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Sulle orme del gran medico

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    La responsabilità del padre

    Il marito e padre è il capo della famiglia. La moglie conta sul suo amore, la sua comprensione e il suo aiuto nell’educazione dei bambini, ed è giusto. È responsabile quanto lei dei bambini e deve interessarsi al loro benessere. I figli si aspettano da lui sostegno e guida. Egli deve avere una concezione equilibrata degli influssi e delle amicizie che dovrebbero coinvolgere la famiglia. Deve lasciarsi guidare dall’amore e dal rispetto per il Signore e dagli insegnamenti della sua Parola per poter orientare i figli nella giusta direzione.OGM 209.3

    Il padre è colui che stabilisce le regole in famiglia e come Abramo dovrebbe fare dei principi della legge di Dio la guida della sua casa. Dio disse del patriarca: “...Io l’ho prescelto perché ordini ai suoi figli, e alla sua casa...” Genesi 18:19.OGM 210.1

    Abramo non ha trascurato di sanzionare il male, non ha commesso la debolezza e l’imprudenza di manifestare indulgenza o ingiustizia nei confronti di qualcuno; non ha accettato nessun compromesso per stabilire dei privilegi affettivi. Non solo si è occupato di dare una buona educazione, ma ha sottolineato l’autorevolezza di leggi giuste e buone. Dio ha stabilito delle regole per guidarci. Non dobbiamo permettere che i figli si allontanino dalla via indicata dalla Parola di Dio e percorrere i sentieri pericolosi che si aprono intorno a loro. Con dolcezza ma con fermezza, con perseveranza e preghiere si devono frenare i loro desideri sbagliati e reprimere le loro cattive inclinazioni.OGM 210.2

    Il padre dovrebbe promuovere nella famiglia le virtù più nobili: impegno, lealtà, onestà, pazienza, coraggio, diligenza e operosità. Egli stesso deve mettere in pratica ciò che richiede dai suoi figli, offrendo l’esempio con il suo comportamento.OGM 210.3

    Non scoraggiate i vostri figli. Unite all’autorità l’affetto, alla severità la dolcezza e la comprensione. Dedicate alcune ore del vostro tempo libero ai bambini, create dei legami unendovi a loro durante il lavoro e i giochi e così vi guadagnerete la loro fiducia. Sviluppate un rapporto di amicizia, soprattutto con i ragazzi, per poter esercitare un forte influsso per il loro bene.OGM 210.4

    Il padre deve contribuire a rendere la famiglia felice. Qualunque siano le ansie e le difficoltà che incontra sul lavoro non dovrebbe permettere che offuschino l’atmosfera della famiglia. Dovrebbe entrare in casa con il sorriso e con allegria.OGM 210.5

    Il padre è, in un certo senso, il sacerdote della casa che presenta sull’altare il sacrificio del mattino e della sera. La moglie e i figli dovrebbero unirsi a lui in preghiera e canti di lode. La mattina prima di uscire deve riunire i figli intorno a sé e chinandosi davanti a Dio affidarli alla protezione divina. In conclusione delle attività della giornata la famiglia si riunisca per offrire una preghiera di ringraziamento o lodare Dio con il canto per la protezione accordata durante il giorno.OGM 210.6

    Padri e madri, anche se i vostri impegni sono urgenti, non trascurate di riunire la vostra famiglia intorno all’altare di Dio. Chiedete la protezione degli angeli per la vostra casa. Ricordate che i suoi membri sono esposti alla tentazione. Ogni giorno è disseminato di ostacoli. Per poter essere pazienti, affettuosi e sereni è necessario pregare. Solo grazie al costante aiuto da parte di Dio si può riportare la vittoria.OGM 210.7

    La casa deve essere il luogo in cui regnano allegria, cortesia e amore che assicurano felicità e pace. Si possono presentare delle difficoltà, ma questo è normale nell’esperienza quotidiana dell’umanità. Per quanto il giorno possa sembrare denso di nubi, la pazienza, l’amore e la gratitudine faranno regnare nel cuore la luce del sole. In queste case abitano gli angeli di Dio.OGM 210.8

    Il marito e la moglie devono cercare di procurarsi felicità reciproca, non trascurando piccole cortesie e gesti gentili che rallegrano la vita. Dovrebbero essere legati da perfetta fiducia. Valutare insieme le loro responsabilità, impegnarsi per il bene dei figli. Non dovrebbero mai criticare le idee reciproche davanti ai figli o mettere in dubbio le opinioni dell’uno o dell’altra. La moglie deve fare attenzione a non minare l’autorità del marito nei confronti dei figli, e il marito deve aiutare la moglie offrendole consigli e incoraggiamento.OGM 211.1

    Nessuna barriera di freddezza e riservatezza eccessiva dovrebbe ergersi tra genitori e figli. I genitori devono cercare di conoscere i propri figli, sforzarsi di comprendere i loro gusti e le loro aspirazioni, conoscere a fondo i loro sentimenti e portarli a confidarsi più intimamente con loro. Dimostrate che li amate e siete pronti a fare l’impossibile per renderli felici. Le vostre raccomandazioni avranno ai loro occhi un valore molto più grande. Guidateli con dolcezza e tenerezza, ricordando che “gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia del Padre”. Cfr. Matteo 18:10. Se volete che questi messaggeri del cielo compiano per i vostri figli l’opera che Dio ha affidato loro, collaborate con tutte le vostre forze e tutti i vostri mezzi.OGM 211.2

    Educati nell’atmosfera sana e affettuosa di un famiglia degna di questo nome, i figli non proveranno nessun desiderio di cercare altrove i loro divertimenti e i loro compagni. Il male non li attirerà più. Lo spirito che prevale nella famiglia modellerà il loro carattere; essi formeranno abitudini e acquisiranno principi che, quando essi lasceranno la casa e assumeranno il loro posto nel mondo, costituiranno per loro una barriera contro la tentazione.OGM 211.3

    I bambini, come i genitori, hanno dei doveri importanti da compiere. Occorre insegnare loro che essi sono parte integrante della famiglia. Essi sono nutriti, vestiti, curati e amati. In segno di riconoscenza devono concorrere al benessere della famiglia e impegnarsi a renderla felice.OGM 211.4

    A volte i figli sono tentati di ribellarsi alla disciplina, ma poi benediranno i genitori per le loro cure attente e la stretta vigilanza che li ha protetti e guidati negli anni dell’inesperienza.OGM 211.5

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