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I tesori delle testimionianze 2

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    Uomini d’affari cristiani

    Vi sono uomini e donne che hanno lasciato ogni cosa per amore di Cristo. Gli interessi temporali, le gioie della società, della famiglia e degli amici, hanno per loro minore importanza degli interessi del regno di Dio. Non hanno anteposto, nei loro affetti, case e terreni, parenti e amici, per quanto cari, alla causa di Dio, dando a questa un posto secondario. Quanti agiscono così, dedicando la propria vita al progresso della verità e conducendo molti a Cristo, hanno la promessa che in questa vita ne riceveranno cento volte tanti e che nel secolo avvenire riceveranno la vita eterna. Coloro che agiscono mossi da un nobile intento, spinti da altruistici motivi, sono consacrati a Dio corpo, anima e spirito. Essi non esalteranno se stessi, non si sentiranno idonei ad assumersi delle responsabilità, però non rifiuteranno di portare dei pesi, in quanto è loro desiderio fare tutto ciò che sono capaci di fare. Queste persone non cercano la personale convenienza, ma si chiedono invece: “Qual è il mio dovere?”TT2 93.2

    Quante più responsabilità comporta la posizione occupata, tanto più è essenziale che l’esempio sia giusto. Ogni uomo che Dio si è scelto per compiere un’opera particolare, diventa bersaglio di Satana. Le tentazioni si addensano e si abbattono su di lui, perché il nostro vigile nemico sa che il suo modo di agire eserciterà sugli altri un influsso decisivo. Noi viviamo in mezzo ai pericoli degli ultimi giorni e Satana è sceso a noi con grande ira sapendo che gli rimane poco tempo. Egli opera con ogni sorta di inganno di iniquità; però il cielo è aperto per chiunque confida in Dio. Unica salvaguardia per ciascuno di noi consiste nell’aggrapparci a Gesù e nel non permettere che nessuna cosa ci separi dal nostro soccorritore.TT2 93.3

    Quelli che hanno solo la forma della pietà e che sono collegati con la causa per rapporti di lavoro, sono da temere. Essi tradiranno il loro incarico di fiducia. Sopraffatti dagli artifici del tentatore, metteranno in pericolo la causa di Dio. Vi saranno tentazioni che eserciteranno l’autocontrollo; se invece si cederà ad esse si manifesterà uno spirito autoritario, critico e in molti casi verranno meno la compassione e la considerazione per coloro che hanno bisogno di essere trattati con premurosa tenerezza.TT2 93.4

    “Quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà”. Galati 6:7. Che tipo di seme stiamo gettando? Quale sarà la nostra messe per il tempo e per l’eternità? Il Maestro ha assegnato a ognuno il suo compito, secondo la singola capacità. Stiamo noi seminando il seme della verità e della giustizia, oppure quello dello scetticismo, dell’infedeltà, del sospetto e dell’amore per il mondo? Chi getta la cattiva semenza può riconoscere la natura dell’opera che svolge, pentirsi e ottenere il perdono. Il perdono del Maestro, però, non cambia la qualità del seme sparso, né trasforma i rovi e i cardi selvatici in buon grano. L’uomo potrà essere salvato come attraverso il fuoco, ma al tempo della messe si vedranno soltanto le erbacce nocive là dove, invece, avrebbero dovuto esserci campi di grano ondeggiante. Quello che è stato seminato con colpevole negligenza produrrà la sua azione deleteria. Questo pensiero addolora il mio cuore e mi riempie di tristezza. Se tutti coloro che affermano di credere nella verità seminassero il prezioso seme della gentilezza, dell’amore, della fede e del coraggio, scioglierebbero nei loro cuori un canto melodioso a Dio, mentre procedono lungo la via che sale, rallegrandosi ai fulgidi raggi del Sole di giustizia. Nel gran giorno del raduno finale riceverebbero una rimunerazione eterna.TT2 94.1

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