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Sulle orme del gran medico

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    Capitolo 4: Il tocco della fede

    “Se riesco a toccare almeno la sua veste, sarò guarita”. Matteo 9:21. Fu una povera donna a pronunciare queste parole, una donna che per dodici anni aveva sofferto di una malattia che aveva reso la sua vita un inferno. Aveva speso tutte le sue risorse tra medici e terapie, solo per sentirsi dire che il suo male era incurabile. Ma quando sentì parlare del Grande Medico, le sue speranze si riaccesero. Pensò: “Se solo riuscissi ad avvicinarmi a lui per parlargli, guarirei”.OGM 26.4

    Il Cristo stava dirigendosi verso la casa di Iairo, il rabbino che lo aveva supplicato di guarire sua figlia. “La mia bambina sta morendo. Vieni a posare le mani su di lei, affinché sia salva e viva”. Marco 5:23. Questa preghiera disperata aveva toccato il cuore tenero e misericordioso del Cristo che accompagnò subito il rabbino a casa sua. Essi avanzavano, ma molto lentamente perché la folla stringeva il Cristo da ogni parte. Facendosi strada in mezzo a quella gente, il Salvatore passò accanto al luogo in cui si trovava quella donna malata, che aveva provato altre volte ad avvicinarsi a lui, ma inutilmente. Questa forse era l’occasione giusta, ma non riusciva a trovare il modo per parlargli e non voleva certo ostacolare il suo difficile cammino. Aveva sentito dire che si poteva guarire anche solo toccando i suoi abiti. Allora, temendo di perdere la sua unica occasione per riacquistare la salute, disse fra sé: “Se riesco a toccare almeno la sua veste, sarò guarita”. Il Cristo, che si stava avvicinando, conosceva ogni pensiero della sua mente. Comprese il suo immenso bisogno e l’aiutò ad esercitare la sua fede. Mentre Gesù stava passando, ella si protese in avanti e riuscì a sfiorare l’orlo del suo vestito. In quel momento capì di essere guarita. In quell’unico tocco si era concentrata la fede di tutta la sua vita e il suo male sparì in un istante. Provò come il fremito di una scossa elettrica che passava attraverso ogni fibra del suo essere. Sapeva di essere in perfetta salute. “Ella sentì nel suo corpo di essere guarita da quella malattia”. Marco 5:29.OGM 26.5

    La donna, piena di riconoscenza, voleva ringraziare quel grande Medico che con un semplice tocco aveva fatto per lei più di quanto avevano fatto i medici in dodici lunghi anni, ma non ebbe il coraggio di farlo. Con il cuore pieno di gratitudine cercò di allontanarsi dalla folla. Allora Gesù improvvisamente si fermò e, guardandosi intorno, domandò: “Chi mi ha toccato?” Guardandolo meravigliato, Pietro rispose: “Maestro, la folla ti stringe e ti preme”. Luca 8:45.OGM 27.1

    “Qualcuno mi ha toccato” rispose Gesù “perché ho sentito che una potenza è uscita da me”. Luca 8:46. Egli riusciva a distinguere il tocco della fede da quello casuale della folla distratta. Qualcuno lo aveva toccato per un motivo ben preciso e aveva ricevuto una risposta.OGM 27.2

    Il Cristo non aveva fatto quella domanda solo per curiosità. Aveva un insegnamento preciso da comunicare al popolo, ai suoi discepoli e a quella donna. Desiderava infondere speranza ai disperati. Voleva dimostrare che era stata la fede a provocare la guarigione. La fiducia della donna non doveva passare inosservata perché Dio doveva essere glorificato dalla sua confessione riconoscente.OGM 27.3

    Il Cristo voleva che la donna capisse che aveva apprezzato il suo atto di fede. Non voleva che se ne andasse con una benedizione parziale. La donna doveva sapere che Gesù era al corrente della sua sofferenza, che l’amava profondamente e apprezzava quella fede in grado di salvare tutti coloro che si rivolgevano a lui. Guardando la donna il Cristo insisteva nel chiedere chi lo avesse toccato. A questo punto, rendendosi conto che era inutile nascondersi, si fece avanti tremando e si gettò ai suoi piedi. Con lacrime di riconoscenza spiegò, davanti a tutti, perché avesse deciso di toccare i suoi abiti e in che modo fosse stata subito guarita. Temeva che il suo gesto di toccare il vestito venisse visto come un atto di presunzione, ma dalla bocca del Cristo non uscì nessun rimprovero. Le rivolse solo parole di approvazione che scaturivano da un cuore pieno d’amore e simpatia per il dolore umano. “Figliola” disse dolcemente “la tua fede ti ha salvata; va in pace”. Luca 8:48.OGM 27.4

    Che parole incoraggianti! Ora il timore di averlo offeso non frenava più la sua gioia. La folla curiosa che circondava Gesù non ricevette nessuna forza vitale, mentre la donna ammalata che lo aveva toccato con fede era guarita. Nella dimensione spirituale il contatto casuale è diverso dal tocco della fede. Credere semplicemente che il Cristo è il Salvatore del mondo può non portare nessuna guarigione allo spirito. La fede nella salvezza non consiste semplicemente nell’approvare la verità del Vangelo. La vera fede comporta accettare il Cristo come personale Salvatore. Dio ha permesso che tramite il suo unico Figlio, credendo in lui, nessuno “perisca, ma abbia vita eterna”. Giovanni 3:16. Quando mi rivolgo al Cristo, secondo la sua parola, devo credere che riceverò la sua grazia che salva. La vita che sto vivendo “la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me”. Galati 2:20.OGM 28.1

    Molti pensano che la fede sia un’opinione. La fede che salva è un contratto attraverso il quale coloro che accettano il Cristo stringono un patto con Dio. Una fede vivente offre quella potenza, quella fiducia con cui, attraverso la grazia del Cristo, il nostro essere esprime una forza che conquista. La fede è più forte della morte. Se le persone ammalate rivolgessero con fiducia il loro sguardo verso il grande Medico assisteremmo a risultati eccezionali. Riceverebbero vita nel corpo e nello spirito.OGM 28.2

    Quando lavorate per le persone, vittime di cattive abitudini, aiutatele a concentrare i loro sguardi verso Gesù, invece di parlare della disperazione e della rovina a cui stanno andando incontro. Guidatele verso la gloria del cielo. Servirà alla salvezza del corpo e dello spirito molto più della paura della morte che sperimenta chi è malato e apparentemente senza speranza.OGM 28.3

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