto certe dichiarazioni contro l’amministrazione legislativa del governo. Molti si stupiranno nel vedere quante cose sono state raccolte e ricordate nel’intento di fornire dei pretesti ai nostri avversari. Molti saranno sorpresi nel’udire le loro stesse parole presentate, però, con un significato che essi erano ben lungi dal’attribuire loro. Perciò i nostri operai devono fare attenzione nel parlare ed essere sempre cauti in qualunque circostanza. Che stiano in guardia evitando che espressioni imprudenti provochino dei momenti difficili prima ancora della grande crisi che metterà alla prova tutti gli uomini.TT3 27.3

    Meno accuse dirette muoveremo contro le autorità, maggiore sarà l’opera che potremo svolgere sia in America che negli altri Paesi. Questi ultimi seguiranno l’esempio degli Stati Uniti, a causa del grande ruolo che questa nazione giocherà sulla scacchiera internazionale. Non a caso la stessa crisi che toccherà gli avventisti americani si abbatterà sul nostro popolo in tutte le parti del mondo.TT3 27.4

    È nostro dovere magnificare ed esaltare la legge di Dio. La verità della santa Parola del’Eterno deve essere manifestata. Noi dobbiamo considerare le Scritture come regola di vita e, in tutta umiltà, nello spirito della grazia e del’amore di Dio, additare agli uomini il fatto che il Signore Iddio è il Creatore dei cieli e della terra e che il settimo giorno è il sabato del’Eterno.TT3 27.5

    Andiamo avanti nel nome del Signore, sventolando la sua bandiera e sostenendo la sua verità. Quando le autorità ci ordineranno di desistere da quest ’opera e ci proibiranno di proclamare i comandamenti di Dio e la fede di Gesù, allora sarà necessario dire come gli apostoli: “Giudicate voi se è giusto nel cospetto di Dio, di ubbidire a voi anziché a Dio. Poiché, quanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiamo vedute e udite”. Atti 4:19, 20.TT3 28.1

    La verità dev ’essere presentata nella potenza dello Spirito Santo, il quale soltanto può dare forza alle nostre parole. Solo mediante la potenza dello Spirito si potrà conseguire la vittoria. Lo strumento umano deve essere plasmato dallo Spirito di Dio. Gli operai debbono essere mantenuti salvi dalla potenza di Dio mediante la fede. Essi devono possedere la sapienza divina perché nulla venga detto che possa spingere gli uomini a sbarrarci il cammino. Proclamando la verità spirituale, noi dobbiamo preparare un popolo capace di dare, con mansuetudine e timore, la ragione della sua fede alle massime autorità del mondo.TT3 28.2

    Presentiamo la verità nella sua semplicità, e parliamo della pietà pratica nello spirito di Cristo. Tale comportamento avrà una benefica ripercussione su noi stessi ed eserciterà un potere di convinzione sugli altri. Date al Signore l’opportunità di agire per mezzo dei suoi agenti. Non vi illudete di essere capaci, da soli, di elaborare dei piani per il futuro. Riconoscete che Dio sta al timone in ogni tempo e in ogni circostanza. Egli agirà con mezzi adeguati, sostenendo e facendo progredire il suo popolo.TT3 28.3

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