Loading...
Larger font
Smaller font
Copy
Print
Contents

I tesori delle testimionianze 3

 - Contents
  • Results
  • Related
  • Featured
No results found for: "undefined".
  • Weighted Relevancy
  • Content Sequence
  • Relevancy
  • Earliest First
  • Latest First
    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents

    Una vita di grazia e di pace

    Nel primo capitolo della seconda lettera di Pietro troverete la promessa che la grazia e la pace vi saranno moltipllcate, se “aggiungete alla fede vostra la virtù; alla virtù la conoscenza; alla conoscenza la continenza; alla continenza la pazienza; alla pazienza la pietà; alla pietà l’amor fraterno; al’amor fraterno la carità”. 2 Pietro 1:5-7.TT3 247.2

    “Se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né oziosi né sterili nella conoscenza del Signor nostro Gesù Cristo”. 2 Pietro 1:8.TT3 247.3

    Non vogliamo noi adoperarci per sfruttare al massimo le nostre capacità nel poco tempo che ancora ci è concesso in questa vita, aggiungendo grazia a grazia, forza a forza, rendendo manifesto che noi abbiamo una fonte di potenza nei cieli, lassù? Cristo dice: “Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra”. Matteo 28:18. Per chi gli è stata data tale potenza? Per noi. Egli vuole che noi ci rendiamo conto che Egli è ritornato in cielo come nostro Fratello Maggiore e che l’immensa potenza che gli è stata data è stata messa a nostra disposizione.TT3 247.4

    Quanti, nella loro vita attueranno le direttive impartite alla chiesa mediante l’apostolo Pietro, riceveranno la potenza dal’alto. Noi dobbiamo vivere secondo la regola del’addizione, usando la massima diligenza per rendere sicure la nostra vocazione e la nostra elezione. In tutto ciò che diciamo e facciamo dobbiamo rappresentare Cristo. I princìpi dai quali Egli era guidato debbono modellare il nostro modo di agire nei confronti di coloro con i quali siamo uniti dalla stessa confessione di fede.TT3 247.5

    Se noi siamo sicuramente ancorati a Cristo disponiamo di una potenza che nessun essere umano può sottrarci. Perché? Perché noi siamo resi partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che è nel mondo per via della concupiscenza. Noi siamo divenuti partecipi della natura di colui che venne su questa terra rivestito del’abito del’umanità per poter stare alla testa del genere umano e plasmare un carattere che risultasse senza ombra o macchia di peccato.TT3 247.6

    Perché molti di noi sono così deboli e inefficienti? E’ perché noi guardiamo al nostro io, studiamo i nostri temperamenti e ci chiediamo come fare posto a noi stessi, alla nostra individualità, alle nostre caratteristiche anziché studiare Cristo e il suo carattere.TT3 247.7

    Dei fratelli potrebbero lavorare in buona armonia se imparassero da Cristo, dimenticando di essere Americani o Europei, Tedeschi, Francesi, Svedesi, Danesi o Norvegesi. Essi sembrano pensare che se si fondessero con persone di altre nazionalità, qualcosa di ciò che è tipico della loro nazione sarebbe perduto e sostituito da qualche altra cosa.TT3 247.8

    Fratelli, mettiamo da parte tutto questo. Noi non abbiamo nessun diritto di tenere le nostre menti abbarbicate al nostro io, alle nostre preferenze, alle nostre fantasie. Non dobbiamo cercare di conservare una nostra identità personale, una nostra individualità che possa separarci dagli altri. Dobbiamo, sì, mantenere un carattere: quello di Cristo. Avendo il suo carattere noi possiamo continuare insieme a loro l’opera di Dio. “Cristo in noi” si incontrerà con “Cristo nei nostri fratelli” e lo Spirito Santo garantirà quel’unione del cuore e del’azione che rende testimonianza al mondo che noi siamo figlioli di Dio. Possa il Signore aiutarci a morire al’io e nascere di nuovo affinché Cristo possa vivere in noi come principio vivente, attivo, come potenza che ci manterrà santi.TT3 248.1

    Adoperatevi per l’unità. Pregate e lavorate per essa. Questo assicurerà la spiritualità, l’elevatezza del pensiero, la nobiltà del carattere, la mente ispirata a princìpi celesti, e vi aiuterà a vincere l’egoismo, il sospetto e a essere più che vincitori in colui che vi ha amati e ha dato se stesso per voi. Crocifiggete l’io; stimate gli altri più di voi stessi e così sarete condotti al’unione con Cristo. Davanti al’universo celeste, alla chiesa e al mondo fornirete la prova inconfondibile del fatto che voi siete ora figli di Dio. Egli sarà glorificato dal’esempio che voi date.TT3 248.2

    La gente ha bisogno di vedere compiersi il miracolo che unisce fra loro i cuori dei figli di Dio, attraverso il vincolo del’amore cristiano. Essa ha bisogno di vedere il popolo di Dio sedere nei luoghi celesti con Cristo. Non volete dare con la vostra vita una prova di ciò che la verità divina può fare per coloro che amano Dio e lo servono? Dio sa quello che voi potete diventare e conosce ciò che la sua grazia può fare per voi. Il suo scopo è che voi diveniate partecipi della natura divina.TT3 248.3

    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents