Loading...
Larger font
Smaller font
Copy
Print
Contents

I tesori delle testimionianze 3

 - Contents
  • Results
  • Related
  • Featured
No results found for: "undefined".
  • Weighted Relevancy
  • Content Sequence
  • Relevancy
  • Earliest First
  • Latest First
    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents

    Capitolo 30: Autocontrollo e fedeltà

    Noi non abbiamo il diritto di perdere il controllo delle nostre facoltà mentali e fisiche, a tal punto da irritare senza motivo e pronunciare parole che disonorano Dio. Il Signore desidera che noi siamo sempre calmi e pazienti. Indipendentemente da quello che gli altri possono fare, noi dobbiamo rappresentare Cristo e agire come agirebbe lui trovandosi nelle stesse circostanze.TT3 114.1

    Chi occupa un posto di responsabilità deve prendere ogni giorno delle decisioni dalle quali possono derivare delle conseguenze di grande portata. Egli deve saper pensare rapidamente e ciò può essere fatto in modo positivo solo da coloro che praticano un regime di temperanza. La mente acquisterà di volta in volta nuovo vigore, se non sarà sottoposta a una tensione eccessiva. Solo chi resterà fedele ai princìpi cristiani, potrà migliorare le proprie facoltà.TT3 114.2

    Trascurare di conformarsi in ogni particolare alle esigenze di Dio finisce per provocare un danno a chi non segue tali princìpi. Se questa persona non segue le vie del Signore, deruba il proprio Creatore di quel servizio che gli è dovuto. Essa non riuscirà ad acquisire quella bontà, quella capacità di giudizio, e quella stabilità di carattere che sono il privilegio di chiunque scelga di appartenere completamente a Dio. Vivendo separata da Cristo, tale persona si espone alla tentazione e finirà per commettere degli errori che pregiudicheranno il suo lavoro per il Maestro. La sua infedeltà ai princìpi nelle piccole cose, la renderà incapace di seguire la volontà di Dio anche nelle grandi. Le sue decisioni dipenderanno da quei princìpi che costituiscono l’impronta della sua personalità.TT3 114.3

    Dio non può unirsi a coloro che vivono per compiacere se stessi e che danno il primo posto al loro “io”. Quanti agiscono in questo modo, sono destinati alla perdizione. Il peccato del’orgoglio e della presunzione può diventare disperato e incurabile. Esso ostacola ogni vera crescita. Quando un uomo ha dei difetti di carattere e non se ne rende conto; quando è talmente pieno di sé da non vedere i propri difetti, come può esserne liberato?” Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”. Matteo 9:12. Come può una persona migliorare se crede di essere perfetta?TT3 114.4

    Quando una persona che dovrebbe essere guidata e istruita da Dio, abbandona la retta via a causa della troppa sicurezza di sé, il suo esempio finirà per spingere molte altre persone a commettere gli stessi errori.TT3 114.5

    Larger font
    Smaller font
    Copy
    Print
    Contents